Forum Economico Orientale: la Russia ricerca partners ed investitori in Asia

Con il mercato occidentale in bilico a causa delle sanzioni dell’Unione Europea dopo la Crisi Ucraina, la Federazione Russa ha avviato da tempo un processo di avvicinamento maggiore ai partners asiatici tramite una politica di promozione degli accordi energetici e tramite il tentativo di attrarre investimenti stranieri in una regione definita dallo stesso Presidente Vladimir Putin fondamentale per il XXI secolo e centrale nella politica russa, ossia quella dell’Estremo Oriente. Il Forum Economico Orientale (EEF) che si sta svolgendo a Vladivostok è l’esempio lampante di come il Cremlino sia interessato ad intensificare ed aumentare gli scambi e gli accordi commerciali con i paesi della regione dell’Asia-Pacifico e di come l’Europa stia perdendo sempre più terreno per quel che riguarda il settore economico-commerciale con la Russia e di conseguenza con l’area asiatica.

La giornata di domani sarà l’ultima in programma per quanto riguarda il Forum Economico Orientale di Vladivostok il quale in questi primi due giorni è già stato animato dalla firma di numerosi contratti tra le compagnie russe, le agenzie governative federali, i governi di diverse regioni russe e le compagnie internazionali che stanno prendendo parte all’evento. Il giorno più importante è stato forse il secondo perché ha visto impegnato il Presidente Vladimir Putin nel discorso della cerimonia di apertura ufficiale a cui hanno partecipato centinaia di delegati; sintetizzando quanto espresso dal leader russo è possibile sottolineare come l’obiettivo della Federazione Russia sia attualmente quello di favorire il processo di sviluppo della regione Estremo Orientale grazie alla legge federale sui “Territori di sviluppo prioritario nella Federazione Russa“, un nuovo strumento creato ad hoc per tutto il paese ma in special modo per l’area orientale dove sono stati creati i primi nove territori di questa tipologia.

Oltre all’emergere dell’Oriente russo Putin ha evidenziato il netto miglioramento delle relazioni con la Cina considerato un partner chiave nell’economia grazie ai notevoli progressi ottenuti in tutte le aree economiche e della cooperazione industriale nei recenti anni. Secondo il Presidente le sanzioni europee, invece di essere un deterrente, sono state uno stimolo ulteriore al miglioramento delle relazioni bilaterali tra i due paesi ed hanno favorito il commercio nazionale permettendone lo sviluppo sostenibili grazie al supporto di partner cinesi.

Nella giornata di domani, quella conclusiva, l’attenzione sarà concentrata sul ruolo che le regioni russe hanno nell’attrarre gli investitori e nel proteggere i loro interessi e diritti all’interno del paese; in programma anche i dialoghi russo-cinese e russo-coreano che si focalizzeranno sulle modalità possibili per poter sostenere la crescita nel commercio e la cooperazione economica tra i paesi, come ad esempio la possibilità di finanziare e sviluppare progetti congiunti. Tra gli speaker di rilievo che prenderanno la parola nella ultima giornata del Forum è possibile segnalare i governatori della Repubblica di Sakha (Yakutia) e della regione di Sakhalin situate nell’estremo oriente russo a cui si deve aggiungere il governatore della Provincia cinese di Heilongjan.

Il Forum è stato visto come un’occasione di riunione ed incontro tra i rappresentanti governativi, gli esperti del settore industria e del commercio dei paesi dell’area dell’Asia-Pacifico e della Russia con l’obiettivo di discutere il potenziale economico dell’Estremo Oriente russo e della regione asiatica stessa.


AUTORE

Giuliano Bifolchi. Analista geopolitico specializzato nel settore Sicurezza, Conflitti e Relazioni Internazionali. Laureato in Scienze Storiche presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha conseguito un Master in Peace Building Management presso l’Università Pontificia San Bonaventura specializzandosi in Open Source Intelligence (OSINT) applicata al fenomeno terroristico della regione mediorientale e caucasica. Ha collaborato e continua a collaborare periodicamente con diverse testate giornalistiche e centri studi.