Analisi del progetto TASIM

Nell’era digitale in cui viviamo la realizzazione di una dorsale di comunicazione che possa collegare i paesi euroasiatici rappresenta uno dei progetti più significiativi di prossima realizzazione i cui benefici, economici, sociali e culturali, potranno non solo favorire la cooperazione tra gli Stati ma anche migliorare le relazioni tra attori privati e pubblici. 

Il progetto Trans-Eurasian Information Super Highway (TASIM) prevede la realizzazione di una dorsale in fibra ottica di lunghezza pari a circa 11 mila chilometri e banda iniziale di 2 Tbit/s che interessi principalmente i paesi dell’Eurasia partendo dall’Europa Occidentale arrivando fino all’Estremo Oriente. Il progetto è stato ideato con l’obiettivo di mettere in comunicazione e collegare i maggiori centri di scambio economico e commerciali europei con quelli asiatici e coinvolgerà  principalmente Cina, Kazakhstan, Azerbaigian, Georgia, Turchia,  Grecia, Bulgaria, Serbia, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Slovenia, Austria e Germania interessando attraverso una seconda via ridondante anche la Russia, l’Ucraina e la Polonia.

Gli obiettivi principali del TASIM sono quelli di migliorare la connettività regionale e globale, creare una via di comunicazione diversificata, contribuire alla modernizzazione ed innovazione regionale e collegare i paesi dal punto di vista digitale.

Storia del TASIM

Durante il Summit organizzato nel novembre 2008 per la 14° Conferenza ed Esibizione delle Telecomunicazioni Internazionali e le Tecnologie Informative in Azerbaijan ad opera del Ministro delle Comunicazioni azerbaigiano venne presentato il progetto TASIM ai partecipanti puntando sull’idea di realizzare una rete di informazioni capace di fornire benefici per più di 20 paesi compresi tra l’Europa Orientale e l’Asia Centrale; il giorno 11 novembre 2008 veniva quindi firmata la speciale Dichiarazione di Baku per la creazione del Trans-Eurasian Information Super Highway, supportata dalla Risoluzione delle Nazioni Unite TASIM A/res/64/186 adottata durante la sessantaquattresima sessione dell’Assemblea Generale tenutasi il 21 dicembre 2009. I paesi delle Nazioni Unite che aderirono al progetto sponsorizzandolo furono l’Azerbaijan (il quale assunse il ruolo di coordinatore), gli Stati Uniti, la Germania, l’Australia, la Bielorussia, la Bulgaria, l’Afghanistan, la Cina, l’India, la Georgia, la Svizzera, Israele, l’Iraq, il Canada, la Repubblica di Corea, il Kuwait, la Lituania, il Lussemburgo, il Kazakhstan, il Qatar, la Moldova, il Pakistan, il Portogallo, la Russia, la Slovenia, la Siria, il Tajikistan, la Turchia, il Giappone e l’Ucraina.

Nel luglio del 2011 a Gabala l’Azerbaigian ospitò il primo Gruppo di Lavoro Internazionale del TASIM con la partecipazione di Azerbaigian, Cina, Kazakhstan, Russia, Turchia e Unione Europea; durante la riunione fu stabilito un Segretariato del progetto. I workshop successivi del progetto sono stati quelli del 2-3 ottobre 2011 e dell’8-9 marzo 2012 di Budapest i quali si concentrarono sulla negoziazione e la firma di Accordi di non divulgazione tra le parti.

Il 10 aprile 2012 il Ministro delle Comunicazioni e delle Tecnologie di Informazione della Repubblica dell’Azerbaijan stabilì la creazione di un Gruppo Esecutivo come organo capace di veicolare l’implementazione del TASIM; il Gruppo Esecutivo in collaborazione con un team di esperti internazionali ebbe il compito di creare il concetto iniziale di business per il progetto e di negoziare la formazione di un consorzio TASIM con gli operatori e le dirigenze dei paesi coinvolti.

Il 21 dicembre 2012, con l’obiettivo di velocizzare il progetto, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la risoluzione A/res/67/194 con la quale contribuiva a migliorare il supporto politico al TASIM. Infatti, con l’obiettivo di promuovere l’espansione della via di comunicazione di telecomunicazioni regionale, così anche lo sviluppo del settore privato, della società civile, delle istituzioni internazionali e della cooperazione intergovernativa, la risoluzione A/res/67/194 supportava la creazione di una Alleanza di Connettività Euroasiatica (EuraCA) congiunta con l’Istituto Internazionale di Telecomunicazioni.

