Iraq: la russa ERIELL Group entra nel mercato energetico del paese

ERIELL Group, compagnia di base a Mosca specializzata nel settore petrolifero, ha firmato un contratto con la LUKOIL Middle East per la perforazione di 25 pozzi di produzione nel giacimento petrolifero West Qurna-2 in Iraq situato vicino il confine con il Kuwait, a dimostrazione di come l’interesse da parte delle compagnie energetiche internazionali per le risorse energetiche irachene riesca a superare i timori di una instabilità interna.

Vitaly Dokunikhin, Direttore Esecutivo di ERIELL Group, ha dichiarato tramite una nota ufficiale che l’ingresso della compagnia sul mercato energetico iracheno segna l’inizio dello sviluppo societario all’interno della regione mediorientale la quale si rivela fondamentale per la strategia di diversificazione geografica del portfolio dei contratti. Sempre secondo Dokunikhin, le operazioni nel giacimento West Qurna-2 permetteranno ad ERIELL Group di ottenere quella esperienza spendibile poi in altri paesi della regione.

Le operazioni di perforazione sono previste per gli inizi del 2016 e dureranno per due anni secondo il contratto firmato con la LUKOIL.

West Qurna-2

Il 12 dicembre 2009 il consorzio formato dalla LUKOIL e dalla compagnia norvegese Statoil ha vinto la gara per lo sviluppo del giacimento West Qurna-2 in Iraq il quale, secondo le stime di allora, conteneva approssimativamente un totale di riserve petrolifere pari a 13 miliardi di barili.

West Qurna-2 è situato nel sud iracheno a 65 chilometri nord-ovest dalla città di Basra; scoperto nel 1973, il giacimento è stato esplorato dai geologi sovietici tra gli anni ’70 ed ’80 per un’area complessiva di 300 chilometri quadrati.

La firma del contratto per il Servizio di Produzione e Sviluppo (Fase 2) del giacimento è stata posta il 31 gennaio 2010 ed ha ricevuto l’approvazione del Consiglio dei Ministri dell’Iraq; tale contratto può essere considerato una via di mezzo tra un contratto di servizi ed un Production Sharing Agreement (PSA) che potenzialmente autorizza la LUKOIL a prenotare parte delle riserve e dei volumi di produzione.

Gli azionisti che hanno preso parte inizialmente allo sviluppo del giacimento sono la Iraqi South Oil Company ed il consorzio di compagnie formato dalla LUKOIL (75%) e dalla Iraqi North Oil Company (25%). La compagnia norvegese Statoil aveva il 18.75% di azioni nel progetto fino al maggio 2012, data nella quale ha trasferito il proprio share alla compagnia russa.

La prima fase di sviluppo del giacimento, soprannominata Early Oil, è stata lanciata in tempi brevi ed ha visto il completamento delle strutture necessarie per la produzione fin dall’aprile 2012. Il 29 marzo 2014 la LUKOIL ha iniziato la produzione commerciale con il ritmo di 120 kbpd ( Thousand Barrels per Day) dopo una cerimonia ufficiale presieduta dal Vice Primo Ministro iracheno Hussain al-Shahristan, dal Vice Primo Ministro della Federazione Russa Arkady Dvorkovich e dal Presidente della LUKoil VAgit Alekperov.


AUTORE

Giuliano Bifolchi. Analista geopolitico specializzato nel settore Sicurezza, Conflitti e Relazioni Internazionali. Laureato in Scienze Storiche presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha conseguito un Master in Peace Building Management presso l’Università Pontificia San Bonaventura specializzandosi in Open Source Intelligence (OSINT) applicata al fenomeno terroristico della regione mediorientale e caucasica.