L’evoluzione della Marina Militare cinese PLAN

L’ascesa della Repubblica Popolare Cinese a potenza economica mondiale e il suo progresso nel campo militare, come dimostra l’evoluzione della Marina Militare, rappresentano due elementi fondamentali per poter contrapporre Pechino all’influenza e alla presenza militare statunitense nella regione dell’Oceano Pacifico.

Infatti, dalla Seconda Guerra Mondiale e soprattutto con la fine della Guerra Fredda, gli Stati Uniti hanno esercitato una significativa influenza sull’Oceano Pacifico considerandolo quasi un “lago di loro proprietà” e, con l’intento di perseguire i propri obiettivi geopolitici e la propria necessità di ordine internazionale, Washington ha garantito il libero commercio, la libertà di navigazione e dove possibile la promozione di governi “democratici”. Quindi, la strategia geopolitica statunitense nell’Oceano Pacifico e i diversi accordi siglati nella regione hanno permesso alla Repubblica Popolare Cinese di tornare nel contesto Internazionale ponendola però sotto l’influenza implicita della Pax Americana e del dominio statunitense in Asia.

Ad oggi con la crescita economica che la Cina ha registrato, e sta ancora perseguendo, è possibile notare come Pechino sia impegnato ad implementare una serie di strategie per tornare ad essere la principale potenza nell’area dell’ Asia-Pacifico e non solo con la necessità di riprendenre il dominio delle rotte commerciali. Da molti anni a questa parte la dirigenza cinese sta investendo molto nella sua Marina Militare perché ha capito che per mantenere una propria autonomia e la crescita costante bisogna tenere lontani possibili nemici o competitor dalle rotte marittime che ad oggi sono ancora le vie principali dove passano i tre quarti del  commercio mondiale. Gli investimenti riguardano navi da guerra, sottomarini silenziosi e piccole e veloci navi per negare l’accesso proprio alle navi statunitensi.

Equilibrio geopolitico nell’Oceano Indiano (Fonte: GIS)

Nel 2006 il Contrammiraglio Wu Shengli descrisse lo sviluppo della Marina cinese come “La grande rivitalizzazione della Cina”; a questa affermazione seguirono le  parole dell’allora Presidente Hu Jintao che sottolineò come la potenza navale cinese avrebbero avuto un “compito glorioso” nei riguardi della Nazione. Con l’attuale Presidente Xi Jinping dal 2013 si è riscontrata un’ulteriore spinta in questa direzione e nuove riforme che hanno toccato le varie forze armate cinesi. Basti pensare che lo scorso anno la Marina cinese ha acquistato ben15 navi da guerra in 7 mesi che si sommano alle altre navi che compongono la flotta.

La Marina cinese PLAN (People’s Liberation Army Navy) ha acquisito sempre lo scorso anno 3 nuove navi da combattimento Type 055 DDGs che mettono in risalto sia la potenza delle suddette, ma anche il livello industriale raggiunto e ormai pienamente maturo dei cinesi nei cantieri di Dalian dove vi è la Dalian Shipbuilding Industry Co (DISC) che ha commissionato e lanciato 15 moderne navi nei primi 7 mesi del 2018. Queste navi dovrebbero raggiungere il numero di 12 unità entro il 2025 per consentire la costruzione delle nuove portaerei che sono in via di sviluppo,  considerando che questo è il primo compito assegnato alle Type 055.

