Sicurezza delle informazioni e Intelligenza Artificiale nel contesto russo

Il binomio libertà di espressione e sicurezza delle informazioni nel mondo digitale è argomento di studio e confronto nel mondo contemporaneo che spesso vede opposti coloro che sostengono  la libertà di parola ritenuta un diritto fondamentale che non può essere barattato o alterato per motivi economici o politici e coloro invece che nell’era della cyber security e delle fake news vedono come centrale la sicurezza delle informazioni, la protezione dei dati e la prevenzione delle minacce

All’inizio di dicembre un decreto del presidente russo Vladimir Putin ha introdotto all’interno della Federazione Russa la Dottrina sulla Sicurezza delle Informazioni il cui scopo è quello di creare un quadro concettuale nel campo dell’informazione internazionale, come dichiarato da Aleksey Pushkov, presidente della Commissione Parlamentare temporanea per le Relazioni con i Media. Lo stesso Puskhov nel commentare tale decreto ha sottolineato il fatto che i paesi occidentali hanno detenuto per un lungo periodo il monopolio sulle informazioni ed attualmente sono impegnati nel creare un clima di censura globale controbilanciato però dall’attività della Russia che nel tempo è stata in grado di sviluppare i propri mezzi e canali per fare informazione a livello internazionale come ad esempio Russia Today o Sputnik accessibili in diverse lingue.

Il mondo dei media e della comunicazione detiene infatti un ruolo importante perchè è in grado di influenzare l’opinione pubblica e quindi influire sulla sicurezza di un paese, come affermato anche da Margarita Simonyan, direttrice di Russia Today, e da Alexander Malkevich, primo presidente della Commissione della Camera Civica della Federazione Russa per lo Sviluppo della Società dell’Informazione, dei Media e della Comunicazione di Massa, durante la recente visita della nostra organizzazione a Mosca (Russia, società civile e media).  Attraverso i media e la conseguente influenza sull’opinione pubblica è possibile perseguire obiettivi politici ed economici non raggiungibili con i canali convenzionali.

Pochi giorni prima dell’approvazione del decreto presidenziale (nello specifico il 28 novembre 2018)  si era svolta presso il Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa la tavola rotonda dal titolo “Libertà di espressione nell’ambiente digitale nel contesto della discussione sui problemi internazionali di sicurezza delle informazioni nelle piattaforme internazionali specializzate” organizzato dal Dipartimento di Informazione e Stampa (IPD) del ministero degli esteri, da Russia Today, dal Comitato russo del Programma UNESCO “Informazioni per tutti” e dal Centro di Cooperazione Bibliotecaria Interregionale.

La sessione plenaria della Tavola Rotonda che si è svolta lo scorso 28 novembre 2018 dal titolo “Libertà di espressione nell’ambiente digitale nel contesto della discussione sui problemi internazionali di sicurezza delle informazioni nelle piattaforme internazionali specializzate”

Tra i partecipanti alla tavola rotonda erano presenti Leonid Levin, Presidente della Commissione per la Politica dell’Informazione, delle Tecnologie e delle Comunicazioni della Duma statale,  Arseniy Nediak, vice direttore del Dipartimento della Politica Statale nel settore dei Mass Media del Ministero dello Sviluppo Digitale, delle Comunicazioni e dei Mass Media, Vladimir Pavinsky, vice direttore del Centro di Informazione dellle Nazioni Unite di Mosca, Elena Sutormina, presidente della Commissione della Camera Civica della Federazione Russa per lo Sviluppo della Diplomazia Pubblica, la Cooperazione Umanitaria e la Preservazione dei Valori Tradizionali, Evgeny Pashentsev, professore presso l’Accademia Diplomatica del Ministero degli Esteri russo e direttore del Centro Internazionale per gli Studi Politici e Sociali e Consulenza (ICSPSC) nonché coordinatore di EU-Russia Communication Management Network (EU-RU-CM Network), Igor Borisov, membro del Consiglio Presidenziale russo per lo Sviluppo della Società Civile e dei Diritti Umani e presidente dell’Istituto Pubblico russo della Legge Elettorale (ROIIP), ed Evgeny Kuzmin, presidente della Commissione Russa del Programma Unesco “Informazione per tutti”. Insieme ad esponenti del mondo accademico e dei media gli oratori hanno analizzato:

