Missione in Iraq: l’Italia lascia la diga di Mosul

Si è svolta Venerdì 1° marzo la cerimonia di passaggio di consegne tra le Forze Armate italiane e quelle statunitensi alla guida della Task Force Praesidium nell’ambito della Missione in Iraq. Questo evento segna una tappa importante nella storia recente dell’Esercito Italiano impegnato nel compito di supporto e training alle forze armate e di polizia dell’Iraq e del Kurdistan iracheno. All’evento hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Iraq Bruno Antonio Pasquino e il Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente Nazionale e Direttore dell’addestramento della Coalizione in Iraq. Il Tenente Colonnello Vincenzo Leone, comandante di Battaglione del 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore”, ha ceduto le consegne al Capitano Joseph A. Kinsey, comandante della Batteria Charlie del 1° Battaglione del 161° Reggimento dell’Esercito degli Stati Uniti, scambiandosi una calorosa stretta di mano.

Durante gli interventi delle Autorità italiane è emerso il ringraziamento per lo straordinario lavoro di integrazione con le forze di sicurezza irachene conseguendo risultati eccellenti sotto il profilo della sicurezza, della stabilizzazione dell’area e del supporto necessario al regolare sviluppo dei lavori di consolidamento della diga di Mosul. Agli inizi del 2016 l’azienda romagnola Trevi S.p.A. di Cesena vinse l’appalto da circa 200 milioni di euro per ristrutturare la diga di Mosul e il Governo decise di schierare una Task Force a protezione della diga e del personale della ditta in accordo con le autorità irachene.

La diga è una infrastruttura di rilievo strategico per l’Iraq, serve ad approvvigionare di acqua centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti. Un cedimento della diga avrebbe messo in grave pericolo le vite di queste persone, e avrebbe compromesso lo sviluppo e l’economia di tutta l’area, oltre a causare un grave danno ambientale. La diga è estremamente importante per l’economia e l’assetto politico dell’area ed è sempre stata un elemento fondamentale per lo sviluppo del territorio e un asset strategico nel processo di normalizzazione dell’Iraq.

Negli anni diversi sono stati i contingenti, reparti e comandanti che si sono alternati nell’alimentazione della Task Force:
• 6° Reggimento Bersaglieri – Col. Piccirillo – dal 21.09.2016 al 24.02.2017;
• 1° Reggimento Bersaglieri – Col. Iorio – dal 25.02.2017 al 13.08.2017;
• 3° Reggimento Alpini – Col. Piasente – dal 14.08.2017 al 14.02.2018;
• 151° Reggimento Fanteria – Col. Settesoldi – dal 15.02.2018 al 22.07.2018

Il passaggio di consegne italiano in favore del contingente statunitense segna un momento importante nel processo di stabilizzazione dello Stato iracheno inserito in quella parte di Medio Oriente che fin dal 2014 aveva visto l’ascesa dello Stato Islamico guidato da Abu Bakr al-Baghdadi che era riuscito nell’arduo compito di conquistare una parte significativa del territorio iracheno tra cui la provincia di Anbar. In risposta all’espansione dello Stato Islamico (conosciuto anche con il nome di Stato Islamico in Iraq e Siria, ISIS o ISIL), gli stati Uniti decisero di dare vita ad una Coalition of Willing (COW) il cui fine era quello di fornire alle Forze di Sicurezza Irachene (ISF) il necessario necessario supporto operativo per sconfiggere l’organizzazione terroristica, rendere sicuri i confini, ristabilire la sovranità dello Stato, formare Forze Armate e di Polizia in grado di garantire la sicurezza della nazione.

L’Italia con l’operazione ‘Prima Parthica’ facente parte della Missione internazionale ‘Inherent Resolve’ supportò la coalizione internazionale e le forze armate irachene fornendo personale militare ai comandi multinazionali presenti in Kuwait e in Iraq (Baghdad ed Erbil) e gestendo corsi di training per le forze armate e di polizia irachene.  In particolare nella città di Erbil nel Kurdistan iracheno le forze armate italiane hanno erogato fin dall’inizio della loro presenza dei cicli di training in favore dei peshmerga, mentre a Baghdad si sono svolte attività di consulenza per le unità delle forze speciali.


Immagini della missione italiana a Mosul e della cerimonia di passaggio delle consegne (Fonte: Esercito Italiano)


*Le informazioni inerenti la presenza militare italiana e la fine della missione a Mosul sono state rese disponibili dall’Ufficio Stampa dell’Esercito Italiano ed elaborate dalla OSINT Unit di ASRIE con il fine di produrre un documento fruibile al pubblico italiano. La nostra organizzazione rivolge un ringraziamento speciale a tutti i soldati italiani  del contigente nazionale italiano stanziato ad Erbil (Kurdistan) e Baghdad. Per maggiori informazioni in merito alle operazioni e agli obiettivi dell’Operazione ‘Prima Parthica’ è possibile contattare l’indirizzo di posta elettronica pao@primaparthica.esercito.difesa.it.  Nel 2016 ASRIE aveva visitato il Kurdistan iracheno e insieme alle forze peshmerga si era spinto fino alla linea del fronte di Mosul e Kirkuk (Geopolitical Report Vol.3/2016 “Kurdistan iracheno. Report dalla linea del fronte). In seguito era stato redatto sempre dalla nostra Associazione un report che descriveva la nascita e l’evoluzione dello Stato Islamico (Geopolitical Report Vol.1/2017 “Daesh. Nascita ed evoluzione dello Stato Islamico”). Per ulteriori informazioni riguardanti l’attuale situazione del Kurdistan iracheno e in generale dell’Iraq è invece possibile entrare in contatto con la Segreteria della nostra Associazione inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica info@asrie.org