Italia ed Azerbaigian sempre più vicini nel settore energetico

Mercoledì 23 settembre 2015 Carlo Malacarne, CEO della compagnia italiana SNAM, e Rovnag Abdullayev, Presidente della SOCAR, si sono incontrati a Baku ed hanno firmato un memorandum di cooperazione tra le due compagnie per valutare le iniziative utili allo sviluppo del Southern Gas Corridor (o Corridoio Meridionale del Gas) ed al trasporto del gas naturale azerbaigiano verso il mercato europeo.

Il memorandum predispone lo scambio di informazioni e la valutazione dei diversi progetti di trasporto; inoltre prevede la possibilità di unire l’esperienza delle due compagnie per quello che riguarda la costruzione dell’equipaggiamento necessario per l’esportazione del gas naturale azerbaigiano verso i paesi del mercato europeo sfruttando proprio le infrastrutture italiane.

I due paesi vantano relazioni stabili rafforzate maggiormente negli ultimi anni grazie agli scambi commerciali e alla cooperazione nel settore energetico. Presentando un breve profilo delle relazioni internazionali tra Italia ed Azerbaigian si può datare il loro inizio al gennaio 1991 quando il Governo italiano riconobbe l’indipendenza del paese caucasico. Nel maggio dell’anno successivo iniziarono le relazioni diplomatiche che favorirono l’apertura della ambasciata italiana a Baku nel 1997, la prima in una delle repubbliche caucasiche meridionali, e poi quella azerbaigiana in Italia nel 2003.

Con il tempo l’Italia è divenuta il più grande partner commerciale dell’Azerbaigian per quel che riguarda l’importazione di petrolio grezzo e di prodotti petroliferi; le maggiori esportazioni italiane verso l’Azerbaigian sono invece rappresentate dal tabacco, pelle, mobili e tubature per il settore petrolifero.

Southern Gas Corridor                       

Il Corridoio Meridionale del Gas è una priorità del progetto energetico dell’Unione Europea il cui costo è stato stimato essere pari a 45 miliardi di dollari e prevede il trasporto del gas dal Mar Caspio verso l’Europa tramite la Georgia e la Turchia. Nella sua fase iniziale, il gas verrà prodotto dalla seconda fase di sviluppo di Shah Deniz considerata attualmente la risorsa principale del Gasdotto meridionale.


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