Linee guida e possibilità di investimento in Angola

Grazie alle sue riserve di idrocarburi l’Angola è il terzo maggiore produttore di petrolio del continente africano, fattore che ne ha favorito la crescita economica ed il richiamo degli investimenti internazionali e che condiziona quindi l’andamento economico interno collegato direttamento al prezzo del barile. Oltre agli idrocarburi, però, il paese africano si sta caratterizzando per una politica economica nazionale volta a favorire la diversificazione e l’innovcazione principalmente all’interno dei settori non petroliferi (infrastrutture, tecnologia, agricoltura, pesca, sanità, falegnameria, industria mineraria e minerale) in modo da rendere l’Angola indipendente dalla variazione del costo del petrolio. I

Dati del Paese

Dati Geografici e posizione: costa ovest dell’Africa del Sud

Area: 1.246.700 km2; 1.650 km di frontiere marittime, 4.837 km di frontiere terrestri

Frontiere: terresti 4,837 km con Congo, Zaire, Zambia e Namibia

marittime 1,650 km con l’Oceano Atlantico

Clima: tropicale

Temperature medie: 30° (max), 17° (min)

Capitale: Luanda (più di 5.000.000 di abitanti)

Divisione amministrativa: 18 province

Città principali: Luanda, Benguela, Lobito, Lubango, Namibe e Cabinda

Porti principali: Luanda, Lobito e Namibe

Principali aeroporti: 4 de Fevereiro di Luanda

Fiumi principali: Kwanza, Cunene e Cubango

Montagna più alta: Moco Hill (2.620 km) a Huambo

Spiagge principali:  Ilha do Cabo, Palmeirinhas and Mussulo (Luanda); Baía Azul, Caota and Caotinha (Ben- guela); Restinga (Lobito); Miragens, Azul (Namibe)

Lingua: Portoghese (ufficiale) a cui è possibile aggiungere diversi dialetti locali i cui principali sono Umbundu, Kimbundu, Kikongo, Fiote, Chokwé

Religioni principali: cattolica e protestante

Moneta: Kwanza (Kz)

Presidente: José Eduardo dos Santos

Governo: Democrazia guidata dal MPLA

La politica economica del paese mira a raggiungere e consolidare la stabilità politica in special modo dovuta alla longevità del Presidente José Eduardo dos Santos il quale, al termine del suo incarico, dovrebbe lasciare definitivamente tale ruolo politico mantenendo però una certa influenza. La crescita economica nazionale, secondo quanto stimato da The Economist, dovrebbe attestarsi per il periodo 2015 – 2019 ad un livello pari al 5.9% grazie al ruolo degli idrocarburi i quali rimangono tuttora la fonte economica principale del paese (nel 2013 la produzione di petrolio annua è stata di 673,5 milioni di barili). Il programma politico-economico dell’Angola mira quindi a consolidare la stabilità macroeconomica, a migliorare le infrastrutture produttive sociali, a riavvivare la produzione di beni e servizi nazionali, a riformare l’amministrazione dello Stato in tutto il territorio nazionale e a migliorare i servizi sociali (istruzione e sanità).

La tabella fornita dal Ministero delle Finanze dell’Angola evidenzia la stretta dipendenza esistente tra la crescita generale del PIL, la vendita del petrolio ed il suo costo: nel 2009 la vendita di 694 milioni di barili di petrolio ad un prezzo pari a 60.9 dollari aveva permesso al paese di registrare una crescita del 2,41%, dato in aumento nel 2010 grazie ad un incremento sostanziale del prezzo del barile. La maggiore flessione si è evidenziata nel 2011 quando pur salendo il prezzo del petrolio il paese aveva affrontato la produzione più bassa negli ultimi cinque anni.