Occorre ricordare che ad oggi le portaerei cinesi sono la Liaoning CV-16 che è il secondo vettore della classe Admiral Kuznetsov (ex Varyag) che risale all’era sovietica, la seconda portaerei è la Shandong Type 001A (CV-17) STOBAR (Short Take-Off But Arrested Recovery- decollo corto ma arresto assistito ) ed è la prima nave in assoluto di questo tipo costruito in Cina ,  ed infine il terzo vettore denominato Type 002 (CV-18) CATOBAR (Catapult Assisted Take Off But Arrested Recovery – Decollo assistito da catapulta ma recupero arrestato) a propulsione nucleare con sistema di lancio elettromagnetico attualmente in costruzione nei cantieri di Jiangnan Changxingdao nell’area di Shanghai. Inoltre, è noto che l’aviazione della marina continua le esercitazioni take-off and landings nella base aerea di Huangdicun nel sud della Cina insieme con gli ingegneri navali, che hanno avuto molto successo nello sviluppo del Sistema di lancio elettromagnetico dei velivoli da portaerei (Electromagnetic Aircraft Launching System-EMALS).Oltre alla difesa delle portaerei le Type 055  potranno essere utilizzate come navi-comando oppure piattaforme Anti-Air Warfare e anti-Submarine Warfare e supporto ai mezzi anfibi (amphibious ready groups-ARG).Il carico utile delle armi del Type 055 e le molteplici capacità offensive e difensive, saranno di aiuto per gli sforzi cinesi nel proteggere ed espandere i suoi territori marittimi, e quindi le sue rotte marittime, mantenendo le proprie linee di comunicazione navale.

La Type 052D è un potente cacciatorpediniere con missili guidati a sé stanti, che rivaleggia con la Classe US Navy Arleigh Burke Classe DDG. La Cina ha lanciato il suo primo Type 052D, il Kunming DDG-172 nel 2014. Attualmente sono attive 9 navi della classe in servizio, 2 in prova in mare e altre due in allestimento. Tre DDG Type 052D sono stati commissionati nella prima metà di quest’anno. Sebbene delle voci avessero accennato a 16 navi ordinate, alcune fonti interne ora sostengono che il numero è stato aumentato in modo significativo. Sembrerebbe ragionevole che un totale di 18 – 26 navi possa finire per essere costruito, ma questo dipende da quanto ambizioso diventerà il programma della portaerei del PLAN.

L’IHS Janes Defense Weekly ha riferito il 2 maggio dello scorso anno che le immagini satellitari sembravano mostrare una nave Type 052D in costruzione nel cantiere navale Jiangnan Changxingdao a Shanghai e che aveva aggiunto circa 4 metri (13.1 piedi) alla sua lunghezza complessiva Long OverAll-LOA. Il ponte successivo potrebbe essere stato allungato per ospitare elicotteri più grandi che avrebbero aiutato la nave nel suo ruolo Anti-sommergibile (ASW). Resta da vedere se la modifica sopra menzionata entrerà in produzione in serie con una designazione diversa, o si dimostrerà essere un banco di prova per la messa in campo di più oggetti ad ala rotante da utilizzare in mare.

È importante notare che la Cina ha prodotto sei DDG di classe Type052C dal 2004 al 2015 e ha prodotto tredici DDG di classe 052D molto migliorati in soli quattro anni, un aumento di sei volte nella produzione annuale. Tra le altre fregate e corvette di cui dispone la marina cinese ci sono anche quelle più piccole che indicano molto sulla postura e le priorità della difesa marittima di una nazione. Mentre l’industria cantieristica cinese ha costruito e lanciato diciannove DDG Type 052 di entrambe le varianti e quattro DDG Type 055 dal 2014 ad oggi, va ricordato che i cantieri cinesi hanno anche realizzato quattordici fregate di tipo Type 054A Class (in totale 32 di tutte le varianti) e un non meno di venti corvette di Classe 056A (in totale 42 nella classe di tutte le varianti) nello stesso periodo di tempo. Le navi più piccole svolgono tradizionalmente una serie di ruoli diversi nella guerra navale. In primo luogo, servono come pattugliatori costieri, sono agili e veloci, pesantemente armati per le loro ridotte dimensioni, e sono attrezzati per essere abbastanza flessibili da eseguire una moltitudine di missioni diverse. Le loro ridotte dimensioni equivalgono ad una potenza di fuoco limitata e un raggio d’azione più corto.

