Uzbekistan: nuove riforme nel turismo per rilanciare il settore

Il 2 dicembre 2016 il Presidente ad interim Shavkat Mirziyoyev, successivamente eletto Capo dello Stato, ha firmato il Decreto “Sulle misure per garantire lo sviluppo accelerato del turismo nella Repubblica dell’Uzbekistan” che prevede delle strategie volte a riformare radicalmente il settore del turismo nazionale  con l’obiettivo di migliorare l’attrattività del paese ed attirare un flusso maggiore di turisti ed investimenti.

Tra gli obiettivi principali delle riforme è possibile evidenziare:

  • lo sviluppo della politica statale nel settore del turismo attraverso un Programma di misure specifiche  durante gli anni 2017- 2021
  • l’introduzione dal 1° aprile 2017 di una nuova procedura secondo la quale il regime dei visti sarà abolito per i viaggiatori di 15 paesi, tra cui l’Italia
  • l’introduzione del sistema di visti elettronici nel 2018
  • l’introduzione dal 1 aprile 2017 il sistema del controllo doganale “corridoio verde” per i turisti stranieri negli aeroporti internazionali delle città di Tashkent, Samarcanda, Bukhara e Urgench.

Shavkat Mirziyoyev ha incaricato il Comitato di Stato della Repubblica dell’Uzbekistan per lo sviluppo turistico (precedentemente chiamato Compagnia Nazionale “Uzbekturizm”) di elaborare una politica statale nel settore turistico ed il relativo programma di misure concrete per la realizzazione degli obiettivi preposti negli anni 2016-2017.

Il Decreto, secondo quanto riferito dal governo di Tashkent, prevede misure definite “senza precedenti” per la riforma radicale del settore turistico e dovrebbe segnare il passaggio qualitativo ad un altro livello della politica statale di questo settore, che fissa i seguenti obiettivi e priorità :

  • creazione di un ambiente favorevole per l’attività svolta dai soggetti dell’industria turistica, rimozione degli ostacoli e delle barriere che impediscono lo sviluppo del turismo, mediante la semplificazione delle procedure per il rilascio dei visti e di registrazione, del controllo doganale e del controllo dei passaporti;
  • adozione di un complesso di misure volto a garantire la sicurezza di vita e di salute dei turisti e dei visitatori durante l’organizzazione dei servizi turistici;
  • ottimizzazione dello sviluppo di nuove potenziali tipologie di turismo – pellegrinaggio, ecologico, educativo, etnografico, gastronomico, sportivo, medico e terapeutico, agriturismo, industriale, imprenditoriale, per famiglie con bambini, turismo giovanile;
  • espansione della cooperazione con organizzazioni nazionali ed internazionali nel settore turistico, con brand e società estere, introduzione di standard avanzati di qualità nella prestazione di servizi turistici;
  • accelerazione dello sviluppo di infrastrutture turistiche nelle regioni della Repubblica fornendo particolare attenzione a strutture alberghiere, rete di trasporti e logistiche, ingegneria e comunicazione, attrazione di investimenti esteri;
  • preparazione di prodotti turistici competitivi, con la creazione di nuovi itinerari turistici nelle regioni del paese e la loro promozione sui mercati mondiali turistici;
  • un radicale miglioramento del sistema di formazione del personale qualificato per il settore turistico.

L’Uzbekistan a partire dal 1 aprile 2017 introduce un nuovo regolamento secondo il quale l’obbligo del visto sarà abolito totalmente per i turisti provenienti da 15 paesi del mondo, compresa l’Italia (oltre ai cittadini di Australia, Austria, Gran Bretagna, Germania, Danimarca, Spagna, Canada, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica di Corea, Singapore, Finlandia, Svizzera e Giappone) che potranno rimanere nella Repubblica dell’Uzbekistan per un periodo di 30 giorni. Inoltre l’abolizione dei visti sarà disponibile anche per i cittadini di Belgio, Indonesia, Cina, Malaysia, Stati Uniti, Francia, Vietnam, Israele, Polonia, Ungheria, Portogallo, Repubblica Ceca, che hanno raggiunto i 55 anni di età e per chi entra nella Repubblica dell’Uzbekistan per turismo per un periodo che non supera 30 giorni. I cittadini stranieri dei paesi sopracitati, dovranno pagare una tassa di ingresso di 50 dollari statunitensi. Il documento che attesta il pagamento della tassa di ingresso sarà il titolo di ingresso nel paese.

Per creare condizioni favorevoli durante l’ingresso di turisti stranieri nel paese, compresi gli italiani, sono previsti inoltre:

  • dal 1 aprile 2017 l’introduzione negli aeroporti di Tashkent, Samarkanda, Bukhara, Urghench di un sistema di controllo doganale quale “il corridoio verde” per i turisti stranieri, nonché una semplificazione delle procedure di controllo di passaporti e controlli doganali, ritiro dei bagagli e miglioramento di servizio di trasporto;
  • controllo del passaporto separato per i residenti ed i non-residenti negli aeroporti;
  • la creazione e lo sviluppo di un ambiente favorevole di informazioni turistiche negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie, compresa l’attività di punti per informazioni turistiche.

L’Uzbekistan, paese dell’Asia Centrale inserito all’interno dell’antica Via della Seta, dispone di un elevato potenziale turistico grazie al retaggio storico e religioso che caratterizza il paese. Obiettivo del programma nazionale è quello di sfruttare tale potenziale e puntare sulla promozione di più di 7 mila monumenti storici, di una natura multiforme e variegata, dell’arte e l’artigianato locale, e della cucina locale.

Il Decreto adottato dal Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan è volto quindi a garantire un’accelerato sviluppo del settore turistico, a conferire al turismo lo status di settore strategico dell’economia agevolandone la sua trasformazione in un potente strumento per la crescita economica sostenuta ed unendo un efficace uso del potenziale turistico delle regioni.


Report elaborato dalla OSINT Unit di ASRIE grazie alle informazioni fornite dalla Ambasciata della Repubblica di Uzbekistan in Italia. Per maggiori informazioni in merito alla Repubblica dell’Uzbekistan ed alle relative opportunità di investimento è possibile contattare la Segreteria dell’Associazione all’indirizzo di posta elettronica info@asrie.org