La Russia costruirà una nuova base radar in Azerbaigian?

 

Secondo quanto affermato da una stazione televisiva afferente al Ministero della Difesa, la Federazione Russa sta pianificando di costruire una stazione radar in Azerbaigian per l’anno 2017 riuscendo così nuovamente a mettere piede all’interno del paese caucasico dopo il mancato rinnovo del contratto della stazione radar di Gabala avvenuto nel 2012.

Il canale televisivo TV Zvezda ha fornito informazioni dettagliate in merito alla nuova realizzazione militare russa all’interno del territorio azerbaigiano tra cui il fatto che la nuova stazione sarà completamente sotto il controllo russo.

Tale costruzione sarà un ulteriore supplemento del già esistente sistema Voronezh-DM in Armavir, città situata nel territorio di Krasnodar nel Caucaso del Nord, il quale presenta delle limitazioni nel raggiungimento di alcune aree territoriali a causa dell’ostacolo presentato dalle montagne caucasiche. Attualmente non si è ancora avuta una risposta ufficiale Baku e soltanto il giornale azerbaigiano Haqqin.az aveva riportato subito la notizia il giorno 17 agosto 2015 dal titolo “La Russia costruirà una nuova base militare in Azerbaigian“.

Qualora la notizia fosse attendibile si dovrebbe registrare un cambiamento da parte del Governo azerbaigiano nella sua politica verso la Federazione Russa ed un riavvicinamento tra le parti per quanto riguarda la sfera militare. Nel 2011 Baku e Mosca iniziarono a negoziare circa il rinnovo del contratto per quanto riguardava la stazione radar di Gabala non riuscendo mai a trovare un accordo con la parte azerbaigiana richiedente una cifra (7 milioni di dollari all’anno) ritenuta troppo elevata da parte russa portando a conclusione un contratto iniziato nel 2002 e terminato definitivamente il 23 dicembre 2012.

In risposta alla perdita della stazione di Gabala nel gennaio del 2013 il Colonnello Alexei Zolotukhin, portavoce delle Forze di Difesa Aeronautiche della Federazione Russa, aveva riferito all’agenzia di informazione Itar-Tass che la Russia avrebbe costruito tre nuove stazione radar Voronezh nelle aree di Krasnoyarsk, Altai e di Orenburg durante l’anno con l’intento di creare un sistema di difesa missilistico spaziale unico capace di monitorare le minacce interne ed esterne. Per rimpiazzare la perdita di Gabala, invece, era stata scelta proprio la stazione radar Vorenezh-DM di Armavir nel Caucaso del Nord che però presentava un raggio inferiore rispetto alla base in Azerbaigian

Resta quindi da chiedersi se la possibilità di ospitare una base radar russa sul proprio territorio potrebbe essere sfruttata dal Governo di Baku in ottica del conflitto del Nagorno-Karabakh per far diminuire l’appoggio di Mosca a Yerevan oppure tale eventualità possa essere utilizzata dalla leadership azerbaigiana in chiave strategica regionale in ottica energetica.


AUTORE

Giuliano Bifolchi. Analista geopolitico specializzato nel settore Sicurezza, Conflitti e Relazioni Internazionali. Laureato in Scienze Storiche presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha conseguito un Master in Peace Building Management presso l’Università Pontificia San Bonaventura specializzandosi in Open Source Intelligence (OSINT) applicata al fenomeno terroristico della regione mediorientale e caucasica. Ha collaborato e continua a collaborare periodicamente con diverse testate giornalistiche e centri studi.