La corvetta Type 056A Class è ideale per pattugliare le coste della Cina, i territori marittimi all’interno della Zone Economiche Esclusive cinesi e gli arcipelaghi delle isole Paracel e Spratly. Molto probabilmente cominceranno le operazioni di pattuglia dalle principali basi dell’isola nelle Fiery Cross Reef, Subi Reef e Mischief Reef mentre le strutture logistiche marittime su queste isole sono state migliorate. La fregata Type 054A ha un buon bilanciamento ed è un potente mezzo da combattimento di superficie navale per le sue dimensioni, ha un ampio arsenale di armi contraeree, anti-nave e anti-sottomarino, ed è anche  una nave di scorta ideale visto  che può percorrere oltre 8.000 miglia nautiche. È una tradizionale fregata multiuso che possiede la capacità intrinseca di attaccare altre navi di superficie, ingaggiare aerei e tracciare e distruggere i sottomarini. È questa classe di nave da guerra che il PLAN ha inviato per la prima volta nel Golfo di Aden nel 2009 per svolgere compiti internazionali anti-pirateria e sono state undici le fregate Type 054A che hanno prestato servizio anti-pirateria in questa regione.La fregata di classe Type 054A è una risorsa per la guerra di superficie, flessibile e molto potente che inoltre possiede una gamma d’armamenti significativa e la capacità di impegnarsi in una moltitudine di operazioni. È dotata di un hangar di poppa e di un ponte di volo, e può trasportare un elicottero Ka-28 o Harbin Z-9 a seconda delle esigenze della missione. Le fregate con missili guidati FFG di tipo 054A saranno probabilmente schierati come parte di flottiglie navali stazionate a rotazione nella base navale della marina cinese PLAN a Gibuti ed infine a Gwadar, in Pakistan. Saranno anche utilizzati per sorvegliare le lunghe linee di rifornimento marittimo, da e verso la Cina ,sulle vie d’acqua strategiche vicino al Corno d’Africa e allo Stretto di Hormuz, così come costantemente pattuglieranno i mari della Cina meridionale e della Cina orientale.

PLAN Cina: le principali classi navali (Fonte: Naval Analysis)

Per quanto riguarda i sommergibili, i nuovi sottomarini nucleari sono senza dubbio uno dei segmenti della strategia della difesa cinese avvolta nel mistero: esistono quindi i sottomarini d’attacco e i sottomarini dotati dei missili balistici. Ciò che è noto è che il PLAN ha una serie di SSN e un SSBN più recenti che sono già entrati in servizio. La tecnologia sottomarina cinese era rimasta indietro per decenni paragonata a quella degli Stati Uniti e della Russia, ma negli ultimi anni la Cina ha rapidamente colmato il divario. Non è un segreto che gli sforzi di spionaggio cinese per acquisire la tecnologia di guerra sottomarina negli Stati Uniti sono stati molto attivi, e in particolare negli ultimi dieci anni.Il sottomarino di attacco nucleare più capace (SSN) in servizio con il PLAN è il Typo 093B. Un notevole miglioramento rispetto al Type 093, esso ha la capacità di lanciare missili da crociera sottomarini Cruise (SLCM) mentre è sommerso da un Sistema di Lancio Verticale (VLS) montato sul dorso. Come il suo predecessore, il Type 093, mantiene la capacità di sparare Missili Cruise (SLCM) dai suoi tubi lanciasiluri a prua: questo si è potuto ottenere utilizzando un contenitore di missili a tubo per siluri appositamente progettato.

Non è noto quanti SSN di tipo 093B siano attualmente in servizio, ma la maggior parte degli analisti, inclusi quelli degli U.S. Office of Naval Intelligence, ne ha approssimativamente calcolati nel numero di sei esemplari. Di maggiore interesse è il nuovo SSN attualmente in fase di allestimento ed in fase di prova in mare, che dovrebbe essere già pronto ed è il Type 095. Il Type 095 è un SSN, ma a quanto riferito ha un VLS considerevole (12-16 celle) che può sparare una moltitudine di missili, tra cui missili da crociera anti-nave (ASCM) e missili da crociera con attacco a terra (LACM). L’Ufficio degli Stati Uniti dell’ Intelligence Navale ha classificato il Type 095 come un sottomarino con missili guidati da attacco nucleare (SSGN) a causa della sua grande capacità missilistica. Il Type 095 è pensato per utilizzare la propulsione a getto di pompa, e tecnologie di riduzione del rumore con un design a scafo a pressione ibrida ed è in costruzione presso il nuovo stabilimento della Bohai Shipbuilding Heavy Industry Company (BSHIC) situato a Huludao, nella provincia di Liaoning.

