Balochistan, spina nel fianco del Pakistan

Il Balochistan è la più grande delle quattro province del Pakistan con un’area complessiva pari a 347.190 metri quadrati, ossia il 43.6% del territorio pakistano; è situato in Asia sud-occidentale, si affaccia sul Golfo di Oman, è diviso tra Iran, Pakistan ed Afghanistan e vede la sua importanza per la posizione strategica e per il passaggio di un importante gasdotto dal quale derivano diritti economici di transito per un ammontare che supera i 500 milioni di dollari.

Il termine Balochistan vuol dire “terra dei Baloch”, l’etnia maggioritaria che abita la regione, ed il Pakistan detiene la porzione maggiore dell’area con capoluogo la città di Quetta. I nazionalisti baluci non hanno accettato il governo di Islamabad e Teheran e quindi hanno dato vita ad una serie di movimenti separatisti che si sono sviluppati negli ultimi sessanta anni e sono stati contrastati dalle forze di Intelligence e di Sicurezza iraniane e pakistane

Analizzando la situazione del Balochistan nel 2013 si devono sottolineare le tre esplosioni separate avvenute il 10 gennaio a Quetta che hanno portato alla morte du 117 persone ed al ferimento di altre 216; le prime due hanno ricevuto la rivendicazione del gruppo Lashkar-e-Jhangvi (LeJ) tramite le parole di Abu Bakar Siddique, mentre l’ultimo attacco avvenuto alle ore 3:50 del pomeriggio è stato rivendicato dallo United Baloch Army (UBA). Evento che ha segnato l’inizio dell’anno ed ha preceduto un 2012 caratterizzato dalla morte di 152 sciiti all’interno del Balochistan grazie a 54 incidenti, dato in crescita rispetto al 2011 che aveva registrato la morte di 88 sciiti nel territorio balochi.

Gruppi separatisti come Baloch Liberation Army (BLA) e Baloch Liberation Front (BLF) e Baloch Republican Party (BRP) hanno accelerato la loro attività terroristica mirata contro i leader e gli uffici del Balochistan National Party (BNP) ed il National Party (NP) includendo i sabotaggi ai candidati alle elezioni del 2013.

Recentemente, secondo quanto comunicato da Balochwarna News, portale di informazione che si prefigge di informare la comunità baloci all’estero e l’opinione pubblica mondiale sugli eventi che riguardano il Balochistan considerato dagli autori vittima di atti di guerra e di criminalità, le forze di sicurezza pakistane avrebbero avviato un programma di rapimento diretto nei confronti dei giovani baluci. E’ di sabato, infatti, la notizia che almeno cinque ragazzi sarebbero stati rapiti dall’agenzia di sicurezza di Islamabad mentre sempre nello stesso giorno sarebbe stato ritrovato il corpo del giovane Javed Baloch (18 anni) nell’area di Mongchar, il quale era stato rapito dalle forze di sicurezza pakistane circa sei mesi fa. I baluci accusano quindi il Pakistan di avviare una politica di rapimento ed uccisione dei giovani con l’intento di arrestare i moti indipendentisti della regione.

La situazione in Balochistan è in continuo deterioramento con un aumento dell’attività dei gruppi terrorristici ai danni dei civili, in special modo di religione musulmana sciita ; leggendo il rapporto del South Asia Terrorism Portal (SATP), durante lo scorso anno 396 sciiti sono stati uccisi in 113 attacchi in tutto il Pakistan di cui 152 soltanto nel Balochistan (54 incidenti); nel 2012 il numero era inferiore, seppur significativo, e salito a 136 morti in tutto il territorio pakistano di cui 88 in quello baluci.

Di seguito i dati inerenti l’aumento degli attentati e delle morti.

