Stati Uniti ed Europa supportano il settore energetico del Tagikistan

by Silvia Boltuc

L’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD) hanno confermato il loro impegno nel supportare il settore energetico del Tagikistan focalizzando l’attenzione sulle energie rinnovabili e sul rendere le forniture accessibili a tutta la popolazione.

I rappresentanti di USAID hanno preso parte alla cerimonia di inaugurazione del nuovo impianto solare Murghob di 220 kilowatt, il più grande del paese e il più alto al mondo. Il progetto di realizzazione dell’impianto prevede anche una centrale elettrica di accumulo di energia ibrida con potenza nominale di 180 kilowatt ora.

L’impianto di Murghob è il risultato della cooperazione tra il governo tagico, USAID e la Pamir Energy ed è localizzato nella città omonima di Murghob nella regione del Pamir conosciuta per essere un’area montuosa tra le più alte al mondo. Grazie a questo impianto solare più di 6 mila persone, che prima erano isolate dalle forniture energetiche della compagnia Pamir Energy, ora potranno usufruire di un incremento energetico giornaliero pari al 50%.

Carta geografica della città di Murghob e immagine satellitare che sottolinea la difficoltà di accesso e realizzazione di strutture per la fornitura di energia a causa del territorio estremamente montuoso

La EBRD in partnership con la First Microfinance Bank del Tagikistan hanno concesso un prestito di 500 mila dollari per lo sviluppo di tecnologie energetiche efficienti nel paese centro asiatico.  Il finanziamento è parte del Risk Sharing Program della EBRD e vede coinvolta anche Pamirenergoservis LLC, compagnia di ingegneria e costruzioni leader nel Tagikistan. I fondi erogati dalla EBRD supporteranno progetti mirati alla fornitura di energia sostenibile, il miglioramento delle forniture idriche, e la costruzione di reti di telecomunicazioni.

Gli investimenti di USAID e della EBRD sottolineano l’interesse europeo e statunitense per i paesi dell’Asia Centrale e la volontà di divenire partner commerciali significativi in un mercato dinamico che è interessto dalla strategia di Pechino Belt and Road Initiative (BRI) conosciuta anche come Nuova Via della Seta.