Il BSHIC è il più grande impianto di produzione di sottomarini al mondo, con un edificio di montaggio di circa 430.000 piedi quadrati (39.948 metri quadrati). Completato nel 2017, la sala riunioni principale può ospitare quattro sottomarini in qualsiasi momento. La struttura è totalmente chiusa e le operazioni non possono essere viste dall’aria o tramite la sorveglianza satellitare. Ciò consente inoltre alle operazioni di produzione di lavorare durante l’anno indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. La struttura verrà utilizzata per costruire tutti i sottomarini della classe 095 SSN e tipo 096 SSBN.

Anche il sottomarino per missili balistici nucleari Type 094 della Classe Jin ha subito una trasformazione notevole, quindi è stato rinominato Type 094A. I miglioramenti apportati alla nuova variante includono un VLS più grande a poppa della torre mobile, una forma più aerodinamica che produce meno rumore a cavitazione durante l’immersione, probabilmente con maggiore velocità di immersione (meno resistenza idrodinamica) e un nuovo armamento missilistico balistico. Il Tipo 094A è probabilmente equipaggiato con il missile balistico sottomarino di nuova generazione JL-2A (SLBM). Il JL-2A è basato sul DF-31 e ha una portata massima stimata di 11.200 chilometri (6.960 miglia), ed è probabilmente equipaggiato con una testata di veicolo di rientro multi-ruolo (MIRV). Il PLAN probabilmente ha tra i 4 e i 6 SSBN di classe Tipo 094 / 094A in servizio. Questi SSBN servono come terza parte della triade nucleare deterrente che la Cina non ha avuto per così tanti anni, e la 094A offre alla Cina la capacità di un secondo attacco nucleare. Il SS96 Type 096 attualmente in fase di progettazione ed offrirà notevoli miglioramenti rispetto allo SSBN 094A, ma poco si sa del progetto. L’ultimo Landing Platform Dock (LPD) di classe Type 071 con un ordine iniziale di sei navi è stato lanciato nel cantiere navale di Hudong-Zhonghua il 20 gennaio dello scorso anno e la quinta nave è stata varata appena 7 mesi prima. Non è noto se il PLAN deciderà di ordinare LPD aggiuntivi di questa classe, o si concentrerà invece sui Landing Helicopter Dock di Tipo 075 che sono più grandi ed attualmente in costruzione nello stesso cantiere navale che ha costruito tutti e sei gli LPD Type 071. È logico concludere che la Cina potrebbe decidere di costruire LPD-Type 071 aggiuntivi, ma questo dipenderà forse dal tempo necessario per costruire, lanciare e commissionare la prima della nuova classe di Landin Helicopter Dock. Con sei Landing Platform Dock in servizio, dopo che le ultime due navi sono state finalmente commissionate, il PLAN avrà sempre almeno due di esse pronte per essere schierate come la spina dorsale di un piccolo corpo d’assalto anfibio – Amphibious Ready Group (ARG).

