Nord Europa: hub commerciale e culturale

Con il termine Nord Europa intendiamo la regione settentrionale del continente europeo riguardante, secondo il rapporto pubblicato nel 2011 dalle Nazione Unite, Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Regno Unito, Irlanda, Islanda, Isole Fær Øer e Åland. Con una popolazione totale di circa 100 milioni di persone. L’importanza di questa area geografica è data dal ruolo assunto nel commercio transnazionale quale collegamento tra il mercato degli Stati Uniti e l’area meridionale ed orientale del continente europeo.

Parlando di Nord Europa occorre fare una distinzione in tre macro aree:

  1. Baltico
  2. Scandinavia
  3. Isole (principalmente le Isole Britanniche)

Per quel che concerne queste tre macro aree è possibile constatare un elevato grado di istruzione dovuto ad investimenti nel settore della Ricerca & Sviluppo a livello universitario ed imprenditoriale, in particolar modo nel Regno Unito, in Svezia ed in Norvegia. Quest’ultima mantiene una vitalità economica ed indicatori economici migliori rispetto a quelli dei restanti paesi d’Europa, sebbene abbia subito una contrazione a causa delle crisi economica generale del 2008-2009.

Dal punto di vista culturale il Nord Europa rappresenta una regione di grande interesse e anche di studio per il suo passato storico, per la sua caratterizzazione linguistica e per il fascino che questi paesi sanno esercitare sul pubblico italiano perché richiamano spesso un mondo leggendario e mitologico.

Perché il Nord Europa?

La volontà e l’interesse a dedicare alla regione settentrionale europea una approfondita attività di studio e di ricerca da parte degli istituti economici e finanziari e delle aziende focalizzate sull’internazionalizzazione e l’esportazione, focalizzando l’attenzione su aspetti socio-culturali ed economici, sono legate alla importanza ed al peso economico e politico che questa regione ha sia per l’Italia sia per l’intero continente europeo.

Nello specifico è infatti importante sottolineare come, dati alla mano, sempre più italiani guardano ai paesi scandinavi oppure alle isole di Irlanda e Gran Bretagna come mete dove emigrare e cercare un proprio percorso professionale piuttosto che educativo. Questo ha inoltre permesso una mutua e reale conoscenza tra il mondo culturale ed economico italiano e quello dei paesi nord europei. La mutua conoscenza ha di conseguenza de facto permesso l’affermazione dei prodotti del Made in Italy in questa regione, prodotti che rappresentano garanzia di qualità e di eccellenza. In quanto tali sono destinati ad un pubblico di acquirenti e di utilizzatori in costante crescita con capacità di acquisto sempre maggiore e con un trend più positivo rispetto ad altre aree europee.

La vicinanza di tale regione con l’Italia, la rete di collegamenti efficiente ed efficace che ne permette il facile accesso e le politiche interne volte a favorire attività commerciali (in primo luogo nell’area del Baltico) sono solo alcuni elementi che rendono il Nord Europa ancora più interessante agli occhi del mondo imprenditoriale e produttivo, nonché economico e culturale italiani.

Focalizzando la nostra attenzione al mercato del Baltico, ad esempio, è importante sottolineare come negli ultimi anni si sia sviluppata la tendenza ad acquistare prodotti del settore agroalimentare italiano e a studiare il modello turistico tipico dell’Italia con l’intento di migliorare la qualità del servizio fornito ai visitatori esteri, i quali stanno riscoprendo la bellezza ed il fascino di Estonia, Lettonia e Lituania dopo la caduta dell’Unione Sovietica e la conseguente creazione di repubbliche indipendenti e con l’avvicinamento di tali paesi all’orbita Occidentale (e.g. NATO ed Unione Europea). L’Estonia ha introdotto l’Euro come valuta nazionale dal 1 Gennaio 2011 e la Lettonia introdurrà la moneta unica il 1 Gennaio 2014.

