L’Uzbekistan post-Karimov si muove verso il miglioramento del clima imprenditoriale e degli investimenti

Il Presidente ad interim della Repubblica dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev il 5 ottobre ha firmato un decreto “Sulle misure aggiuntive per garantire il rapido sviluppo del business, sulla tutela della proprietà privata e il miglioramento qualitativo del clima aziendale” il cui fine è quello di favorire e migliorare il clima imprenditoriale e del business del paese e garantire misure di sicurezza per gli investitori locali e stranieri dopo la morte dello storico leader nazionale Islam Karimov il quale per 25 anni ha guidato il paese.

Le celebrazioni per il 25° anniversario dell’indipendenza uzbeka erano state scosse dalla morte di Islam Karimov, presidente e guida nazionale capace di guidare il paese durante il difficile periodo post-sovietico e di fornire le linee guida di sviluppo nazionale che hanno effettivamente aperto il paese agli investitori stranieri (L’Uzbekistan festeggia i 25 di indipendenza e si apre agli investitori stranieri).

A seguito della scomparsa di Karimov gli esperti della regione avevano mostrato i propri dubbi sulla situazione politica ed economica dell’Uzbekistan, paese che si era trovato privo della sua leadership e che quindi poteva entrare nel vortice della crisi interna favorendo l’affermazione di attori esterni oppure una instabilità che avrebbe rappresentato terreno fertile per il terrorismo internazionale presente in Asia Centrale.

La scelta del presidente ad interim e le recenti strategie politiche attuate dal Governo sottolineano la volontà dell’Uzbekistan di rassicurare sia la popolazione e gli investitori stranieri garantendo una successione a Karimov priva di scontri interni e minacce alla sicurezza. In questa ottica è possibile leggere il decreto “Sulle misure aggiuntive per garantire il rapido sviluppo del business, sulla tutela della proprietà privata e il miglioramento qualitativo del clima aziendale” il quale, secondo il commento ufficiale, indica il passaggio ad un livello qualitativamente nuovo della politica statale in questo campo ed è volto a rafforzare la tutela legale della proprietà privata, la creazione di un ambiente favorevole e il pieno sostegno di piccole e medie imprese private, oltre al miglioramento dell’attrattiva degli investimenti dell’Uzbekistan.

Il Decreto stabilisce la priorità assoluta e il compito primario delle agenzie governative a “garantire una maggiore libertà di piccole e medie imprese private, la riduzione drastica delle interferenze nella loro attività con una concentrazione di sforzi sul preallarme e sull’efficienza della prevenzione della criminalità.”

Questa disposizione impone alle autorità pubbliche di applicare le misure disciplinari più severe, la responsabilità amministrativa o penale e di garantire il risarcimento dei danni causati alle imprese direttamente dai dipendenti responsabili.

L’attuazione di queste misure è volta a prevenire l’avvio e lo svolgimento di controlli illegali, in particolare i casi di ingiustificata sospensione dell’attività delle imprese e l’inflazione di perdite a causa di azioni illegali dei dipendenti statali. Il Decreto ha stabilito una serie di nuovi meccanismi di controllo dello Stato per garantire la tutela giuridica affidabile contro indebite interferenze nelle attività delle imprese.
In particolare, dal 1 gennaio 2017 saranno abolite tutti i tipi di:

  • ispezioni non programmate
  • controlli contatore

Le autorità di controllo non hanno più il diritto di avviare delle ispezioni non programmate. Allo stesso tempo, al fine di garantire meccanismi legali per tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini, verrà mantenuta una limitata possibilità di test a breve termine solo sulla base dei ricorsi di persone fisiche e giuridiche sui fatti di violazioni di legge. Tali controlli potranno essere effettuati solo dopo una decisione del Consiglio Nazionale, e la sua durata sarà limitata a un giorno lavorativo.

