Iran e Pakistan concentrati sul gasdotto

Il Pakistan e l’Iran hanno deciso di monitorare il progetto Iran-Pakistan Gas Pipeline, il cui inizio è previsto per questo dicembre, con l’intenzione di formulare un calendario di implementazione dei lavori maggiormente realistico e favorire quindi il rafforzamento delle relazioni bilaterali e degli scambi economici.

Secondo quanto dichiarato dal Ministro degli Esteri del Pakistan  dopo un meeting intercorso tra il Consigliere del Primo Ministro sulla Sicurezza Nazionale e sugli Affari Esteri, Sartaj Aziz, ed il Ministro degli Esteri dell’Iran, Muhammad Javad Zarif, la compagnia pakistana Inter-State Gas System Ltd. e quella iraniana Tadbir Energy Gaspar Iranian Co. discuteranno durante la prima settimana di dicembre la proposta tecnica e commerciale del gasdotto IP.
L’incontro tra le due parti è avvenuto a Teheran in occasione del 21° Meeting del Consiglio dei Ministri dei dieci membri (Afghanistan, Azerbaijan, Iran, Kazakhstan, Tajikistan, Pakistan, Kyrgyzstan, Turkmenistan, Turchia ed Uzbekistan)dell’Organizzazione di Cooperazione Economica (ECO)  organizzato dal 24 al 26 novembre e focalizzato sui progressi raggiunti nei settori trasporti, commercio, ambiente ed agricoltura per il periodo 2012-2013.

ECO è una organizzazione regionale intergovernativa creata nel 1985 dall’Iran, dal Pakistan e dalla Turchia con lo scopo di promuovere la cooperazione economica, tecnica e culturale tra gli stati membri; tale organizzazione deve essere vista come il sucessore del RCD (Regional Cooperation for Development) operativo dal 1964 al 1979. Nel 1992 all’interno di ECO sono stati inclusi ulteriori sette stati membri attualmente presenti.

Il progetto IP Gas Pipeline, conosciuto anche con il nome di Peace Pipeline (Gasdotto della Pace) prevede il trasporto del gas naturale dall’Iran al Pakistan; l’idea iniziale fu del giovane ingegnere civile pakistano Malik Aftab Ahmed Khan il quale a metà degli anni ’50 pubblicò un aritcolo sul Military College of Engineering dal titolo “Persian Pipeline”.
La capacità iniziale del gasdotto dovrebbe essere pari a 22 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno, numero che dovrebbe salire negli anni successivi fino ad arrivare a 55 miliardi di metri cubi. A discapito di queste stime iniziali, secondo il progetto bilaterale tra il Pakistan e l’Iran, il gasdotto dovrà tasportare soltanto 8.7 miliardi di metri cubi di gas all’anno come da contratto e prevedere una capacità massima di 40 miliardi di metri cubi.

Il costo complessivo è stimato essere pari a 7.5 miliardi di dollari ed il prezzo del gas traportato attraverso tale gasdotto dovrebbe essere pari a 11 dollari per MMBTU (Million British Thermal Unit), costo inferiore rispetto ai 13 dollari per MMBTU previsti per il trasporto del gas attraverso il Trans-Afghanistan Pipeline e rispetto ai 18 dollari MMBTU del Gas Natural Liquido (LNG) importato.

*Per maggiori informazioni in merito alle relazioni internazionali Iran-Pakistan e per analisi e consulenze circa i mercati e le possibilità di investimento di Iran e Pakistan è possibile contattare la Segreteria della Associazione all’indirizzo di posta elettronica info@asrie.org