Anno

Civili

Forze di Sicurezza

Terroristi

Totale

2004

67

21

2

90

2005

71

14

28

113

2006

226

82

142

450

2007

124

27

94

245

2008

130

111

107

348

2009

152

88

37

277

2010

274

59

14

347

2011

542

122

47

711

2012

690

178

86

954

 

Totale

2406

715

558

3679

All’interno della regione operano i seguenti gruppi:
  • Baloch Liberation Army (BLA), nato nel dicembre del 2003 e rappresentante la parte violenta del popolo baluci il quale reclama i propri diritti negati dal governo pakistano.  Tale scontento deriva non solo dalla volontà di avere una maggiore autonomia regionale, ma anche quello dia vere maggiori diritti per quel che concerne l’estrazione mineraria nel Balochistan. All’interno del gruppo operano persone le quali, oltre ad aver partecipato alle rivolte degli anni ’70, hanno vissuto all’estero nella regioen del Golfo ed hanno acquisito esperienza nell’utilizzo delle armi e nelle tattiche militari. La struttura di BLA è formata da piccole cellule le quali hanno la capacità di operare autonomamente senza una direzione centrale. BLA è anche conosciuto con il nome di United Baloch Army (UBA).
  • Baloch Republican Army (BRA): gruppo armato nazionalista formato nel 2006 con l’obiettivo di perseguire l’indipendenza del Balochistan, BRA ha condotto una serie di attacchi ed attentati diretti contro le forze armate pakistane. La maggior parte dei membri è stato addestrato e conduce azioni di guerriglia, imboscate e sabotaggi contro le Forze di Sicurezza del Pakistan, considerato il primo obiettivo, i loro quartier generali, outpost, convogli, ufficiali e personale; come obiettivi secondari vengono presi di mira le infrastrutture civili e statali come le linee ferroviarie, i sistemi di comunicazione, i gasdotti, gli impianti e la rete elettrica.
  • Balochistan Liberation Tigers (BLT): gruppo nato nel 2001, conosciuto anche come Baloch Tiger Liberation oppure Asian Tigers.
  • Balochistan Bunyad Parast Army (BBPA): nell’agosto del 2012 il Ministero dell’Interno del Pakistan ha inserito BBPA nella lista delle 14 organizzazione militanti che operano all’interno del territorio pakistano e che hanno già condotto più di 300 operazioni ed attività terroristiche di rilievo soltanto lo scorso anno.
  • Quetta Shura Taliban (QST): Consiglio dei leader Talebani che trovarono rifugio a Quetta, in Pakistan, dopo l’ingresso delle truppe statunitensi in Afghanistan nel 2001. L’attività principale di QST è quella di raccogliere fondi attraverso organizzazioni di carità musulmana nelle principali città pakistane e reclutare combattenti baluci per la lotta contro la NATO. L’area del Balochistan è importante per le sue risorse naturali e minerarie e per la sua posizione strategica, per questo motivo QST agisce all’interno dell’area con l’intento di destabilizzare il Pakistan attraverso la cooperazione con i gruppi baluci e gli Stati Uniti minando i confini dell’Afghanistan.
  • Jamiat Ulema-e-Islam Fazul (JUI-F): viene descritto come un gruppo rigido nell’applicazione della legge tradizionale islamica nel paese.
  • Balochistan Waja Liberation Army (BWA): gruppo attivo formato nel 2012.
  • Islam Mujahiddin: gruppo formato nel 2012.
  • Tehreek Nafaz-e-Aman: gruppo attivo formato nel 2012.
  • Balochistan Musalla Difa Tanzeem (BMDT): gruppo attivo formato nel 2010.
  • Jaish-e-Islam: gruppo attivo formato nel 2008.

AUTORE

Giuliano Bifolchi. Analista geopolitico specializzato nel settore Sicurezza, Conflitti e Relazioni Internazionali. Laureato in Scienze Storiche presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha conseguito un Master in Peace Building Management presso l’Università Pontificia San Bonaventura specializzandosi in Open Source Intelligence (OSINT) applicata al fenomeno terroristico della regione mediorientale e caucasica. Ha collaborato e continua a collaborare periodicamente con diverse testate giornalistiche e centri studi.