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Geopolitical Report Vol.1/2021 “Progetto E40: analisi economica, impatto geopolitico e rischi ambientali”

ASRIE Analytica ha pubblicato in collaborazione con SpecialEurasia Geopolitical Report Vol.1/2021 “Progetto E40: analisi economica, impatto geopolitico e rischi ambientali” con il fine di analizzare il progetto di interconnessione fluviale E40 attraverso la selezione e comprensione delle fonti aperte.

Author: Silvia Boltuc

Abstract

Il progetto di interconnessione fluviale E40 interessa l’Ucraina, la Bielorussia e la Polonia e ha come obiettivo quello di creare un corridoio di trasporto che possa unire il Mar Baltico al Mar Nero e favorire così un incremento di scambio di merci. Tale infrastruttura, una volta realizzata, avrà un peso geopolitico significativo, perché non solo migliorerà la cooperazione tra i governi di Kiev, Minsk e Varsavia, ma al contempo diminuirà l’influenza che Mosca è in grado di esercitare in Europa centro-orientale. Questo report ha come obiettivo quello di analizzare l’impatto geopolitico, economico e ambientale dell’E40 con il fine ultimo di comprendere se questa infrastruttura potrà realmente portare benefici ad Ucraina, Bielorussia e Polonia o comporterà solamente un disastro ambientale.

Parole chiave: E40, trasporto fluviale, economia, geopolitica, rischi ambientali

Conclusioni

Il progetto E40 sarà realmente in grado di migliorare lo sviluppo economico di Ucraina, Bielorussia e Polonia? Da quanto si evince dai dati e dall’analisi delle fonti aperte sopra riportate sembrerebbe che la realizzazione di questo corridoio fluviale di interconnessione sia molto più fattibile sulla carta che nella pratica. Infatti, mentre il governo di Kiev si è portato avanti con i lavori favorendo una compagnia come la SOBI che presenta collegamenti con il mondo politico ucraino, ma una leadership poco trasparente, in Bielorussia e in Polonia l’E40 è ancora allo stato primordiale e richiede un significativo investimento da parte dei governi di Minsk e Varsavia nonché un quasi stravolgimento dei corsi d’acqua interessati e delle zone naturali che potrebbe modificare in maniera definitiva il territorio di questi paesi. Il rischio ambientale è evidente come sottolineano le diverse ONG che si sono interessate a tale infrastruttura e il danno maggiore, le cui conseguenze potrebbero ricadere su tutta l’Europa centro-orientale e quindi interessare anche l’intera Unione Europea, potrebbe essere causato dagli errori di valutazione nei lavori da condurre nell’area del Prip’jat nella zona esclusiva di Chernobyl. Connettendo un sistema fluviale dal Mar Baltico al Mar Nero, l’E40 potrebbe favorire anche la diffusione di sostanze radioattive ancora presenti nella zona di Chernobyl che inquinerebbero l’intera area europea con ricadute pesantissime per quel che concerne le attività produttive agricole e la vita delle popolazioni locali. Perché il governo ucraino supporta l’E40? È vero che l’Ucraina ha i corsi fluviali che si prestano maggiormente a tale infrastruttura e che richiedono meno interventi e quindi meno finanziamenti, ma è anche vero che la gestione dei lavori di dragaggio affidata alla SOBI tramite la concessione di appalti pubblici in verità fa perno su una compagnia ucraina con precedenti legali e con un capitale societario pari a circa 500 euro. L’E40 rappresenterebbe per l’Ucraina il collegamento con il resto dell’Europa centro-orientale e con l’hub commerciale-logistico del Mar Baltico, diminuirebbe l’influenza russa in un periodo storico che vede Mosca opposta a Kiev per la questione del Donbass e della Crimea, e favorirebbe investimenti diretti stranieri (FDIs) con l’intento di supportare i progetti di sviluppo industriale ucraini e quindi risollevare l’economia. In conclusione, possiamo dire che, benché il progetto abbia un’indubbia importanza strategica ai fini della politica interna ed estera dei paesi interessati, le conseguenze ambientali sono maggiori rispetto ai benefici geopolitici, fattore di cui l’Unione Europea dovrà tenere conto quando valuterà se investire i propri fondi per costruire l’E40.