A questo proposito, verranno apportate le modifiche ed integrazioni al Codice Penale, al Codice della Repubblica dell’Uzbekistan sulla responsabilità amministrativa, al Codice Fiscale e alcune altre leggi.

Al fine di aumentare l’attrattività degli investimenti della Repubblica, tutte le imprese manifatturiere nuove con investimenti stranieri sono esenti per cinque anni dalle tasse e altri pagamenti obbligatori in vigore alla data della loro costituzione. Questo beneficio si applica a tutte le aziende con investimenti esteri, a prescindere dalla somma investita.

Al fine di rafforzare le forme di controllo parlamentare sull’attuazione delle leggi per tutelare i diritti e gli interessi legittimi delle imprese è prevista la costituzione dell’Istituto sotto Oliy Majlis autorizzato a tutelare i diritti e gli interessi legittimi di entità di business.

Il Decreto ha approvato un Programma di misure complesse, che prevede la realizzazione di 42 eventi concreti in cinque aree prioritarie del rapido sviluppo del business, la tutela della proprietà privata e il miglioramento qualitativo del clima aziendale.

Si prevede l’adozione di un pacchetto di leggi sulla base di standard internazionali, comprese le leggi “La lotta alla corruzione”, “Le procedure amministrative”, “Gli appalti pubblici” e “La cooperazione pubblico-privato”.

Vari eventi sullo sviluppo di proposte e atti normativo-legali sono stati programmati per migliorare il sistema fiscale e doganale, migliorare l’attrattività degli investimenti e la valutazione internazionale della Repubblica.

In questo modo, secondo il commento ufficiale del Governo uzbeko, “L’attuazione del Decreto garantirà la continuità e la coerenza del corso, determinato dal primo Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan sull’abolizione decisiva degli ostacoli amministrativi e le barriere artificiali nello sviluppo del business, come un fattore chiave per lo sviluppo economico sostenibile del paese“.

Opportunità di investimento nella privatizzazione delle compagnie statali

Come preannunciato da ASRIE Associazione lo scorso anno, la Repubblica dell’Uzbekistan ha dato il via al “Programma di Denazionalizzazione e Privatizzazione delle Società di Capitali uzbeke” con l’obiettivo di attrarre l’interesse degli investitori stranieri. Tale programma offre quindi un’interessante opportunità di ingresso nel mercato uzbeko, direttamente collegato a quello regionale dell’Asia Centrale e ad un partner di primaria importanza come la Repubblica Popolare Cinese, tramite l’acquisizione di quote di capitale delle società uzbeke statali (Possibilità di investimento nelle Società per Azioni dell’Uzbekistan).

In questi giorni il Governo uzbeko ha posto l’attenzione su tre compagnie statali le quali, promosse attraverso la propria rete diplomatica e commerciale, permettono l’acquisizione di quote in differente percentuali:

  1. JSC Bukhoroneftgazparmalash: società specializzata nel settore della perforazione, estrazione e gestione dei depositi petroliferi, acquiferi e di gas naturale (JSC Bukhoroneftgazparmalash Bukhara Oil and Gas Drilling: Company Profile)
  2. JSC Neft va Gaz Quduqlarini Sinash: società specializzata nel settore della della perforazione, estrazione e gestione dei depositi petroliferi, acquiferi e di gas naturale e nei servizi di analisi e studio del territorio (JSC Neft va Gaz Quduqlarini Sinash Oil and Gas Well Testing: Company Profile)
  3. JSC Uzparavtotrans: società specializzata nel settore della logista e dei trasporti (JSC Uzparavtotrans Oil and Gas Automobile Transportation: Company Profile)

 


*Report elaborato dalla OSINT Unit di ASRIE grazie alle informazioni fornite dalla Ambasciata della Repubblica di Uzbekistan in Italia. Per maggiori informazioni in merito alla Repubblica dell’Uzbekistan ed alle relative opportunità di investimento è possibile contattare la Segreteria dell’Associazione all’indirizzo di posta elettronica info@asrie.org