Un ARG della PLAN sarebbe probabilmente composto da almeno un LPD Type 071, 2 LST Type 072 e una scorta da guerra di superficie in un mix di DDG e FFG. Queste navi da guerra anfibia più piccole non hanno le dimensioni e la capacità di portare con sé il proprio corpo speciale dell’aviazione. Il Type 071 può ospitare due elicotteri sul suo ampio ponte di poppa ed è attrezzato per ospitare quattro elicotteri nell’hangar adiacente. Il Type 072 LST può anche ospitare un elicottero sul ponte posteriore, non avendo un velivolo d’attacco VSTOL, la Marina cinese probabilmente modificherà l’elicottero d’attacco Z-10 per uso navale, per eguagliare gli elicotteri di attacco navale in dotazione ai russi, AH-1Z e il russo Ka-52k. La Cina ha già condotto test di decollo e atterraggio con gli Z-10 sia su i Type 071 LPD che su i 072A LST. Il Type 075 LHD avrà indubbiamente un gruppo  di attacco di almeno otto-dieci Z-10 modificati. È chiaro che una piattaforma da guerra anfibia più ampia è un requisito per il PLAN per l’immediato futuro.

Se il tempo impiegato dalla Cina per progettare, costruire, lanciare e allestire la sua prima portaerei indigena è un indicatore, probabilmente  si avrà  il primo Type 075 nel 2020. L’installazione delle varie componenti  e le prove in mare richiederanno ulteriori due anni prima di poter  essere commissionata. La LHD è senza dubbio la più flessibile e capace di tutte le piattaforme di guerra anfibia e il PLAN avrà bisogno di queste navi per poter mettere in campo ARG fattibili per rispondere alle sfide nei suoi territori marittimi e per proiettare potenza a distanze maggiori lungo tutta la lunghezza e ampiezza della via della seta marittima.

Bisogna menzionare anche le navi da supporto, vista la loro importanza: nel dicembre 2015 i cinesi hanno lanciato prima nave da supporto e combattimento veloce denominata Type 901 Costruita dalla Guangzhou Shipyard International Company Ltd. (GSI). La prima nave di questa classe Hulun Hu, è stata  commissionata nel settembre del 2017 dopo aver superato le prove in mare e le piste UNREP, ed ha la particolarità di essere l’unica nave di supporto per il combattimento veloce schierata da una nazione diversa dagli Stati Uniti. Queste enormi navi di rifornimento sono progettate per essere in grado di soddisfare le esigenze logistiche dei gruppi di battaglia delle portaerei. La Type 901 è una nave di grandi dimensioni, con una stazza a pieno carico di 48.000 tonnellate ed equipaggiata con cinque stazioni di trasferimento di carico liquido, tre sul lato di babordo e due sul lato di tribordo, ed è anche equipaggiato per trasferimenti di liquidi a poppa. Possono rifornire di carburante una portaerei con olio combustibile e carburante per l’aviazione a dritta mentre forniscono olio combustibile per la scorta di navi da guerra al porto. La velocità di crociera descritta è superiore a 25 nodi, il che è probabilmente sarà sottostimata, è dotata di un hangar per aeromobili di grandi dimensioni e di un ponte di volo che può ospitare elicotteri da trasporto pesante Z-8 di grandi dimensioni, che ben si adattano ai compiti di rifornimento aereo. Una seconda Type 901 è attualmente in stato avanzato di costruzione.

La Marina cinese PLAN, gestisce anche i serbatoi di rifornimento della flotta di Type 903 e di Type 903A. Il Type 903 è stato notevolmente migliorato e ha assunto la denominazione Type 903A con i primi due esempi commissionati nell’estate del 2013. Ci sono sei navi di rifornimento di Type 903A in servizio attivo e una settima attualmente in uno stato avanzato di costruzione. Queste navi hanno un dislocamento a pieno carico di circa 24.000 tonnellate e possono trasportare 10.500 tonnellate di carburante, 250 tonnellate di acqua potabile e circa 700 tonnellate di carico secco. Le navi di rifornimento della flotta sono una componente vitale per i grandi gruppi di alto mare nelle acque profonde, consentono alle unità operative della flotta, ai gruppi di battaglia e ai gruppi di pronto intervento anfibi di impegnarsi in complesse missioni a migliaia di chilometri dai porti domestici e per periodi di tempo prolungati. Riforniscono il carburante, i generi alimentari, l’acqua dolce e munizioni alle navi da guerra mentre sono in corso  operazioni importanti e in più possono fornire una soluzione logistica rapida alle forze navali e terrestri schierate nelle  basi oppure nelle  guarnigioni lontane.