  • La correlazione esistente tra gli interessi della sicurezza nazionale e la libertà di espressione nel mondo digitale;
  • I modelli di regolazione del contenuto informativo su Internet e la risposta russa ai trend globali del mondo dell’informazione;
  • L’evoluzione della legislazione nazionale verso lo sviluppo di meccanismi di sanzioni per la pubblicazione di contenuti non affidabili su Internet attraverso l’analisi di casi nazionali e stranieri;
  • La manipolazione delle informazioni con particolare risalto al fenomeno delle fake news nello spazio digitale e la responsabilità dei media, degli stati e delle strutture internazionali pertinenti;
  • La necessità di controllare e verificare gli eventi riportati dai media con la relativa divulgazione delle fonti di informazione e le nuove sfide nell’ambiente digitale.

Tra i diversi interventi si segnala quello del professor Evgeny Pashentsev, coordinatore di EU-Russia Communication Management Network (EU-RU-CM Network) e della RLASSA (partner della nostra organizzazione – ASRIE reached partnership agreements with EU-RU-CM Network and RLASSA) nonché ospite di ASRIE lo scorso ottobre per una visita ufficiale in Italia (Conference “Italy – Russia: economic and strategic communication” organised in BolognaBook presentation “Strategic Communication in EU-Russia Relations: Tensions, Challenges and Opportunities” in Rome), che ha analizzato le opportunità e i nuovi rischi per la sicurezza psicologica nazionale ed internazionale emersi con lo sviluppo veloce delle tecnologie e del mercato dell’Intelligenza Artificiale.

Le possibilità dell’Intelligenza Artificiale e dell’apprendimento automatico, come evidenziato da Pashentsev, sono in rapida crescita ed interessano settori estremamente importanti di utilità sociale che spaziano dalla diagnostica medica alla traduzione automatica. Da questo è possibile dedurre che nei prossimi anni l’Intelligenza Artificiale potrà attrarre un volume di investimenti sempre maggiore con l’obiettivo di sviluppare applicazioni favorendo una crescita economica mondiale futura del 14% pari a 15,7 miliardi di dollari secondo quanto scritto nel rapporto della PricewaterhouseCoopers Middle East (PwC) pubblicato a Dubai durante il World Government Summit.  Chi beneficerà maggiormente del settore dell’Intelligenza Artificiale sarà la Repubblica Popolare Cinese, paese che secondo PwC potrà raggiungere una crescita economica pari al 22%.

Secondo un nuovo rapporto pubblicato da Allied Market Research, intitolato Artificial Intelligence Market di Technology and Industry Verticals: Global Opportunity Analysis e Industry Forecast, 2018-2025, il mercato dell’Intelligenza Artificiale ha rappresentato più di 4 miliardi di dollari nel 2016 e si prevede che raggiunga 169 miliardi entro il 2025. Nel 2017 la Cina ha pubblicato il suo “Piano di sviluppo dell’Intelligence Artificiale di prossima generazione“, che delineava i piani per diventare il leader mondiale del settore con un’industria nazionale di del valore di quasi 150 miliardi di dollari. Pechino è attualmente il leader nel finanziamento dell’Intelligenza Artificiale: lo scorso anno il 48% del totale dei fondi azionari delle start-up proveniva dalla Cina, contro il 38% degli Stati Uniti e il 13% dal resto del mondo.

Evgeny Pashentsev durante il suo intervento sull’importanza dell’Intelligenza Artificiale nel mondo della sicurezza delle informazioni e per la crescita economica futura

Anche se il mercato russo dell’Intelligenza Artificiale è stimato essere solo lo 0,7% del mercato mondiale, si prevede che cresca 40 volte entro il 2020 visto che la Russia ha recentemente aderito alla creazione di standard internazionali in questo settore. Per affrontare questa sfida è stata creata nell’ottobre 2017 la Sottocommissione 42 (SC 42) facente parte del Comitato Tecnico Congiunto 1 (JTC 1) a sua volta costituito da due organismi di normalizzazione ampiamente rispettati, l’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (ISO) e la Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC).

