Uzbekistan: i vantaggi di fare imprenditoria nel paese centro asiatico

Migliorare l’appetibilità per gli investitori stranieri è un fattore importante per favorire il progresso economico di un paese. Si tratta di una componente basilare, che attrae le aziende straniere nell’economia nazionale, mentre lo stabilirsi di industrie operanti nel campo dell’alta tecnologia può contribuire ad inserire nel mercato nazionale prodotti di alta qualità, che altrimenti mancherebbero.
Appena ottenuta l’indipendenza, la leadership della Repubblica dell’Uzbekistan ha adottato una politica che punta ad attrarre gli investimenti esteri nel paese e, in particolare, quelli relativi alla produzione di nuove tecnologie. A tal fine è stato portato avanti un lavoro sistematico per migliorare il contesto imprenditoriale ed i servizi alle imprese che vorranno stabilirsi nello stato centro-asiatico.

Grazie ad interventi strutturali che hanno riformato il sistema giuridico, è stata notevolmente semplificata la burocrazia necessaria per fare impresa in Uzbekistan: sono stati infatti cancellate 160 procedure di autorizzazione per l’ottenimento di una licenza, riguardanti 19 tipi di attività, mentre anche la pressione fiscale, negli ultimi anni, ha subito un calo. Queste misure hanno già dato i loro frutti e, nel 2014, la mole di nuovi investimenti stranieri ha superato i 4.5 miliardi di dollari. Ad oggi, quasi un migliaio di imprese si sono stabilite nel paese, avviando una loro attività produttiva, tra cui società di fama mondiale quali: General Motors, Man, Knauf, Itochu, Rieter, Klaas, Nestle, Coca Cola, Kogas, Landi Renzo, Sasol, Ariston, Cnpc, Indorama, Gazprom, Lukoil, Algie, Lotte, Sumitomo o Korea Telecom.

Con la partecipazione di partner stranieri sono stati realizzati e attuati numerosi progetti di investimento in settori ad alta tecnologia: iniziative come la produzione di automobili e motori insieme General Motors, autocarri con Man, sistemi a gas con Landi Renzo, la costruzione del complesso Ustyurt Gas Chemical al deposito di Surgil sul trattamento del gas e produzione di polietilene e polipropilene, un impianto per la produzione di combustibile liquido sintetico basato sulla tecnologia Gtl nella regione Kashkadarya, organizzazione della produzione su larga scala di moderne attrezzature tessili da parte della società svizzera Rieter e molti altri.

Cosa attrae gli investitori stranieri in Uzbekistan?

In primo luogo, la stabilità politica e macroeconomica. Misure globali adottate dal governo per garantire una crescita economica sostenibile del paese, contribuiscono all’avanzamento dinamico e costante di molti settori dell’economia nazionale.
Nonostante la crisi finanziaria mondiale, la crescita annua del Pil uzbeko ha superato l’8% nel corso degli ultimi 10 anni, che rappresenta uno dei più alti tassi al mondo; nell’ultimo decennio l’economia dell’Uzbekistan è infatti praticamente raddoppiata e, sin dal 2005, l’Uzbekistan mantiene un saldo commerciale positivo e, secondo le previsioni dei principali organismi economici e finanziari internazionali, l’elevato trend di crescita rimarrà costante anche in futuro.

In secondo luogo, un importante vantaggio del paese è che l’Uzbekistan è una delle poche nazioni che gode di una assoluta indipendenza energetica: l’Uzbekistan dispone infatti di enormi riserve di minerali e risorse naturali ed inoltre occupa una posizione di primo piano nel mondo in fatto di riserve di oro, uranio, rame, argento, piombo, zinco, tungsteno e metalli rari.

La repubblica ex sovietica è poi tra i primi dieci stati per quanto riguarda la mole dei propri giacimenti di petrolio, gas e carbone. Tutto questo contribuisce alla fornitura di energia elettrica ad un costo inferiore del 4% rispetto al prezzo medio pagato dalle industrie nei paesi sviluppati.
In terzo luogo il paese ha l’economia più diversificata tra quelle presenti nell’Asia centrale. L’Uzbekistan è l’unico paese della regione a produrre una vasta gamma di auto moderne, autocarri, di alta qualità macchine agricole; è inoltre il più grande produttore della regione di prodotti di ingegneria elettrica, chimica, tessile, alimentare e di materiali da costruzione.