Conclusione

Il rapido ritmo della costruzione di navi da guerra da parte della Cina è impressionante dal punto di vista ingegneristico e manifatturiero, ma di maggiore interesse è capire le motivazioni alla base di un programma così ambizioso. Perché la dirigenza cinese ha deciso che il PLAN deve espandersi e acquisire un intero spettro di capacità di guerra navale che in precedenza mancava e in così poco tempo? La risposta a questa domanda diventa chiara dopo una breve analisi degli obiettivi geopolitici, economici e di sicurezza nazionale della Cina nel ventunesimo secolo. In molti modi, la Cina è impegnata in uno sforzo concertato per ridefinire le realtà economiche che hanno stabilito il modo in cui il mondo scambia beni e servizi e distribuisce il prodotto degli sforzi del lavoro umano a livello globale. La Belt and Road Initiative  (New Silk Road / Maritime Silk Road) cerca di rendere ancora una volta la Cina il centro del mondo economico.

La Cina è già la più grande economia del mondo in termini di produzione economica ed è in grado di usurpare il posto degli Stati Uniti come il più grande consumatore economico. La continua crescita e prosperità dipendono dal movimento economico ed efficiente delle risorse energetiche e delle materie prime verso la Cina e dal movimento economico ed efficiente dei prodotti finiti dalla Cina. La stragrande maggioranza di questi flussi e deflussi transita sulle vie navigabili internazionali del mondo. La prosperità e la stabilità continue dipendono soprattutto dalla sicurezza di queste rotte commerciali. In termini strategici, queste linee di comunicazione navale devono rimanere aperte, in tempi di conflitti e disastri naturali o provocati dall’uomo, la Cina deve avere la capacità di assicurare queste linee di comunicazione e di mantenerle libere.

Il contrammiraglio Alfred Thayer Mahan, stratega della marina USA, nel 1893 affermò:

“Partiamo dalla verità fondamentale, garantita dalla storia, che il controllo dei mari, e specialmente lungo le grandi linee tracciate dall’interesse nazionale o dal commercio nazionale, è fondamentale per mantenere il potere e la prosperità delle nazioni.”

Sebbene la Cina sia stata la prima e la più determinata nazione a muoversi in questa direzione per costruire un nuovo sistema logistico che mira a reindirizzare il movimento di informazioni, energia e beni economici che competono con il sistema attuale dominato dagli Stati Uniti, va detto che non è la sola,  perché gli Stati Uniti e i loro alleati sono determinati invece a mantenere lo status quo. Alcuni di questi, come l’India, sono alleati di necessità e stanno anche cercando inoltre di mantenere la propria indipendenza. Se la Cina continua a sostenere i suoi attuali progetti di costruzione aumentando o riducendo gli ordini, entro il 2025 il PLAN diverrà  una forza di combattimento altamente trasformata e pericolosa per qualunque marina.

Capacità militare navale cinese e statunitense a confronto (Fonte: Stars and Stripes)

Entro il 2025 la Cina probabilmente dichiarerà operativa la sua prima portaerei Classe 002 che sarà come detto prima un vettore compatibile con CATOBAR che può essere probabilmente alimentato a energia nucleare. Allo stesso tempo, saranno operative anche altre due portaerei, sebbene ora sono definite come progetti sperimentali di sviluppo, lungo il percorso verso il vettore Type 002. Sulla base del ritmo della formazione dei piloti e dell’approvvigionamento di velivoli, nell’ultimo decennio, il PLAN avrà almeno un altro reggimento di velivoli da attacco in servizio, portando il totale a due reggimenti. La Cina sta già cercando di sviluppare e mettere in campo un velivolo da trasporto aereo superiore al J-15, anche se molte delle carenze del J-15 saranno corrette dal sistema CATOBAR migliorato nel nuovo Vettore Type 002. Il piano è di  avere almeno 30 Type 054A Fregate, 18 Type 052D e 8 Cacciatorpediniere Type 055 in servizio. I miglioramenti sui Cacciatorpediniere si avranno probabilmente negli anni a venire. Un totale di 50 Corvette Type 056 (28 della variante migliorata Type 056A) controlleranno le vie costiere navigabili della Cina e dei suoi territori insulari: queste navi da guerra di superficie moderne e capaci saranno integrate da navi più vecchie che la Cina sta attivamente modernizzando.