Il lavoro del Centro dell’Iniziativa Tecnologica Nazionale per quel che riguarda l’Intelligenza Artificiale sarà condotto in Russia come parte di un consorzio il cui leader è l’Istituto di Fisica e Tecnologia di Mosca (MIPT), e tra i partecipanti e partner ci sono Skoltech, la Higher School of Economics, Innopolis University, Sberbank Russia, Rosseti, Rostelecom, RZD, ABBYY. Lo sviluppo di questo centro si svolgerà nelle seguenti aree principali:

  • Intelligenza Artificiale conversazionale, reti neurali, apprendimento automatico profondo;
  • Traduzione automatica, riconoscimento di testo e parlato, analisi linguistica;
  • Sistemi di esperti di consulenza, di informazione e di analisi;
  • Visione tecnica, rilevamento, riconoscimento, decodifica, classificazione delle immagini, ecc.

Se gli aspetti positivi derivanti dall’Intelligenza Artificiale sono ampliamenti discussi dal mondo accademico e da quello imprenditoriale, gli aspetti negativi e le possibili conseguenze di un utilizzo improprio delle nuove tecnologie nel campo dell’informazione sono stati fino ad ora meno analizzati. Secondo Pashentsev di particolare importanza è l’uso di informazioni mirate per la destabilizzazione psicologica dei sistemi politici che presenta nuovi requisiti per garantire la sicurezza internazionale tenendo conto degli interessi nazionali della Russia. L’Intelligenza Artificiale è infatti un potente motore di cambiamenti progressivi e allo stesso tempo destabilizzanti.

In termini sociali e tecnologici si dovranno considerare le prossime realtà ed i cambiamenti che sono evidenti già oggi: secondo numerosi report stilati dalle Nazioni Unite, il World Economic Forum, la Bank of America, Merill Lynch, il McKinsey Global Institute, l’Università di Oxford e altri, il 30% o più di posti di lavoro scompariranno nei prossimi 2-3 decenni come un risultato di processi di robotizzazione di produzione, finanza, servizi e gestione; questo include anche posizioni altamente remunerative. Nel 2016, la Banca Mondiale ha pubblicato un rapporto in cui si afferma che nei prossimi decenni oltre il 65% dei posti di lavoro nei paesi in via di sviluppo sarà minacciato dallo sviluppo accelerato della tecnologia.

Da questi dati è possibile evincere che la sfida futura nel mondo dell’informazione ed anche quello economico sarà quello di affrontare lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e delle nuove tecnologie adattandolo ai bisogni della società evitando però l’utilizzo da parte di terzi attori come organizzazioni criminali o terroristiche. Il problema che sorge alla base è quello di comprendere in quale modo sarà possibile limitare la minaccia criminale e terroristica ed anche l’intrusione di paesi stranieri all’interno di una società civile riuscendo al contempo a mantanere però la libertà di espressione garantendo quindi sicurezza delle informazioni e i diritti civili. La recente Dottrina sulla Sicurezza delle Informazioni approvata dal presidente russo è un primo tentativo di rispondere alle sfide future del mondo dell’informazione che dovrà prendere sempre di più in considerazione l’affermazione e lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.


*Report a cura della OSINT Unit di ASRIE scritto grazie al contributo fornito da Darya Bazarkina, professore presso il Dipartimento di Sicurezza Internazionale e Politica Estera della Russia dell’Istituto di Legge e Sicurezza Nazionale dell’Accademia Presidenziale Russa di Economia Nazionale e Pubblica Amministrazione e coordinatrice degli studi in Comunicazione Strategica e Gestione della Comunicazione dello ICSPSC, e Alexander Vorobyev, ricercatore presso l’ICSPSC. Per maggiori informazioni ed analisi in merito alla sicurezza delle informazioni e l’Intelligenza Artificiale è possibile contattare la Segreteria dell’Associazione all’indirizzo di posta elettronica info@asrie.org