Le minacce alla sicurezza provenienti dalle armi nucleari e radiologiche

Agli inizi di aprile il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama ha evidenziato che una delle minacce maggiori alla sicurezza nazionale proviene dalla possibilità che i terroristi possano accedere a bombe atomiche o loro componenti e utilizzarle in attacchi mirati. Il problema del terrorismo nucleare era già stato sollevato in precedenza durante gli attacchi di Bruxelles dopo la notizia che evidenziava come uno degli obiettivi degli attentatori fosse una centrale nucleare belga. 

Oggigiorno sappiamo che i combattenti dello Stato Islamico hanno un arsenale di frammenti di armi chimiche sottratte alle forze militari di Bashar al-Assad durante la loro avanzata in Siria e che hanno utilizzato alcune di queste armi duranti i combattimenti. Anche durante la recente visita del team di ASRIE Associazione nel Kurdistan iracheno il generale Hezar Umar Ismael aveva confermato le ipotesi scritte in alcuni rapporti delle Nazioni Unite circa l’utilizzo di armi chimiche in Siria ed Iraq dichiarando che:

E’ di questi giorni la notizia dell’utilizzo da parte dello Stato Islamico di armi chimiche a Sinjar contro le nostre truppe, fatto che ha visto il ferimento di 176 peshmerga; anche in passato il Daesh ha utilizzato armi chimiche al cloro ed all’iprite a dimostrazione di quanto sia elevata la sua pericolosità.

Se per le armi chimiche in mano ai terroristi si sono avute sempre più conferme, per quanto riguarda quelle nucleari cresce la preoccupazione. Gli analisti ed esperti degli Stati Uniti hanno individuato nel Pakistan il punto debole per quanto riguarda la sicurezza ed il luogo dove possibili terroristi potrebbero ottenere tali armi anche a causa del collegamento tra i servizi segreti pakistani ed alcuni gruppi del terrorismo islamico.

Divenuto sempre di più tema centrale, il terrorismo nucleare e radiologico può essere analizzato in base alle minacce da esso provenienti raccolte in quattro gruppi principali:

  1. La prima è rappresentata dagli attori non statali come un terrorista, un criminale oppure un gruppo di terroristi o criminali i quali hanno la possibilità di acquisire un’arma nucleare da un arsenale di uno stato. L’acquisizione può avvenire attraverso il furto a causa della mancanza di sicurezza dell’arma oppure come forma di regalo effettuato dal custode dell’arma stessa il quale desidera darla ad un attore non statale con il fine di perseguire una causa oppure con lo scopo di arricchimento. Un ulteriore modo per ottenere l’arma è quello di minacciare la sicurezza del custode.
  2. La seconda minaccia proviene dalla possibile acquisizione da parte di un attore non statale di materiale fissile sufficiente per creare un arma attraverso un elevato arricchimento di uranio (Hihgly Enriched Uranium – HEU) oppure di plutonio. In questo caso l’arma che si andrà a creare verrà definita un dispositivo nucleare improvvisato (Improvised Nuclear Device – IND) il cui potenziale distruttivo è stato paragonato a quello di Hiroshima e Nagasaki. Gli esperti di rischi nucleare hanno sottolineato la grande minaccia proveniente da HEU a causa della grande facilità nell’usarlo per costruire armi “gun-type” IND utilizzata ad Hiroshima, a differenza del plutonio il quale può essere utilizzato soltanto nelle bombe “implosion-type” come a Nagasaki. Gli studiosi del settore concordano nel dire che queste due minacce terroristiche presentano una probabilità di avvenimento bassa grazie all’elevata sicurezza con cui sono conservate le armi nucleari e la maggior parte del materiale fissile, anche se ne evidenziano il potenziale distruttivo di grande portata.
  3. La prima minaccia radiologica reale e possibile è la cosiddetta bomba “sporca” nella quale il materiale radioattivo è disperso utilizzando un esplosivo convenzionale oppure altri mezzi che facilitano la detonazione e dispersione. In questo caso con il termine Radiological Dispersal Device (RDD) si indica la bomba sporca.
  4. Un’altra minaccia possibile e ad alta probabilità è l’attacco o sabotaggio di una struttura nucleare come un impianto energetico nucleare oppure un centro di stoccaggio i cui effetti possono interessare un’area di larga ampiezza.

Come evidenziano questi quattro gruppi, la minaccia in merito all’utilizzo di un’arma atomica da parte di un gruppo di terroristi è molto bassa mentre è assai più probabile l’eventualità che i terroristi possano o impossessarsi di materiale radioattivo, grazie alle connessione in paesi chiave in Asia Centrale, e Medio Oriente e minacciare la sicurezza attraverso le bombe “sporche” oppure includere tra i loro obiettivi strutture nucleari.


Report elaborato dalla OSINT Unit di ASRIE Associazione. Per maggiori informazioni in merito alle minacce CBRN alla sicurezza e le prospettive future è possibile contattare la Segreteria dell’Associazione all’indirizzo info@asrie.org e richiedere una consulenza.