Si intensificano i rapporti tra l’Unione Economica Euroasiatica ed i paesi ASEAN

L’Unione Economica Euroasiatica (UEE) guarda verso Oriente, nello specifico verso il potenziale del mercato dei paesi del sud-est asiatico i quali, secondo le stime, nel 2050 dovrebbero rappresentare la quarta economia mondiale. L’intensificarsi dei rapporti e della cooperazione tra le due parti potrebbe ridisegnare l’assetto dell’economia globale, favorire in primis la Federazione Russa e comportare lo spostamento dell’epicentro dell’economia e del commercio globale verso est.

L’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) è un’organizzazione politica ed economica composta da Indonesia, Malaysia, Filippine, Singapore, Thailandia, Brunei, Laos, Myanmar, Cambogia e Vietnam il cui obiettivo è la promozione della crescita economica e la stabilità regionale tra i suoi membri. L’Unione Economica Euroasiatica (UEE), dal canto suo, è un’organizzazione formata da Russia, Bielorussia, Kazakhstan Armenia e Kyrgyzstan il cui fine è quello di favorire la creazione di uno spazio economico comune il quale abbatta i dazi doganali e favorisca il libero scambio di merci e persone.

Sia ASEAN che UEE perseguono obiettivi comuni volti a favorire lo sviluppo economico e la crescita regionale e dei singoli stati membri; risulta quindi ovvio come una possibile intensificazione dei rapporti e della cooperazione tra le parti e tra i singoli stati possa rappresentare un beneficio per una macro area che partendo dalla Russia si estende per l’Asia Centrale fino ad arrivare al Sud-Est Asia coinvolgendo un totale di circa 800 milioni di persone (considerando che l’UEE comprende 182,7 milioni di persone mentre i paesi ASEAN 625 milioni di persone).

Il portale Paesi Emergenti ha riportato la notizia che Singapore sarebbe pronta a firmare un accordo di libero scambio con l’UEE verso la fine di questo anno con l’intento principale di rafforzare i rapporti economici con la Russia. Secondo quanto dichiarato sia dal il vice primo ministro di Singapore, Tharman Shanmugaratnam, che dal vice primo ministro russo Igor Shuvalov, la firma di questo accordo dovrebbe avvenire entro il 2017 anche se la ratifica è prevista per la prima metà del 2018.

Come evidenziato da ASRIE Associazione in Geopolitical Report Volume 4 – ASEAN. Caratteristiche economiche, politiche e socio-culturali ed opportunità di investimento nel Sud-Est Asiatico (PDF), i paesi ASEAN rappresentano un potenziale economico di primaria importanza perché detengono un interscambio commerciale con la Cina di 443.6 miliardi di dollari ed un PIL regionale pari a 2.4 mila miliardi di dollari nel 2013, ossia la settima economia mondiale, una popolazione di più d 600 milioni di persone, dato superiore all’Unione Europea o al Nord America, e la terza forza lavoro mondiale dopo Cina ed India. Qualora il Sud-Est Asia dovesse riuscire a superare le sfide rappresentate dalla Quarta Rivoluzione Industriale, i paesi ASEAN potrebbero divenire un polo economico mondiale per quel che concerne il numero di persone ed il commercio.

La Federazione Russa, pease leader nell’UEE, ha avviato interessanti legami con la regione e lo scorso anno ha organizzato a Sochi l’ASEAN-Russia Business Forum sfruttando la suggestiva location dove sono stati organizzati nel 2014 i Giochi Olimpici Invernali e perseguendo una politica economica mirata a rafforzare la cooperazione ed i legami economici tra le due parti.

La Russia risulta essere tra i primi 10 paesi leader negli scambi commerciali con l’ASEAN ed ha come obiettivo futuro quello di migliorare il proprio ruolo nel mercato regionale con il fine di aprire il paese a mercati alternativi ed emergenti in modo da contrastare il trend economico negativo registrato a seguito del 2014 dopo la crisi petrolifera che ha interessato i maggiori paesi produttori ed esportatori di idrocarburi e dopo la Crisi Ucraina che ha notevolmente minato i rapporti sia politici che economici con l’Unione Europea.

Grazie alla firma dell’accordo con Singapore l’UEE potrà contare su un secondo partner commerciale all’interno dei paesi ASEAN dopo l’accordo firmato ed entrato in vigore nel 2016 con il Vietnam considerato attualmente la “vera porta di accesso” russa ed in generale dei paesi membri dell’UEE nel mercato del sud-est asiatico.

Conclusione

L’UEE intensificando i rapporti con mercati emergenti come quello dei paesi ASEAN. Ulteriore obiettivo dell’Unione è rappresentato dalla Cina con la quale i paesi membri condividono gli obiettivi della strategia One Belt, One Road conosciuta come Nuova Via della Seta e la partecipazione nella Shanghai Cooperation Organisation [SCO]. Il rafforzamento della cooperazione economica tra UEE, ASEAN e Cina creerebbe un’area economica unica che favorirebbe gli scambi commerciali e la mobilità di merci e persone spostando quindi l’asse dell’economia mondiale verso est e favorendo la Russia e la Cina.

Se Mosca e Pechino possono indubbiamente beneficiare di un rafforzamento dei loro legami commerciali verso Oriente andando a formare una “grande partnership euroasiatica”, Bruxelles (e quindi l’Unione Europea) potrebbe essere invece interessata negativamente da questa cooperazione e perdere il proprio appeal nei confronti di mercati commerciali di primaria importanza strategica.


*Report elaborato dalla OSINT Unit di ASRIE Associazione. Per maggiori informazioni in merito ai paesi ASEAN ed alla cooperazione con l’Unione Economica Euroasiatica e per consulenze riguardanti le possibilità di investimento nella regione è possibile contattare la Segreteria di ASRIE all’indirizzo di posta elettronica info@asrie.org