Il programma economico nazionale, volto a diversificare la propria economia ed a supportare la crescita, ha individuato nel 2013 come obiettivi fiscali il raggiungimento del deficit pubblico pari al 3.4% sul PIL dovuto ad una differenza tra ricavi (38,2%) e spese (41,6%).  Agli obiettivi fiscali si aggiungono quelli mirati a favorire un:

  • tasso generale di crescita del PIL del 7,1%
  • tasso di crescita del settore petrolifero del  6,6%
  • tasso di crescita del settore non petrolifero del  7,3%
  • tasso annuo di inflazione del 9%
  • tasso di crescita di produzione di diamanti del 10,1%
  • tasso di crescita del settore Costruzioni del 7,5%
  • tasso di crescita del settore Agricoltura del 13,9%

Possibilità di investimento

Parlando dell’Angola e di possibilità di investimento, oltre agli idrocarburi, è possibile focalizzare l’attenzione sui seguenti settori:

  1. Agribusiness: il paese vanta una ricca storia agricola, infatti, precedentemente lo scoppio della guerra civile, l’Angola era un esportatore chiave di numerosi prodotti agricoli (caffè, tabacco, riso, mais) divenendo agli inizi degli anni ’70 il quarto esportatore al mondo di caffè. Dopo la guerra civile capace di decimare il paese per quel che riguarda le risorse umane e le infrastrutture, il settore agricolo ha subito una battura di arresto mantenendo le sue prerogative positive rappresentate dal clima, dalla quantità di piogge stagionali e dalla ricchezza del terreno le quali, però, devono essere controbilanciate dagli aspetti negativi come la mancanza di un sistema di irrigazione moderno ed affidabile, la possibilità di investimento nazionale limitata e l’assenza di un network di informazione che permetta la conoscenza del settore anche agli investitori stranieri.
    Per ovviare questi problemi il Governo ha cercato di modernizzare il sistema di irrigazione attraverso la costruzione di dighe, grazie a delle partnership con Cina e Brasile è riuscito ad elevare il credito disponibile per far fronte ai progetti di sviluppo seppure il paese è sempre alla ricerca di capitali stranieri ed investitori. La sfida maggiore è pero rappresentata dall’assenza di un sistema di informazione e comunicazione che possa promuovere il paese verso l’estero e sottolineare la qualità dei prodotti agricoli dell’Angola venduti a prezzi inferiori i valori standard di mercato.

  2. Edilizia: la costruzione di infrastrutture per il trasporto rimane uno degli obiettivi principali per il paese, in special modo per la capitale Luanda la quale, secondo gli operatori del settore, sta subendo uno sviluppo non supportato però da lavori di costruzione adeguati che la possano dotare delle strutture necessarie. Il mercato immobiliare rimane legato all’andamento dei prezzi del petrolio: secondo stime riportate da operatori locali il prezzo per una stanza di hotel a notte si aggira attorno ai 450 dollari mentre gli spazi per gli uffici costano 100 dollari al metro quadro. Tali valori dimostrano come i prezzi del settore edilizio e degli immobili rimangono elevati e quindi scoraggiano lavoratori ed investitori esteri.
    La capitale rappresenta un punto focale del settore raccogliendo circa un terzo della popolazione del paese; crescendo il numero dei cittadini sono divenute fondamentali le realizzazioni di abitazioni a basso costo le quali rappresenteranno nel breve futuro un investimento con profitti assicurati.

  3. Servizi finanziari: il settore bancario dell’Angola ha registrato una notevole crescita passando da un attivo di 2.9 miliardi di dollari nel 2003 a 62.5 miliardi di dollari nel 2012, dati che hanno permesso di identificare il settore come il terzo più grande della regione Sub-Sahariana dopo la Nigeria ed il Sud Africa.

