Il Caspio nello scacchiere Euro-Atlantico

Si è svolta giovedì 12 marzo 2015 la Tavola Rotonda “Il Caspio nello scacchiere Euro-Atlantico” presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi Roma Tre, reale occasione per analizzare l’attuale importanza che la regione caspica ricopre a livello geopolitico e per presentare il volume Il Caspio – Sicurezza, conflitti e risorse energetiche curato da Marco Valigi, Docente di Studi Strategici dell’Università Roma Tre e moderatore dell’incontro. Alla conferenza hanno preso parte anche Mario Panizza, Rettore di Roma Tre, Francesco Guida, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre,  Vaqif Sadiqov, Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, la Prof.ssa Francesca Cantù, la Prof.ssa Sonia Lucarelli, il Prof. Paolo Calzini e la Dr.ssa Marta Dassu’.

Il Rettore Panizza ha sottolineato l’attenzione che l’Università da lui guidata pone alle relazioni internazionali e in questo contesto l’accordo che, dal 2013, la lega all’Azerbaigian. Tema ripreso dalla Prof.ssa Francesca Cantu’, che ha anche evidenziato le caratteristiche dell’Azerbaigian in qualità di paese giovane, vitale e l’interesse a promuovere scambi studenteschi con il paese.

Ha poi preso la parola il Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, Prof. Francesco Guida, di fatto protagonista dei rapporti con l’Azerbaigian, che oltre a ringraziare il curatore del volume sul Caspio, ha evidenziato la ricchezza dell’opera, data dal porre insieme autori e pensieri diversi, facendo luce su questioni nazionali rimaste a lungo sotto traccia. Un volume che non rassicura sulla stabilità dell’area, e pone l’accento su questioni di conflitto ancora irrisolte.

L’Ambasciatore Sadiqov ha inquadrato storicamente la situazione del Caspio che ha portato agli attuali stati costieri indipendenti e ai loro non sempre facili rapporti. La questione energetica riveste un ruolo essenziale, in vista anche del gasdotto che porterà gas direttamente all’Italia, mentre non possono essere dimenticate le zone ancora calde dell’area: dal Nagorno-Karabakh, regione definita dal rappresentante dell’Azerbaigian in Italia ancora sotto occupazione armena, ad altri conflitti nella regione.

L’importanza strategica dell’area anche dal punto di vista energetico, oltre che per la lotta al terrorismo, è stata sottolineata anche dalla Prof.ssa Lucarelli, che si è soffermata nel suo intervento sul ruolo dell’Unione Europea e le carenze della sua azione verso il Caucaso e i paesi intorno al Caspio.

Fondamentale anche il ruolo della Russia, sul quale si è concentrato il Prof. Calzini, mettendo in rilievo quanto l’area sia importante per Mosca per questioni di sicurezza energetica, e come collegamento tra Caucaso del nord e del sud.

La Dott.ssa Dassù ha concluso un dibattito di grande interesse, lodando ancora il volume, che va a dimostrare l’importanza della geografia, ma anche sottolineando lo stato positivo dei rapporti con l’Azerbaigian, che, come gli altri stati dell’area, opera per una sempre maggiore differenziazione della sua economia, nel cui processo l’Italia auspica una partecipazione attiva.


AUTORE

Giuliano Bifolchi. Analista geopolitico specializzato nel settore Sicurezza, Conflitti e Relazioni Internazionali. Laureato in Scienze Storiche presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha conseguito un Master in Peace Building Management presso l’Università Pontificia San Bonaventura specializzandosi in Open Source Intelligence (OSINT) applicata al fenomeno terroristico della regione mediorientale e caucasica. Ha collaborato e continua a collaborare periodicamente con diverse testate giornalistiche e centri studi.