Medio Oriente

“L’intreccio del Medio Oriente: Israele-Libano-Palestina” di Salvatore Falzone

Con  L’intreccio del Medio Oriente: Israele-Libano-Palestina,  è possibile affermare che l’autore Salvatore Falzone  abbia composto un libro singolare. Da sempre attratto dal fascino del Medio Oriente, l’autore ha potuto constatare con mano le sofferenze che quotidianamente le popolazioni devono affrontare, in special modo graze alla collaborazione in qualità di Educatore Professionale che ha svolto nell’ambito del Progetto “R.I.VI.T.A.” acronimo di “Riabilitazione ed Integrazione delle Vittime di Tortura e Abusi”,  che si è svolto a Caltanissetta.  

Terra di incontro di varie culture e identità, ma anche di scontri e conflitti, il Medio Oriente deve al crollo dell’Impero Ottomano e alle successive influenze e spartizioni tra le potenze coloniali le ragioni delle ripetute crisi. Interessi geopolitici e geostrategici ne hanno segnato profondamente la storia. Interessi scritti negli  accordi anglo-francesi noti come Sykes-Picot improntati ad una politica del divide et impera.  Da qui l’illegittimazione dei confini che ogni Stato brandisce contro l’altro, da qui le destabilizzazioni politiche croniche del Libano, dei Territori Palestinesi, del rifiuto di accettare lo Stato d’Israele. A questi fattori occorre aggiungere l’ingerenza dell’Inghilterra ed il suo appoggio dato per la creazione dell’Arabia Saudita, in pieno disaccordo con gli Hashemiti (attuali regnanti di Giordania) e con gli alleati delle potenze occidentali nel resto del Medio Oriente.

Il libro si pone come obiettivo quello di affrontare e chiarire la questione ebraica, la questione araba-palestinese e la fragilità libanese intese come le cause generatrici di quell’intreccio che portato nel corso degli anni la regione mediorientale nel pieno caos e nella crisi più totale rappresentata da guerre, rigurgiti di violenza e sofferenza dei popoli interessati.

Il testo  traccia inoltre l’evoluzione degli avvenimenti che hanno caratterizzato le guerre arabo-israeliane, le guerre civili libanesi, la rivoluzione islamica iraniana, i problemi nei campi profughi palestinesi in Libano,  la comparsa di attori  extrastatali e dediti al terrorismo  come Hamas e Hezbollah, la destabilizzazione libanese, la guerra Israele/Hezbollah, la guerra dentro Gaza fino alle “Primavere arabe” ed alla  crisi siriana. Proprio per quanto riguarda la Siria, l’autore fornisce una ampia visione delle diverse fazioni e dei diversi attori in campo i quali attualmente sono impegnati nella guerra civile tra regime e opposizione, tra sunniti e sciiti, e tra potenze regionali e mondiali.

Interessante è lo spazio dedicato all’impegno  diplomatico svolto dall’Italia nel panorama mediorientale: dalla Dichiarazione di Venezia del 1980  dove, sotto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dell’allora Presidente Cossiga, durante la riunione dei dieci Paesi aderenti alla Comunità Europea venne deliberata una risoluzione che, in sostanza, riconosceva il diritto del popolo palestinese al principio dell’autodeterminazione e alla partecipazione dell’OLP al processo di Pace alla Conferenza  internazionale  sul Libano, tenutasi a Roma grazie al denso lavoro diplomatico del Ministro degli Esteri D’Alema durante la guerra d’estate 2006, che avrebbe portato in  sede ONU al varo della Risoluzione  1701.

Falzone traccia, per quanto riguarda la questione israelo-palestinese,  anche i tentativi diplomatici dalla Dichiarazione di Principi, con la storica stretta di mano tra Rabin, allora Premier israelian,o e Arafat, il Presidente dell’Organizzazione della liberazione della Palestina, fino ai vertici di Camp David 2000 e Taba 2001, e i tentativi successivi dal Piano di pace arabo fino al Documento dei Detenuti palestinesi per una piattaforma politica comune per arrivare ad una soluzione.

Secondo Falzone:

Lo scopo  del libro è quello di far conoscere il passato per trarre a riflettere sull’avvenire in termini nuovi. Soltanto un continuo dialogo e un totale rifiuto degli estremismi politici e religiosi potrà riconciliare i popoli rompendo quelle barriere psicologiche così negative e aprendo la porta della pace verso la cooperazione e comprensione reciproca.  In particolare il conflitto arabo-israelo-palestinese è senza dubbio il più delicato e complesso della politica mediorientale e mondiale. Anno dopo anno assistiamo ai tentativi di trovare una soluzione che metta fine alla violenza e riconosca le ragioni degli uni e degli altri. Purtroppo, ad oggi la situazione rimane tesa e pronta a sfociare in nuove violenze. Il libro è la storia di un groviglio dell’intricato panorama mediorientale e del suo intreccio tra Istaele-Libano- Palestina”.


Recensione a cura di Carmelo Lipani

Facebook Like Box

ASRIE Twitter

Partners

Logo Notizie Geopolitiche Cesem-Logo-compatto-sfondo-trasparente-237x300 Lingua Project Agency logo Strive Logo CESTUDEC

Paesi Emergenti LogoCentro Studi Sviluppo e Società logo

Russia in Translation Logo

Legal Notice

Asrie.org non rappresenta un prodotto editoriale e/o una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini e i video pubblicati sono tratti da internet e quindi valutati di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi alla redazione che provvederà alla loro pronta rimozione.