Linee guida di investimento

La documentazione richiesta per effettuare investimenti in Angola è composta da:

  1. Presentazione della proposta: Form (descrizione, inventario delle attrezzature e degli impianti)
  2. Progetto di Statuto per la creazione d’impresa
  3. Certificato che autorizza il nome della società
  4. Relazioni finanziarie annuali degli ultimi 3 anni – Investimenti in nome individuale
  5. Certificato di capacità finanziaria
  6. Fedina penale
  7. Procura(se necessaria)

Dopo l’approvazione l’investitore deve:

  1. Registrare l’azienda
  2. Pubblicare, secondo la legge, sulla Gazzetta statale (Diário da República)
  3. Ottenere la licenza di attività (Ministero del Commercio)
  4. Registrarsi presso le autorità fiscali (Ministero delle Finanze)

Il rimpatrio dei dividendi dipende da:

  • Ammontare degli investimenti
  • Periodo di concessione degli investimenti
  • Percentuali degli incentivi fiscali e doganali
  • Durata di investimento
  • Impatto socio-economico della partecipazione nella riduzione della povertà

I tassi di dividendi da trasferire sono negoziati caso per caso e devono essere parte degli articoli dell’atto costitutivo di investimento. L’Investitore ha la responsabilità di tenere tutta la contabilità debitamente certificata e aggiornata.

Eccezione: Non è considerato privato il regime di investimento quando le aziende private hanno quote nelle aziende pubbliche dove lo Stato possiede 50% o più del capitale sociale.

Gli incentivi fiscali

Gli incentivi fiscali vengono forniti nei seguenti settori:

  1. Infrastrutture (strade, ferrovie, autostrade, porti e aeroporti)
  2. Industria (costruzioni civili, la produzione, gli strumenti, il riciclaggio, tessile, tecnologie di informazione e comunicazione, social housing)
  3. Trasporto
  4. Aagricoltura e Allevamento del bestiame
  5. Energia e Acqua
  6. Telecomunicazioni
  7. Pesca (barche, reti)
  8. Hub industriali
  9. Zone franche

Gli incentivi vengono forniti anche per migliorare la capacità della produttività nazionale, incoraggiare la collaborazione tra investitori nazionali ed esteri, favorire il trasferimento tecnologico e migliorare la produttività, creare opportunità di occupazione, aumentare le esportazioni ed in contemporanea diminuire le importazioni con il fine di migliorare le riserve di valuta estera, promuovere lo sviluppo tecnologico e la qualità dei prodotti locali, promuovere l’incorporazione delle materie prime nazionali, aggiungere valore ai prodotti nazionali, riabilitare e/o espandere e modernizzare le infrastrutture di base.

La legislazione correlata alle possibilità di investimento è la Basic Private Investment Law (LBIP – Law 20 /11, of May 20th  2011, State Gazette number 94, 1st series) e la Commercial Companies Law (Law 1/04, of February 13, 2004); all’interno di tale leggi è garantita la protezione dell’investitore il quale ha diritto all’accesso ai tribunali e alla difesa, alla restituzione monetaria in caso di esproprio, alla impossibilità di nazionalizzazione degli investimenti privati (è il Governo stesso che garantisce tutti i diritti degli investitori) e alla protezione reciproca degli accordi di investimento (sulla base di accordi bilaterali di cooperazione).

Esistono delle aree di investimento riservate esclusivamente al Governo dell’Angola le quali sono:

  • Produzione, distribuzione e vendita di materiali da guerra
  • Banca Centrale e questioni relative alla moneta nazionale
  • Possesso di porti e aeroporti
  • Infrastrutture di base per la rete nazionale di telecomunicazioni

 Oppure settori nei quali il Governo deve rappresentare la maggioranza o ricoprire una figura di rilievo:

  • Infrastrutture locali, quando parte del sistema di telecomunicazione di base

  • Servizio postale


AUTORE

Armida Pia Faienza. Laureata in Lingue e Civiltà Straniere presso l’Università di Parma, attualmente iscritta al Corso di Laurea Magistrale in Lingue, Culture, Comunicazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia in interateneo con l’Università di Parma, Armida Pia Faienza collabora con il CeSEM – Centro Studi Eurasia Mediterraneo e con Eurasia – Rivista di Studi Geopolitici come traduttrice ed analista.