La EuraCA è una piattaforma per la promozione e sensibilizzazione al dialogo politico, per facilitare lo scambio di esperienze e conoscenze e per supportare la cooperazione internazionale tra i governi, le organizzazioni presenti all’interno del sistema delle Nazioni Unite ed i raggruppamenti regionali. La missione di EuraCA prevede lo scambio di informazioni, contenuti e servizi transnazionali, fornite una banda larga di connessione all’interno dell’Eurasia.

Il supporto politico delle Nazioni Unite per la creazione dell’Alleanza di Connettività Euroasiatica è stato ribadito nella sessantasettesima sessione dell’Assemblea Generale che si è tenuta il 4 settembre 2013 e che ha visto l’adozione delle risoluzione A/res/67/298.

L’Azerbaigian, paese coordinatore del progetto, ha firmato il 3 dicembre 2013 un Memorandum di Intesa con China Telecom Global Limited (Cina), International Relations and Accounting Centre (Azerbaigian), Kaztranscom JSC (Kazakhstan), Rostelekom OJSC Long-Distance and International Telecommunications (Russia) e Türk Telekomünikasyon A.Ş (Turchia).

Negli anni passati il team che ha condotto il progetto ha considerato numerose opzioni ed aspetti tecnologici, geografici e commerciali per l’implementazione; il lavoro del team unito alla consulenza di Booz & CO e degli esperti internazionali ha permesso di sviluppare proposte avanzate che hanno aumentato la notorietà del TASIM. Sono state condotte estensive negoziazioni commerciali con gli operatori delle telecomunicazioni leader nei paesi e nelle regioni interessate, e tali negoziati e consultazioni sono ancora in fase di progresso. Il transito internazionale dell’Internet Provider (IP) rappresenta un dato che denota un’alta competitività e un’attrazione commerciale in quei paesi dove le maggiore aziende di telecomunicazione hanno i propri obiettivi commerciali e quindi la promozione di un progetto di cooperazione internazionale come quello del TASIM ha la necessità di porre attenzione anche al bilanciamento degli interessi commerciali stessi.

Descrizione del progetto

Il progetto TASIM è una iniziativa a lungo termine basata sull’implementazione di diverse fasi di lavoro e di sviluppo in modo da soddisfare le necessità dei paesi partecipanti i quali presentano caratteristiche molto differenti in termini di livello di sviluppo del settore telecomunicazioni e di livello di richiesta del mercato nazionale. La differenza sostanziale è tra quei paesi definiti “maggiormente sviluppati” i quali mirano ad un elevato servizio legato al network di internet e quelli “meno sviluppati” dove una connessione base ed un prezzo sostenuto che permetta l’accesso ai network internazionali sono visti come la priorità maggiore.

Il progetto è stato organizzato in due grandi fasi di sviluppo;

  1. I paesi chiave della regione e gli operatori principali devono costruire l’infrastruttura necessaria per il transito ed il trasporto e per la connessione ovest-east. Questa struttura deve permettere al TASIM di divenire commercialmente valido e deve favorire una rapida crescita del mercato del transito IP internazionale. Successivamente sarà necessaria la costruzione di un proprio network IP/MPLS gestito centralmente e basato sull’utilizzo della fibra ottica il cui fine è quello di garantire l’affidabilità e la qualità della rete. In questo modo è stata identificata come rendita maggiore del progetto il commercio Europa-Asia di cui una piccola parte dei ricavati sarà rappresentata anche dall’avanzato Servizio di Scambio tra gli operatori;
  2. Le infrastrutture di trasporto permetteranno la connessione dei paesi senza sbocco a costi bassi, specialmente per quelli dell’Asia Centrale. Una nuova rotta di fibra ottica potrebbe essere sviluppata in concomitanza con quella nazionale e le vecchie rotte potrebbero essere modernizzate tecnologicamente per permettere l’integrazione con la rete TASIM.

AUTORE

Gennadi Magomedov. Originario di Vladivostok, dove ha completato il suo percorso formativo in Economia, è analista geopolitico specializzato nel settore Energia e nello studio della regione euroasiatica (in particolare le reppubblice ex sovietiche).