La musica come elemento identitario e caratteristica culturale dell’Azerbaigian

La Repubblica dell’Azerbaigian si appresta a festeggiare l’anniversario della sua indipendenza, ottenuta dopo il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991, guardando verso il futuro caratterizzato dalla promozione economica e dello sviluppo del settore tecnologico. A questi aspetti moderni il Governo di Baku ha sempre unito un forte legame con la tradizione e le radici storiche rappresentato in special modo dalla musica che nel paese caucasico ha sempre giocato un ruolo fondamentale divenendo un elemento identitario di primaria importanza ed orgoglio nazionale.

Fu infatti azerbaigiana la prima opera nell’oriente musulmano che risale al 1908. Ed azerbaigiane erano anche Shovkat Mammadova, prima donna cantante nell’ambiente musulmano, che inoltre si perfezionò proprio in Italia a Milano nella prima decade del XX secolo, e Shafiga Akhundova, la prima donna a comporre un’opera nel mondo musulmano nel 1972.

La varietà musicale dell’Azerbaigian è rappresenta dal mugham, genere musicale tradizionale azerbaigiano che risale al IX-X secolo, conosciuto in tutto il mondo e dichiarato nel 2003 patrimonio orale e immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Inoltre, molti sono gli strumenti musicali tradizionali dell’Azerbaigian che contribuiscono alla diffusione delle sonorità tradizionali azerbaigiane, creando ritmi che coniugano abilità classiche e suggestioni folkloristiche, come il tar, il kamancha, il saz, il gopuz, il rubab etc.

Strettamente connesso alla dimensione musicale è il mondo delle danze tradizionali azerbaigiane, caratterizzate da tempi veloci e da abiti nazionali dai colori vivaci. La storia stessa della danza in Azerbaigian ha origini antichissime, come dimostrano le raffigurazioni di antiche danze nelle rocce di Gobustan, databili tra i 5.000 e i 20.000 anni fa.

La musica e la danza sono gli elementi centrali nelle prossime celebrazioni della Festa Nazionale – Giorno della Repubblica dell’Azerbaigian che si svolgeranno a Roma il 24 maggio 2017 presso il Teatro Salone Margherita alle ore 19 dal titolo “Voci e Ritmi della Terra del Fuoco” voluto dalla stessa Ambasciata dell’Azerbaigian in Italia per favorire la conoscenza delle proprie tradizioni e cultura al pubblico italiano e per festeggiare i 25 anni di rapporti diplomatici con l’Italia. Amicizia quella che lega Baku a Roma che ha raggiunto il livello di partenariato strategico e che coinvolge tutti i settori, dal politico, come testimoniano le numerose visite bilaterali, all’economico, dagli ambiti dell’istruzione, alla cultura (Si stringono i rapporti Italia-Azerbaigian. Intervista a S.E. l’Ambasciatore AhmadzadaItalia ed Azerbaigian sempre più vicine nel settore energetico)

Ad esibirsi l’Ensemble Statale Azerbaigiana di Danza e Musica Fikret Amirov, istituita dal fondatore della musica classica azerbaigiana Uzeyir Hajibayli nel 1936, nell’ambito della Filarmonica Statale dell’Azerbaigian. L’Ensemble ha raggiunto il successo in Azerbaigian e in molti altri paesi e dopo circa 80 anni, prosegue con successo la sua vita creativa portando nel mondo le sue opere.

La Festa Nazionale ricorda la nascita della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian avvenuta il 28 maggio 1918 come primo esempio di Stato laico e democratico nell’Oriente musulmano. La Repubblica sopravvisse 23 mesi, fino all’occupazione il 28 aprile 1920 da parte dell’armata bolscevica. Durante questo breve ma inteso periodo di indipendenza furono gettate quelle basi che sarebbero poi state riprese alla riconquista dell’indipendenza nel 1991: diritto di voto per le donne azerbaigiane, parlamento pluripartitico, e altre iniziative a testimonianza del carattere democratico dello Stato.


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