Categoria: Regions

  • Why Belarus matters now? Minsk-Moscow crisis and the opportunities for EU and China

    Russia, Belarus and the never-ending confrontation on oil supply. This is what we have read and monitored in newspapers since the beginning of the new year. Originally the situation looked like the classical back and forth which has characterized and classified Moscow – Minsk relations but soon it became an international issue which interested the Baltic republics, Ukraine, the Caucasus and the European Union.

  • Diversi militanti dello Stato Islamico arrestati recentemente nell’Iraq del nord

    Le forze di sicurezza irachene hanno arrestato nella notte di martedì 21 gennaio 2020 un militante dello Stato Islamico nella provincia di Kirkuk nel nord dell'Iraq. Secondo quanto affermato dalle fonti locali, la persona arrestata sarebbe 'un elemento pericoloso e membro della leadership dello Stato Islamico'. Questo arresto sarebbe uno degli ultimi effettuati dalle forze militari e di polizia irachene nell'ultimo periodo nell'area settentrionale del paese.

  • Myanmar costruirà un nuovo porto per la Belt and Road Initiative

    Secondo fonti locali e i media cinesi,  il Myanmar costruirà un porto a Kyaukpyu nella parte occidentale del paese e lo collegherà via autostrada e ferrovia a Kunming nella Cina meridionale. Questo porto diventerà una risorsa essenziale per la Belt and Road Initiative cinese e consentirà a Pechino di avere accesso all'Oceano Indiano ed evitare il problema dello Stretto di Malacca.

  • Kremlin closed Minkavaz. Is Russia changing its regional strategy?

    The Russian president Vladimir Putin abolished the Ministry of North Caucasus Affairs established in 2014 to support the regional development. The functions of the ministry will be transferred to the Ministry of Economic Development. The abolition of this ministry might be considered part of the political-institutional reshuffle which Putin started in the Russian Federation. The consequences of this decision might directly affect the region and the Kremlin's financial and political involvement in the North Caucasian dynamics.

  • Cooperazione Russia – Corea del Nord nel settore aerotrasporti

    I rappresentanti della Federazione Russa e della Corea del Nord hanno discusso nella giornata di martedì 21 gennaio 2019 una possibile cooperazione nel settore del trasporto aereo. Continuano i rapporti e le relazioni tra Mosca e Pyongyang volti a sottolineare la volontà russa di essere parte attiva dello scacchiere geopolitico della penisola coreana che fino ad ora ha visto attivi gli Stati Uniti con gli incontri di Trump e Kim Jong-un e la Repubblica Popolare Cinese.

  • Uzbekistan dice no all’Unione Economica Euroasiatica

    Il presidente dell'Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev ha dichiarto che il paese non farà parte dell'Unione Economica Euroasiatica preferendo mantenere la propria indipendenza e considerando invece lo status di 'osservatore' all'interno dell'organizzazione. Le dichiarazioni del presidente uzbeko seguono il recente incontro di San Pietroburgo tra Mirziyoyev e Vladimir Putin nel quale le parti avevano discusso le relazioni russo - uzbeke e possibilità di cooperazione bilaterale.

  • Lo scontro Russia – Bielorussia e la ‘corsa al petrolio’

    Nel recente passato la Bielorussia ha cercato di diminuire la propria dipendenza e il proprio collegamento con la Federazione Russa guardando sia alla Cina con il progetto Belt and Road Initiative e sia all'Unione Europea palesando un rafforzamento delle relazioni bilaterali e dei rapporti commerciali. In risposta a tale eventualità la Russia ha deciso di interrompere le esportazioni petrolifere verso la Bielorussia il 1° gennaio 2020 dando il via ad una 'corsa al petrolio' di Minsk.

  • Le dimissioni presidenziali in Abkhazia e la crisi politica interna

    La repubblica di Abkhazia situata nel Caucaso sta vivendo una crisi politica interna dopo le dimissioni del presidente Raul Khajimba avvenute nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2020. La crisi politica abcasa ha impatto significativo su un paese che è dipendente dal supporto economico-finanziario e militare russo e che vive un isolamento perpetuo a seguito della sua indipendenza ottenuta de facto nel 2008 a seguito della Guerra Russo-Georgiana.

  • Geopolitics of the Libyan crisis

    The Libyan crisis directly interests Italy which in the last days tried to manage the escalation inviting in Rome Khalifa Haftar and Fayez al-Serraj without any success. In fact, the Italian attempt to conduct its personal diplomacy resulted in a disaster when al-Serraj refused to come to Rome as a sign of protest against the Italian government that since 2014 have supported Tripoli government and now with a late desperate move wants to protect its interests in North Africa creating a network of contact with the different Libyan local key actors as Haftar.