Relazione sulla Politica della Sicurezza 2016: uno sguardo d’insieme

E’ stata presentata nella giornata di lunedì 27 febbraio 2017 a Palazzo Chigi (Roma) la Relazione sulla Politica della Sicurezza 2016,  documento che annualmente viene pubblicato nel mese di febbraio dal Parlamento secondo quanto previsto dalla legge. Interessanti gli argomenti affrontati che hanno posto l’attenzione, grazie agli interventi del Prefetto Alessandro Pansa e del Primo Ministro Paolo Gentiloni, sul problema del terrorismo internazionale e sulle possibili minacce per l’Italia.

Il Prefetto Pansa, che è capo della polizia e dallo scorso anno Direttore Generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, ha spiegato che “nel 2016 siamo stati chiamati a convivere e a confrontarci con la realtà di grandi problematiche”, poiché “l’Italia è in prima linea anche per la collocazione geografica di un Mediterraneo allargato. Viene ad essere quindi rilevante il lavoro delle Intelligence con il supporto del Governo davanti a sfide come quelle energetiche e umanitarie, per cui sono stati fornite informazioni sempre più sofisticate per tutelare la sicurezza, anche quella cibernetica”.

Riferendosi al dramma dei migranti il Prefetto ha sottolineato che “non esistono prove che i jihadisti vogliano servirsi delle rotte dei profughi per introdurre terroristi nel nostro territorio, ma è certo che la guardia resta alta. Altresì è vero che il terrorismo trae guadagno dalle rotte dei migranti per i propri finanziamenti, ed è stato possibile tracciare tali attività”. Pansa ha infine concluso affermando che “lo scorso anno abbiamo fatto accrescere negli imprenditori la consapevolezza del rischio dello spionaggio industriale, che noi stiamo cercando di contrastare”.

Il Premier Gentiloni ha detto che “la relazione 2016 indica l’ottimo lavoro svolto dai servizi di informazione per la capacità dimostrata nel conoscere per quanto possibile le fide della sicurezza e le minacce”.
Nel 2017 – ha continuato Gentiloni – vi sarà con tutta probabilità la sconfitta del Daesh (Isis) inteso come entità territoriale, ma non sarà conclusa la minaccia terroristica. Per cui noi non dobbiamo abbassare la guardia, e l’Italia per la sua collocazione geografica ha potenzialità ma subisce anche rischi”.

Il Premier ha spiegato poi che ” il nostro paese ha assunto un ruolo di responsabilità importante in Libia, che riesce a svolgere anche grazie al lavoro dell’Intelligence”. “Io considero importanti – ha continuato – gli accordi con il premier libico Fayez al-Serraj, come ad esempio l’assunzione da parte libica della responsabilità sul blocco delle vie migratorie, e ciò indica che esiste un terreno su cui si può lavorare”.

“Noi abbiamo responsabilità – ha continuato – sulla difesa dei nostri asset strategici, dobbiamo difendere i nostri interessi e la nostra sovranità, senza concessioni a dinamiche nazionaliste del secolo scorso: siamo europei. Siamo in un mondo in cui si moltiplicano le minacce asimmetriche, cioè il terrorismo è gli attacchi cibernetici: a ciò non si risponde chiudendosi, ma accettando le sfide per non rinunciare alle nostre libertà”.

“I cittadini italiani – ha concluso il premier – possono essere certi, non che non ci siano minacce, ma che la qualità del lavoro delle nostre intelligence è molto alta”.

La Relazione sulla Politica della Sicurezza 2016 presenta la seguente struttura:

  • Indice della Relazione 2016
  • Premessa
  • La deriva jihadista
    • Il jihad in Europa
    • Gli scenari regionali
    • La finanza del terrorismo
  • Il fenomeno migratorio nella prospettiva intelligence
  • La tutela del sistema Paese
  • Spinte eversive e anti-sistema
  • Scenari e tendenze: una sintesi
  • Allegato. Documento di sicurezza nazionale
    • Premessa
    • Potenziamento delle capacità cibernetiche nazionali
    • Stato della minaccia cibernetica in Italia e possibili evoluzioni
    • Le parole del cyber

E’ possibile visualizzare e leggere il documento al seguente link: Relazione sulla Politica della Sicurezza 2016

*Report in Media Partnership con Notizie Geopolitiche


AUTORE

Enrico Oliari. L’interesse per la politica estera e la geopolitica lo ha portato a collaborare con più testate; nel 2011 è tra i fondatori di Notizie Geopolitiche, di cui è attualmente giornalista e direttore responsabile. Aree di maggiore interesse sono il Mondo arabo e il fenomeno dei migranti-rifugiati. Per ASRIE Associazione ricopre il ruolo di Analista – Desk Medio Oriente & Nord Africa.