La Scandinavia, dal canto suo, rappresenta una regione molto ampia geograficamente e culturalmente con notevoli differenze interne e di notevole interesse per gli investimenti. Il suo mercato interno è caratterizzato da una forza di acquisto molto elevata come dimostrato dai dati del PIL pro capite molto superiore alle medie del continente europeo ed in generale dalla maggior parte degli indicatori economici e sociali a livello mondiale dove le nazioni in oggetto hanno sempre un ranking tra i migliori nei vari settori di interesse ed oggetto di esame. Questa regione deve il suo sviluppo alla ricchezza di risorse naturali ed energetiche abilmente sfruttate dalle imprese nazionali: petrolio e gas naturale in Norvegia, legname in Svezia e Finlandia, energia eolica in Danimarca e Svezia, energia idroelettrica in Norvegia. Negli ultimi anni è molto cresciuto il settore turistico, crocieristico e naturalistico, oltre a tutto l’indotto legato alla cultura. Sono molti elevati anche gli investimenti nel settore Ricerca & Sviluppo e questi hanno favorito la specializzazione in settori chiave come quello dell’Informatica, Telecomunicazioni, Servizi e Terziario. Ricerca & Sviluppo sono state fonti di attrazioni proprio di molti italiani i quali hanno rivolto il loro interesse al mondo accademico in primis in Norvegia, Svezia e Finlandia, paesi le cui istituzioni scolastiche ed universitarie primeggiano per attività di investimento per premiare spirito di iniziativa e le idee innovative di giovani talenti.

Investimenti rivolti ai giovani sono presenti anche in Gran Bretagna, paese che ha purtroppo subito un certo rallentamento come motore dell’economia europea a causa delle crisi economica. Nonostante questo, riesce tuttora ad esercitare un notevole fascino sull’Italia perché ritenuta uno dei paesi tuttora capaci di offrire possibilità di affermazione e realizzazione, in quanto il sistema britannico ha di per sé insiti molti fattori di imprenditorialità e sviluppo, dovuti alla propria storia di impero economico, produttivo e commerciale. Il mercato britannico rappresenta ancora un mercato piuttosto vitale e vivace in cui il settore privato sta assumendo un ruolo di sempre maggior rilievo. Per questo la Gran Bretagna rappresenta un importante interlocutore cui il mondo imprenditoriale italiano deve rivolgersi.

Per quanto concerne l’Irlanda è fondamentale sottolineare la capacità del paese di restituire il prestito erogato dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) ed alle istituzioni europee per poter aiutare il governo ad affrontare la crisi economica: prestito che è stato utilizzato opportunamente con focus su sviluppo, innovazione e ottimizzazione della macchina economica nazionale. Questa sua capacità ha fatto accrescere l’affidabilità dello stato irlandese agli occhi delle istituzioni internazionali. A tutto questo è possibile aggiungere una popolazione tra le più giovani in Europa, popolazione molto propensa alla conoscenza e alla interazione con il mondo estero. In quest’ottica l’Italia è una delle mete preferite per viaggi culturali e per il fattore religioso che lega intimamente le due nazioni: ricordiamo che l’Irlanda è l’unica nazione Cattolica del Nord Europa. Sottolineiamo come il regime fiscale irlandese sia agevolato e siano state create delle zone economiche speciali, come quella di Shannon, al fine di favorire lo sviluppo nazionale e regionale. A questo va aggiunto l’incremento delle attività nel settore turistico e del Food & Beverage. Questi fattori fanno dell’Irlanda un paese di sicuro interesse per le PMI italiane alla ricerca di nuovi mercati e partnership commerciali.

Non può prescindere dal nostro progetto l’Islanda, “isola dei ghiacci”, che esercita un grande fascino sul pubblico italiano in quanto idealizzata come il paese capace di fornire standard di vita elevati caratterizzati da una forte coesione sociale, grande importanza data alla istruzione e centralità del settore sanitario. L’Islanda è stata capace di combattere la grave crisi economica che aveva colpito la nazione: è stato avviato un notevole miglioramento della economia testimoniato da una crescita del PIL nazionale del 2.4% nel 2012 e dalla diminuzione della disoccupazione, attualmente scesa al 6.1%.

Le Fær Øer e le Åland, sono nazioni indipendenti ma sotto la giurisdizione del Regno di Danimarca e della Repubblica Finlandese di cui sono rispettivamente una Nazione ed una Provincia autonoma.


AUTORE

Anders Björklund. Laureato in Lingue e Traduzioni con specializzazione in interpretariato dall’Italiano allo svedese, norvegese, danese ed inglese (e viceversa), amante della scrittura e della geopolitica, vive tra l’Italia e la Scandinavia.