Uzbekistan dice no all’Unione Economica Euroasiatica

Distribuzione geografica e dati dell’Unione Economica Euroasiatica (Fonte: TRCU)

Il presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev ha dichiarto che il paese non farà parte dell’Unione Economica Euroasiatica preferendo mantenere la propria indipendenza e considerando invece lo status di ‘osservatore’ all’interno dell’organizzazione. Le dichiarazioni del presidente uzbeko seguono il recente incontro di San Pietroburgo tra Mirziyoyev e Vladimir Putin nel quale le parti avevano discusso le relazioni russo – uzbeke e possibilità di cooperazione bilaterale.

Quando il 2 ottobre 2019 Valentina Matvienko, speaker del Consiglio Federale della Federazione Russa, aveva riportato la notizia circa la possibilità di integrazione all’interno dell’Unione Economica Euroasiatica dell’Uzbekistan si erano sollevate preoccupazioni a tal punto che gli stessi Stati Uniti avevano allarmato il governo di Tashkent in merito a questa decisione.

Le parole di Mirziyoyev dovrebbero quindi togliere ogni dubbio su una possibile futura membership uzbeka nell’organizzazione voluta e promossa dal Cremlino e interpreptata da molti come la volontà di Mosca di preservare il proprio controllo sulla regione strategica dell’Asia Centrale.

Nel breve periodo che va dal 2006 al 2008 l’Uzbekistan aveva fatto parte dell’organizzazione euroasiatica preferendo però uscirne fuori sotto la presidenza del leader storico Islam Karimov. La volontà di bilanciare i propri rapporti con Russia, Cina e Stati Uniti (e in maniera minore anche l’Unione Europea) ha caratterizzato la politica estera uzbeka degli ultimi dieci anni con Tashkent impegnata a ottenere i maggiori benefici dalle partnership commerciali e politiche con le potenze mondiali.

L’Uzbekistan è uno dei paesi cardine della strategia cinese Belt and Road Initiative che ha come obiettivo quello di connettere l’Europa e l’Asia e creare una infrastruttura che favorisca lo scambio di risorse naturali e umane. roprio l’Asia Centrale, e quindi l’Uzbekstan, giocano un ruolo chiave nel progetto cinese che ha comportato ingenti investimenti da parte di Pechino nelle repubbliche post-sovietiche.

(Immagine: Distribuzione geografica e dati dell’Unione Economica Euroasiatica. Fonte: TRCU)