Attentato di Istanbul ed Asia Centrale: il punto della situazione

Abdulkadir Masharipov, cittadino uzbeko di 33 anni, sarebbe il terrorista che avrebbe organizzato l’attacco al locale Reina di Istanbul la notte di Capodanno uccidendo 39 persone secondo quanto comunicato dalle autorità turche dopo il suo arrestato eseguito dalle forze di sicurezza. Con questo arresto e quello di altre tre persone si chiudono le indagini sui reali esecutori dell’attentato i quali sembrano avere un nome, un volto ed una nazionalità, ma il loro possibile collegamento con Daesh, conosciuto in Occidente con il nome di Stato Islamico, apre una maggiore inchiesta sulla rete terroristica esistente nell’Asia Centrale.

ASRIE Associazione segue da tempo gli sviluppi del fenomeno terroristico centro asiatico in rapporto con l’evoluzione politica ed economica regionale perché l’Asia Centrale è sempre stata una regione fondamentale dal punto di vista strategico. Punto cardine de  “Il Grande Gioco” in inglese (The Great Game) e “Torneo di Ombre” in russo (Турниры теней – Turniry Teney) che contrapponeva l’Impero zarista a quello britannico, la regione è divenuta una delle aree di scontro tra l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti durante la Guerra Fredda. Oggigiorno la sua importanza geopolitica ed economica è accresciuta dalla strategia cinese One Belt, One Road che mira a creare una via di comunicazione e trasporto di merci e persone euroasiatica e quindi necessita di stabilità e sviluppo locale.

Di seguito vengono riportati le analisi ed i report pubblicati dall’Associazione inerenti la regione centro asiatica, lettura utile per comprendere quali sono i problemi politici, economici e sociali che riguardano l’intera area ed in che modo si è manifestato fino ad ora il fenomeno del terrorismo internazionale:

Terrorismo

  1. Daesh alla conquista dell’Asia Centrale: la creazione del Vilayat Khorasan: un primo allarme era stato lanciato agli inizi di gennaio quando, con la trasformazione del Movimento Islamico dell’Uzbekistan in un elemento integrante dello Stato Islamico, si era materializzata l’idea della creazione del Vilayat Khorasan, compagine centro asiatica di Daesh
  2. L’Afghanistan tra insorgenza talebana e minaccia dello Stato Islamico: mentre il conflitto in Afghanistan, iniziato nel 2001 nella strategia della “Guerra al terrore globale”, continua ad imperversare ed a contrapporre le forze talebane a quelle di sicurezza locali ed alla coalizione internazionale, Daesh ha cercato di inserirsi nelle dinamiche interne afghane allargando il suo campo d’azione, inizialmente circoscritto alla Siria ed all’Iraq
  3. L’ombra del terrorismo aleggia sul Kazakhstan: il 5 giugno 2016 la citta di Aqtobe, a soli 100 chilometri dal confine russo-kazako, è stata il teatro di tre diversi attacchi terroristici simultanei che hanno causato la morte di sei persone e sollevato dubbi sulla sicurezza e stabilità interna del Kazakhstan, paese ospitante l’Expo 2017 nella capitale Astana
  4. Attentato di Istanbul: analisi, sviluppi futuri e collegamenti con lo Spazio ex-Sovietico: il 28 giugno 2016 un commando armato aveva preso d’assalto l’aeroporto internationale Ataturk di Istanbul causando 41 morti e centinaia di feriti. Le indagini sugli esecutori ed organizzatori dell’attacco avevano condotto gli inquirenti alla pista caucasica e centro asiatica rivelando all’opinione pubblica la reale minaccia esistente nello spazio ex-Sovietico
  5. Attentato di Istanbul, la pista centro asiatica ed i timori per ExpoAstana 2017: il recente attentato al locale Reina avvenuto la notte di Capodanno ha portato di nuovo l’attenzione sulla regione dell’Asia Centrale e sulla minaccia terroristica che essa racchiude. Gli inquirenti avevano infatti ipotizzato che l’attentatore avesse origini uzbeke, kirghise oppure uigure.

Economia & Politica

  1. Il Kazakhstan verso l’esposizione mondiale ExpoAstana 2017: il Kazakhstan che si appresa ad organizzare ed ospitare Expo 2017 è un paese centrale e fondamentale nell’Unione Economica Euroasiatica, nella Nuova Via della Seta e nel controllo del Mar Caspio, fattori che costringono i decisori politici ad adottare le strategie più corrette per garantire la stabilità al Paese, pena la sopravvivenza stessa del sistema Kazakhstan che potrebbe essere infranto proprio dalle numerose etnie che vivono nei suoi confini, quanto dalle ingerenze esterne
  2. Come sopravvivere all’economia di transizione tra Kazakhstan e Turkmenistan: mentre il Kazakhstan si appresta ad ospitare ExpoAstana 2017 raccogliendo i frutti di una politica di apertura agli investitori stranieri che ha puntato sin dall’indipendenza sugli idrocarburi, il Turkmenistan non è riuscito a sfruttare allo stesso modo le proprie risorse energetiche
  3. Cresce l’instabilità economica e la precarietà del Tagikistan: mentre il Governo tagiko si preoccupa di contrastare i partiti politici islamisti inserendoli nelle liste dei movimenti terroristici, fattore definito da molti come una strategia per eliminare l’opposizione interna, l’economia del paese stenta a decollare e ad avere uno sviluppo continuo
  4. L’Uzbekistan post-Karimov si muove verso il miglioramento del clima imprenditoriale e degli investimenti: dopo 25 anni di governo senza interruzione del leader storico Islam Karimov, lo Stato uzbeko si è trovato a dover affrontare le sfide economiche e politiche senza la guida del paese dovendo quindi creare una nuova leadership nazionale e continuare sul processo di apertura verso gli investitori esteri
  5. Kyrgyzstan, paese centro asiatico diviso tra problemi politici, scontri etnici e minaccia terroristica: la repubblica del Kyrgyzstan ha visto fin dalla sua indipendenza l’avvicendarsi di diversi governi e presidenti dimostrando una mancanza di stabilità interna. I suoi confini con la Regione Autonoma dello Xinjiang-Uyghur, con l’Uzbekistan ed il Kazakhstan rendono il paese un punto di incontro e di comunicazione di diversi gruppi terroristici, elemento che si va ad unire alla instabilità interna ed agli scontri etnici locali
  6. Asia Centrale e stabilità regionale: il caso di Kazakhstan, Turkmenistan, UzbekistanKazakhstan, Turkmenistan e Uzbekistan sono tre repubbliche centro asiatiche che, pur disponendo di risorse energetiche importanti capaci di attrarre investitori esteri, hanno avuto un processo di sviluppo economico e politico differente.

Inoltre si consiglia questo breve report in merito alla nasciata ed evoluzione di Daesh: L’evoluzione e l’affermazione dello Stato Islamico in Siria ed Iraq


*Report elaborato dalla OSINT Unit di ASRIE Associazione. Per maggiori informazioni in merito alla regione dell’Asia Centrale o alle singole repubbliche che la compongono è possibile contattare la Segreteria dell’Associazione all’indirizzo di posta elettronica info@asrie.org