Pakistan: i militari eliminano 257 terroristi nel Nord Waziristan

Duro colpo quello inflitto dalle forze militari pakistane i danni dei Talebani del Nord Waziristan grazie all’intensa operazione speciale lanciata dalle forze di Islamabad che ha permesso l’eliminazione di più di 250 combattenti nella prima settimana non causando vittime tra la popolazione civile e perdite tra le file delle forze armate.

Facendo affidamento ai comunicati stampa rilasciati tra il 15 ed il 21 giugno dal sito internet di Inter-Services Public Relations (ISPR) del Pakistan, ben 257 “terroristi” locali e stranieri sono stati uccisi dalle forze militari; nello specifico, oltre ai militanti talebani, sono stati eliminati esponenti uzbeki della jihad e membri del Partito Islamico del Turkestan (TIP), gruppo terroristico attivo in Asia Centrale.

L’agenzia militare per le pubbliche relazioni ISPR ha inoltre dichiarato che nessun civile è stato ucciso durante le azioni militari prolungate per tutta la scorsa settimana, affermazione che è stata accolta con scetticismo da parte dei media visto che spesso le operazioni vengono condotte utilizzando attacchi aerei ed elicotteri la cui precisione non può essere considerata perfetta e perché i talebani e gli altri membri dei gruppi jihadisti in Pakistan sono soliti nascondersi in villaggi all’interno di abitazioni insieme a donne e bambini.

Il clima di incertezza è dato anche dal fatto che allo stato attuale il governo pakistano non ha identificato nessuno dei “terroristi” uccisi nella scorsa settimana; le forze militari sostengono l’impossibilità di riconoscimento dei militanti mentre i media, a cui è stato vietato l’accesso all’area durante le operazioni, sono impossibilitati a fornire ulteriori informazioni e dati.

Il 15 giugno è stato registrato l’attacco principale e maggiore capace di uccidere 140 terroristi e zero civili; secondo quanto affermato da ISPR, la maggior parte dei caduti sono uzbeki, citando una fonte del Movimento Islamico dell’Uzbekistan (IMU), a cui vanno aggiunti un numero elevato di ETIM (Partito Islamico del Turkestan) ed altri 25 terroristi stranieri uccisi durante gli attacchi aerei.

Una speciale menzione deve essere fatta per l’operazione condotta ai danni del campo di addestramento e alla fabbrica di IED (Improvised Explosive Device) situati nellevicinanze di Hasokhel.

La particolarità di queste operazioni è proprio la mancanza di vittime civili se si pensa che gli attacchi precedenti dei droni statunitensi nei confronti dei campi di addestramento dei talebani hanno comportante spesso la morte di civili.

L’area di azione delle forze militari non è stata specificata e non sono state fatte menzioni circa il Network Haqqani oppure il gruppo di talebani di Hafiz Gul Bahadar considerati, a differenza di IMU e TIP, “buoni talebani” dagli ufficiali militari e politici perché non rappresentanti una minaccia per il paese.


AUTORE

Giuliano Bifolchi. Analista geopolitico specializzato nel settore Sicurezza, Conflitti e Relazioni Internazionali. Laureato in Scienze Storiche presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha conseguito un Master in Peace Building Management presso l’Università Pontificia San Bonaventura specializzandosi in Open Source Intelligence (OSINT) applicata al fenomeno terroristico della regione mediorientale e caucasica. Ha collaborato e continua a collaborare periodicamente con diverse testate giornalistiche e centri studi.