Doing Business Caucasus

Doing Business Caucasus map

La regione del Caucaso ha fin da sempre avuto un’importanza strategica e commerciale grazie alla posizione geografica che la colloca al confine tra l’Europa e l’Asia e grazie alle risorse naturali ed energetiche di cui dispone. Attualmente tale area ha raggiunto un’importanza vitale per gli equilibri europei e per la politica di sicurezza energetica avviata da Bruxelles ideata per rendere l’Europa indipendente dal gas russo, progetto che coinvolge direttamente l’Italia dopo la scelta da parte del Consorzio di Shah Deniz, che gestisce l’omonimo giacimento di gas naturale nella sezione azerbaigiana del Mar Caspio, del Trans Adriatic Pipeline (TAP) come sistema di trasporto preferenziale per trasportare la risorsa energetica in Europa. Tale gasdotto, partendo dal terminale greco, raggiungerà l’Italia meridionale passando per Grecia, Albania e Mar Adriatico, fattore che conferisce al nostro paese un ruolo di primo piano negli equilibri energetici ed economici continentali e che lega maggiormente il nostro paese all’Azerbaijan e alla regione caucasica in generale. Inoltre l’Italia, oltre a godere dei benefici che deriveranno dal progetto TAP, conferma il suo ottimo rapporto ed impatto positivo all’interno del Caucaso grazie al proprio Made in Italy capace di attirare gli interessi dei mercati locali perché garanzia di efficienza e qualità e simbolo di prestigio e lusso.

Da questa serie di dati e di fattori nasce il progetto Doing Business Caucasus il cui obiettivo è quello di favorire la conoscenza del mercato delle singole entità statali che compongono la regione all’interno del mondo imprenditoriale italiano e favorire i rapporti commerciali ed il processo di Internazionalizzazione attraverso missioni commerciali mirate ad incontrare i rappresentanti delle Istituzioni straniere e possibili partner locali. Un progetto in grado non solo di favorire le imprese italiane nella difficile ricerca di un mercato straniero dove indirizzare i propri prodotti, ma in grado di rafforzare il legame che lega l’Italia ai paesi dell’area rafforzandone l’influenza a carattere commerciale e culturale.

Perché il Caucaso?

Dopo la Primavera Araba e dopo gli eventi che hanno caratterizzato l’estate appena trascorsa scossi dalle vicende inerenti l’Egitto, si potrebbe considerare la regione Nord Africana e Mediorientale insicura per i possibili investimenti italiani perché afflitta da elevati problemi di ordine interno e di sicurezza. La chiusura parziale del mercato mediorientale e nord africano comporta la ricerca di un nuovo mercato dove poter investire in cui i rischi derivanti dal processo di internazionalizzazione siano contenibili e giustificabili dal ritorno economico; il Caucaso quindi si propone come regione ideale per tali fini.

A dimostrazione di quanto appena sostenuto, occorre ricordare che nel luglio 2013 si è conclusa la missione commerciale “Italy meets Caucasus” capace di portare 40 imprenditori italiani nel Distretto Federale russo del Caucaso del Nord i quali hanno potuto incontrare i rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui l’Inviato Speciale della Federazione Russa Alexander Khloponin, e scoprire la potenzialità di un mercato in espansione direttamente collegato a quello russo.

La regione caucasica rappresenta un mercato importante in chiave futura, non solo per il crescente ruolo che l’Azerbaijan (nazione del Caucaso meridionale) sta svolgendo nel mercato energetico mondiale, ma anche per le prossime Olimpiadi Invernali che si svolgeranno nel 2014 a Sochi, nel distretto di Krasnodar, territorio direttamente collegato a Mosca, evento che ha spinto il Cremlino ad investire notevolmente nella crescita economica del Distretto Federale russo del Caucaso del Nord e nel miglioramento della sicurezza e che lo scorso 27 luglio 2012 ha portato Rizzani de Eccher ad investire circa 1 miliardo di dollari nello sviluppo turistico del Caucaso Settentrionale.

Realizzazione del progetto

Il progetto Doing Business Caucasus si baserà sullo studio ed analisi dei dati e delle informazioni inerenti la regione, sulla realizzazione di contatti e partnership di ASRIE con i rappresentanti delle istituzioni di questi paesi in Italia e sull’organizzazione di Country Presentation rivolte al mondo imprenditoriale italiano che mireranno a presentare il mercato caucasico in generale e, nel corso della loro realizzazione, si focalizzeranno sui singoli mercati dei paesi che compongono la regione caucasica e sui settori che presentano i vantaggi ed i benefici migliori. Tali Country Presentation vedranno la partecipazione di rappresentanti dei paesi esteri in Italia o delle Istituzioni estere e coinvolgeranno esperti in materia di Internazionalizzazione, accademici ed associazioni la cui attività è direttamente collegata alla regione caucasica.

Per la completa realizzazione del progetto occorrerà differenziare il Caucaso meridionale (Armenia, Azerbaijan e Georgia) dal Caucaso del Nord (Abkhazia, Cecenia, Dagestan, Kabardino-Balkaria, Karachay-Circassia, Inguscezia, Ossezia del Nord-Alania, Ossezia del Sud, territorio di Krasnodar, territorio di Stavropol) ed affrontare la presentazione delle due aree adottando approcci differenti dovuti all’attuale situazione politica, economica e di sicurezza che contraddistingue e separa queste due aree.

*Per maggiori informazioni in merito al progetto Doing Business Caucasus ed alle repubbliche caucasiche è possibile contattare la Segreteria dell’Associazione all’indirizzo di posta elettronica info@asrie.org