In quarto luogo, la presenza di una notevole mole di risorse umane istruite incontra i più alti standard richiesti da un modello di sviluppo moderno. Più della metà della popolazione uzbeka è composta da giovani che godono di un’istruzione obbligatoria fino a 12 anni e ricevono una conoscenza approfondita che li prepari a svolgere almeno due professioni richieste sul mercato del lavoro moderno, vengono istruiti per interfacciarsi con il mondo dell’informatica e delle nuove tecnologie ed imparano almeno due lingue straniere. L’Uzbekistan ha creato una rete di legami e collaborazioni con le principali università europee, asiatiche e russe, in particolare con l’università britannica di Westminster e istituti con sede a Singapore, con il Politecnico di Torino o l’Università Statale di Mosca.

In quinto luogo, la posizione geografica vantaggiosa e la vicinanza ai principali mercati è un altro fattore interessante che rende l’Uzbekistan appetibile per gli investitori stranieri. Il paese possiede il più grande mercato di consumo della regione, con oltre 30 milioni di persone, ossia circa metà della popolazione dell’Asia centrale. Grazie alle infrastrutture di trasporto efficienti, le imprese presenti in Uzbekistan hanno la possibilità di essere in rapido collegamento con i più grandi e mercati a più rapida crescita in Asia centrale oltre che con l’Afghanistan (benché sottosviluppato ha infatti una popolazione di oltre 90 milioni di persone), i paesi della Csi (la Comunità di stati indipendenti, con una popolazione di oltre 300 milioni di persone), con l’Occidente e l’estremo Oriente.
Gli accordi di libero scambio con 11 paesi della Csi prevedono l’importazione in franchigia delle merci dei produttori uzbeki in questi mercati, mentre intese con altri 45 paesi in fatto di import-export migliorano la competitività dei prodotti uzbeki sui mercati esteri.

Il sesto punto riguarda il settore bancario e finanziario dell’Uzbekistan, che costituisce un fattore importante nell’attuazione della politica di investimento per la realizzazione di progetti di importanza strategica, volti al rinnovamento tecnologico dei principali settori dell’economia.
Nel paese è infatti attivo un sistema di sostegno finanziario alle piccole imprese, offrendo servizi bancari agevolati anche per i singoli cittadini
Il consolidamento del sistema bancario ha creato i presupposti per la riduzione del tasso di rifinanziamento della Banca Centrale dal 12% al 10% nel 2014, e la corrispondente riduzione del tasso di interesse sui prestiti delle banche commerciali.

Negli ultimi anni, le principali agenzie di rating come Moody’s, Standard & Poor’s e Rating Fitch hanno valutato le attività del sistema bancario in Uzbekistan come ”stabili”. Se nel 2011 infatti solo 13 banche commerciali avevano ricevuto i punteggi più alti di rating, allo stato attuale tutte le 26 banche del paese hanno ottenuto invece una tale valutazione.

Come settimo punto, ma non meno importante, vantaggi senza precedenti sono invece forniti dalle cosiddette “Free industrial economic zones”, come quella di Navoi, e le “Special industrial zones” di Angren e di Jizzax. Coloro che decideranno di investire in queste aree saranno infatti esenti da quasi tutti i tipi di imposte, a seconda della quantità degli investimenti, per un periodo che va dai 3 ai 15 anni (Fiez Navoi), e dai 3 ai 7 anni (Siz Angren e Jizzax).

Oggi, le aree di investimento più promettenti in Uzbekistan sono il settore petrolifero e del gas, soprattutto la raffinazione di idrocarburi materie prime per la produzione di beni ad alto valore aggiunto; importante è anche il settore dell’industria chimica, in particolare la produzione di cloruro di polivinile, di materie plastiche, di concimi chimici; c’è poi anche l’ingegneria meccanica ed elettrotecnica, il comparto delle energie alternative, le tecnologie informatiche, la produzione di materiali da costruzione, l’industria tessile, il settore minerario, tra cui la ricerca e lo sfruttamento di nuovi giacimenti di metalli.

In generale, l’Uzbekistan può offrire agli investitori stranieri non solo ricchezza di risorse naturali, ma anche altri benefici, come la stabilità politica ed economica, un clima imprenditoriale favorevole, un significativo potenziale umano e intellettuale, una favorevole posizione geografica ed infrastrutture avanzate.


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