Le corsa all’Africa è iniziata..o forse non era mai finita

Il vertice tra l’Unione Africana e l’Unione Europea in programma ad Abidjan in Costa d’Avorio è l’occasione per i leader europei di visitare il continente africano e promuovere le loro politiche economiche in un mercato di consumatori che nel 2050 arriverà a quota 2,5 miliardi di persone/consumatori.

Nella giornata di ieri 28 novembre 2017 il primo ministro italiano Paolo Gentiloni ha visitato il Ghana e parlato al Kofi Annan International Peacekeeping Training Center di Accra. Gentiloni ha dichiarato che l’Italia supporta il Ghana e tutti i paesi africani e, vista la sua storia e posizione geografica al centro del Mediterraneo, mira a rafforzare le relazioni politiche ed economiche con il continente africano. Interessi economici forti quelli dell’Italia rappresentati in primis dall’ENI che è presente con i suoi uffici e le sue strutture di estrazione in diversi paesi africani tra cui l’Angola dove il 27 novembre 2017 è stato firmato l’accordo tra la compagnia italiana ed il governo locale per la concessione del 48% dei diritti del blocco onshore di Cabinda North, di cui Eni diventa anche operatore. La firma è avvenuta a Luanda alla presenza del presidente della Repubblica dell’Angola João Gonçalves Lourenço e del premier italiano Paolo Gentiloni.

Compagnie petrolifere internazionali che operano in Africa [Fonte: Al Jazeera]

Emmanuel Macron ha iniziato invece il suo tour di due giorni africano partendo dal Burkina Faso dove ha parlato di fronte a 800 studenti dell’Università di  Ougadougou concentrando l’attenzione sulla volontà della Francia di riprendere e rafforzare i rapporti con i paesi africani e di puntare sull’intellighenzia delle giovani generazioni.  Apertura nei confronti dell’Africa e delle ex colonie francesi verso cui Parigi esercita ancora una forte influenza visto che le compagnie francesi possiedono quasi il totale monopolio delle aree maggiormente strategiche delle economie francofone (settore elettrico, telecomunicazioni, infrastrutture, airporti e porti).

Angela Merkel sarà presente al summit di Abidjan dopo le recenti elezioni che l’hanno vista nuovamente vincitrice ma con margini minori rispetto al passato.  All’inizio del 2017 il ministro tedesco per lo Sviluppo Gerd Müller aveva sottolineato l’importanza di un maggiore impegno economico della Germania nel continente africano durante il Business Summit Germania-Africa di Nairobi.

Parlando di investimenti diretti, la Cina emerge come attore principale in Africa anche se l’Unione Europea continua ad esercitare il proprio peso politico ed economico. Recentemente la Cina ha aperto la sua prima base militare nel continente africano in Djibouti a dimostrazione di un crescente interesse e presenza di Pechino.

Lo sviluppo in Africa rimane una sfida sociale, economica e della sicurezza e la partnership con aree maggiormente sviluppare, come l’Unione Europea, è fondamentale e reale. L’attuale situazione vede la crescita dei paesi dell’area occidentale ed orientale africana ma anche la permanenza o l’emergere di nuovi problemi come l’assenza di una governance forte e stabile, la minaccia terroristica, il lento sviluppo dell’istruzione, la corruzione, la crescita della popolazione non accompagnata da politiche sociali adeguate, la diffusione della disoccupazione, la mancanza di cibo e la diffusione della droga e del narcotraffico.

In conclusione è possibile affermare che l’Africa rimane ancora un obiettivo dell’Europa maggiormente orientata alla dimensione economica e politica rispetto a quella sociale: il vertice Unione Africana – Unione Europea in Costa d’Avorio conferma la corsa all’Africa iniziata in passato la quale vede oggi in prima posizione la Cina che mina la posizione di leadership dei paesi europei.

Note

ASRIE Associazione ha da sempre compreso l’importanza dell’Africa sia dal punto di vista politico che economico. Recentemente è stato pubblicato Geopolitical Report Vol.2/2017 “Jihad in Africa. Gruppi, legami e affiliazioni”, paper nel quale sono stati descritti i principali gruppi terroristici presenti nel continente africano e le loro affiliazioni. Per maggiori informazioni in merito ai report ed analisi pubblicati da ASRIE sull’Africa è possibile cliccare il seguente link. Si informa inoltre che l’Associazione ha predisposto l’uscita di Geopolitical Report Vol.1/2018 incentrando la ricerca proprio sull’Africa e sui suoi scenari attuali e sfide future (Call for Papers Geopolitical Report 2018 Vol.1 “Africa: scenari attuali e sfide future”).


*Report elaborato dalla OSINT Unit di ASRIE. Per maggiori informazioni in merito al continente africano e alle attività di ricerca e studio dell’Associazione è possibile contattare la Segreteria all’indirizzo di posta elettronica info@asrie.org