Il PLAN sarà in grado anche di trasportare un Corpo Marines del PLA ampliato per combattere nel suo primo gruppo anfibio , anche se con capacità limitate. La prima Type 075 LHD sarà sottoposta ad un allenamento operativo per testare le capacità della nave e far familiarizzare i marinai, i reparti speciali e gli aviatori sempre per missioni di assalto anfibio e aereo. Ci saranno sei LPD Type 071 in servizio, oltre a 15 LST Type 072A. La maggior parte degli altri 17 LST Type 072 di precedente fabbricazione ma ancora funzionanti, saranno ancora in servizio. Il corpo dei marines cinese (PLAMC) recentemente ampliato, conta oggi circa 100.000 uomini, un aumento di cinque volte dal 2017, avrà finalmente la moderna capacità di trasporto anfibio che attualmente manca. I marines del PLAMC serviranno in compiti  di dispiegamento in mare e  in più saranno stazionati in un numero sempre crescente di basi e di isole sovrane cinesi, anche all’estero, come le basi navali in paesi stranieri come il Pakistan e Gibuti.

Entro il 2025, il PLAN avrà un robusto braccio logistico navale disponibile per supportare le operazioni navali in tutta la lunghezza e l’ampiezza della via della seta marittima. Almeno due unità di supporto al combattimento rapido Type 901, e 9 navi di rifornimento Type 903A saranno disponibili con le quattro navi  Type General 904 attualmente in servizio per rifornire le guarnigioni e le basi off-shore e si pensa inoltre che questo numero verrà essere aumentato negli anni.

Di uguale interesse è la domanda su come sarà la Marina statunitense nel 2025, rimarrà ancora la marina più grande e più potente in termini di portata globale e proiezione di potenza; tuttavia, sembra essere priva di orientamento o direzione. Il PLAN ha investito sempre più in navi da guerra convenzionali ad alta tecnologia, potenti e flessibili che sono anche economici rispetto ai nuovi progetti perseguiti dalla US Navy. La Cina ha sviluppato programmi e progetti per la difesa nazionale e per proteggersi e proteggere i propri interessi oltre i confini: anche se allo stato attuale gli Stati Uniti possiedono la più grande flotta al mondo, i recenti fallimenti nello sviluppare mezzi molto costosi hanno influito sulla capacità militare ed operativa della marina di Washigton recando più danni che benefici e facendo sì che i cinesi abbiano surclassato la controparte statunitense in alcuni campi. Gli Stati Uniti, infatti, si sono mossi su una direttrice di tipo commerciale, quindi basata sul profitto e non sulla reale difesa della propria nazione, questo almeno fino ad Obama; resta ora da vedere come l’Amministrazione Trump potrà recuperare il gap degli scorsi anni nei confronti di una Cina sempre in crescita, affamata di energia e nuovi mercati con uno sviluppo nel senso reale del termine assai più alto, sia dal punto di vista sociale  sia dal punto di vista militare-tecnologico.


AUTORE

Fabio Tiburzi. Analista specializzato in questioni geopolitiche riguardanti la Cina-BRI ed Eurasia, membro qualificato del Laboratorio BRICS per il Dipartimento Internazionale dell’ EURISPES, membro dell’Istituto Culturale Diplomatico, ha collaborato presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale(MAECI), l’ Agenzia Spaziale Italiana(ASI) e presso il Consolato cinese a Roma. Inoltre cura i contatti tra i diversi esponenti del mondo politico, imprenditoriale e culturale italiano e cinese.