L’importanza geopolitica delle isole Tiran e Sanafir nell’area mediorientale

Il presidente egiziano Abdul Fattah al-Sisi ha ratificato il trattato che prevede il trasferimento delle isole di Tiran e Sanafir situate nel Mar Rosso all’Arabia Saudita. Seppur disabitate, queste due isole hanno un valore strategico e geopolitico di primaria importanza per quel che concerne il controllo dello spazio marittimo del Mar Rosso e forniscono a Riyadh un vantaggio nei confronti dello Stato di Israele.

L’accordo tra Egitto ed Arabia Saudita era stato raggiunto durante l’ultima visita del re saudita Salman al Cairo avvenuta un anno fa; seppur respinto la scorsa settimana dal parlamento egiziano, al-Sisi si mostrato favorevole alla cessione di queste due isole incontrando l’opposizione dell’opinione pubblica che lo accusa di “vendere il territorio sovrano nazionale in cambio degli aiuti economici sauditi“.

Lo scontro legale è ancora in corso e l’esito non certo. Al-Sisi ha giustificato questa azione dichiarando che Tiran e Sanafir sono sempre appartenute all’Arabia Saudita che chiese nel 1950 all’Egitto di inviare delle proprie truppe in loco per poterle proteggere.

L’Isola di Tiran si trova alla foce del Golfo di Aqaba, su un tratto di acqua strategicamente importante chiamato lo stretto di Tiran, utilizzato da Israele per accedere al Mar Rossonel 1956 durante la Crisi del Canale di Suez e nel 1967 durante la Guerra dei Sei Giorni le forze militari israeliane avevano conquistato queste due isole per poi renderle all’Egitto in entrambi i casi. Attualmente Tiran e  Sanafir sono disabitate a parte il personale militare egiziano e le forze di peacekeepers internazionali.

L’Arabia Saudita ha recentemente mostrato una significativa attività a livello diplomatico e strategico nella regione del Golfo ed in generale del Medio Oriente dimostrando ulteriormente tutto il suo valore e peso geopolitico. Sempre in questo mese Riyadh ha guidato la “crisi diplomatica del Golfo” che ha visto l’Arabia Saudita stessa insieme a Bahrein, Yemen ed Egitto interrompere ogni relazione diplomatica con il Qatar (Crisi del Golfo: si ridisegnano le relazioni diplomatiche e lo scacchiere mediorientale?).

La cessione delle due isole del Mar Rosso dimostra una forte connessione Il Cairo-Riyadh dovuta ai finanziamenti economici elargiti dai sauditi in favore di al-Sisi come supporto del suo governo che ha destituito quello dei Fratelli Musulmani di Mohamed Morsi eletto dagli egiziani  nel giugno 2012. Inoltre, la possibilità di ottenere il controllo di Tiran e Sanafir offre all’Arabia Saudita un deterrente nei confronti di Israele ed un vantaggio strategico fondamentale dal punto di vista militare qualora si dovesse prospettare un futuro conflitto nella regione mediorientale.


*Report elaborato dalla OSINT Unit di ASRIE. Per maggiori informazioni in merito alla sicurezza ed alle relazioni internazionali della regione MENA è possibile contattare la Segreteria all’indirizzo di posta elettronica info@asrie.org