Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo: cosa dobbiamo aspettarci?

La città di San Pietroburgo sta per divenire il centro del mondo nei prossimi tre giorni perché ospiterà il St. Petersburg International Economic Forum (SPIEF), evento che prenderà in esame il futuro dell’economia globale e vedrà la partecipazione speciale del Presidente russo Vladimir Putin, del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e del Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Junker, oltre a quella degli economisti e dei media provenienti da tutto il mondo. 

Cosa dobbiamo aspettarci dal Forum in chiave geopolitica?

Secondo quanto dichiarato da Dmitry Peskov, addetto stampa del presidente russo, durante i meeting ufficiali che si svolgeranno dal 16 al 18 giugno a San Pietroburgo verranno presi in esame il futuro del gasdotto Nord Stream 2 e le sanzioni tra Unione Europea e Russia introdotte nel 2014 a seguito della Crisi Ucraina.

Sebbene il Forum si concentri direttamente sull’aspetto economico, a livello politico l’incontro tra Vladimir Putin e Jean-Claude Juncker potrebbe rappresentare un passo importante per ridurre le sanzioni tra Unione Europea e Federazione Russa considerando il fatto che dall’inizio della Crisi Ucraina nel 2014 nessun rappresentante europeo di alto livello ha mai preso parte al forum. La presenza di Juncker a San Pietroburgo può essere letta come una reale volontà delle due parti di raggiungere un punto di incontro anche se, come sostenuto dagli esperti, non è possibile aspettarsi dei passi in avanti eclatanti, ma dialoghi e colloqui lontano dai riflettori dei media. In questa ottica è possibile prevedere il mantenimento delle sanzioni per il 2016 con un lento ed auspicato riavvicinamento tra Mosca e Bruxelles dimostrato anche oggi al Forum con la presenza di leader occidentali ed alte cariche dell’Unione Europea.

Russia, recessione economica e progetti futuri

Focalizzando l’attenzione sull’economia russa coinvolta dalla crisi conseguente la caduta dei prezzi del petrolio, la Banca Mondiale nel suo Russia Economic Report ha sottolineato un ritardo nella ripresa economica con il Cremlino ancora impegnato a fronteggiare i problemi derivanti dalla crisi petrolifera e dalle sanzioni. Nel 2015 come conseguenza di questi due shock economici il Prodotto Interno Lordo (PIL) russo ha registrato una contrazione del 3,7 per cento.

Secondo le analisi della Banca Mondiale l’economia russa dovrà affrontare un lungo periodo di recupero con una contrazione per il 2016 pari a 1,9 per cento e con stime di crescita per il 2017 pari a 1,1 per cento. La recessione economica avrà conseguenze dirette sulla popolazione e sull’indice di povertà con un tasso pari al 14,2 per cento nel 2016 e  con un aumento delle persone povere dal 3.1 milioni a 19.2 milioni di persone.

Per fronteggiare i problemi economici la Russia punterà su uno dei maggiori progetti energetici che il paese abbia mai visto, ossia la realizzazione di un terminale di produzione di gas naturale liquefatto (LNG) nella regione nord-occidentale promosso dalla Gazprom e dalla Royal Dutch Shell. San Pietroburgo potrebbe quindi divenire il teatro della firma dell’accordo tra le due multinazionali leader nel settore oil & gas che preannuncerà la costruzione di un impianto capace di produrre 10 milioni di tonnellate di LNG annuo nella prima fase, cui inizio è previsto nel 2021,  con possibilità di espansione futura.

Il forum vedrà la firma di accordi di investimento pari a circa 4 miliardi di dollari, la maggior parte dei quali nei settori energia grazie alla partecipazione della Gazprom e della compagnia statale Rosneft. Negli ultimi 3 anni il valore degli accordi di investimento siglati al forum ha registrato un decremento passando da 102 agreement nel 2013 pari a 146 miliardi di dollari ai 205 agreement nel 2015 per circa solo 4.5 miliardi di dollari.

La Nuova Via della Seta sarà una delle tematiche affrontate al forum con i rappresentanti della regione di Kaluga, situata a sud-est di Mosca e famosa per la produzione automobilistica, impegnati a discutere progetti con la Compagnia Russa Ferroviaria e Samsung.

L’Italia al Forum Economico Internazionale

Per l’edizione del 2016 sarà l’Italia il paese ospite d’onore con la delegazione italiana guidata dal Primo Ministro Matteo Renzi composta da 22 compagnie leader nazionali come Banca Intesa Sanpaolo, Pirelli ed ENEL. Il Forum potrebbe essere l’occasione per il rafforzamento dei rapporti russo-italiani che hanno subito un rallentamento a seguito delle sanzioni le quali hanno danneggiato lo scambio economico-commerciale.

L’Ambasciatore italiano a Mosca Cesare Maria Ragaglini ha commentato la partecipazione italiana a San Pietroburgo descrivendola come dimostrazione dell’alto livello delle relazioni russo-italiane e la volontà di portarle ad un nuovo livello. L’auspicio per entrambe le parti è che lo scambio commerciale, la cooperazione industriale e la creazione di joint venture possa subire una significativa crescita, motivo per cui il forum di San Pietroburgo si rivela essere un evento di primaria importanza.


AUTORE

Giuliano Bifolchi. Analista geopolitico specializzato nel settore Sicurezza, Conflitti e Relazioni Internazionali. Laureato in Scienze Storiche presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha conseguito un Master in Peace Building Management presso l’Università Pontificia San Bonaventura specializzandosi in Open Source Intelligence (OSINT) applicata al fenomeno terroristico della regione mediorientale e caucasica. Ha collaborato e continua a collaborare periodicamente con diverse testate giornalistiche e centri studi.