Ungheria al centro degli interessi commerciali europei

Stato dell’Europa centro-orientale facente parte dell’Unione Europea, l’Ungheria ha avviato dal 1968 sotto la leadership di Janos Kadar un processo di liberalizzazione della propria economia, introducendo il modello denominato “Comunismo Gulash”, riuscendo ad istituire nel 1990 le prime elezioni multipartitiche ed il commercio del libero mercato. Attualmente l’Ungheria fa parte della NATO, ingresso avvenuto nel 1999, e dell’Unione Europea dal 2004; nel 2011 il paese ha assunto la carica della presidente dell’Ue durata sei mesi.

L’importanza dell’Ungheria è dovuta alla sua posizione geografica che pone il paese al centro delle vie di trasporto e delle rotte commerciali terrestri che collegano l’Europa occidentale alla penisola dei Balcani e l’Ucraina al bacino del Mediterraneo orientale; ai fattori di natura strategica si devono aggiungere poi la presenza di risorse naturali quali gas, carbone e bauxite che fanno dello stato ungherese un mercato di attrazione per gli investimenti esteri.

Nome paese Repubblica di Ungheria
Ordinamento dello stato Repubblica
Forma di Governo Democrazia Parlamentare
Capitale Budapest (47 30 N – 19 05 E)
Presidente della Repubblica János Áder eletto il 2 maggio 2012.
Il presidente viene eletto ogni 5 anni dall’Assemblea Nazionale (possibilità di elezione per un secondo mandato); le prossime elezioni sono previste per maggio 2017.
Primo Ministro Viktor Orbán eletto il 29 maggio 2010.
Parlamento Unicamerale; numero deputati 386
Elezioni politiche Ogni 4 anni
Partiti in parlamento: Dopo il ballottaggio aprile 2010 la composizione del nuovo parlamento è di 386 seggi:

  • 263 parlamentari FIDESZ – KNDP (Centro destra)
  • 59 parlamentari MSZP (Centro sinistra)
  • 47 parlamentari  JOBBIK (Destra)
  • 16 parlamentari  LMP (Liberale)
Divisione territoriale 19 regioni (Bacs-Kiskun, Baranya, Bekes, Borsod-Abauj-Zemplen, Csongrad, Fejer, Gyor-Moson-Sopron, Hajdu-Bihar, Heves, Jasz-Nagykun-Szolnok, Komarom-Esztergom, Nograd, Pest, Somogy, Szabolcs-Szatmar-Bereg, Tolna, Vas, Veszprem, Zala)
Capitale e città capoluogo di regione Budapest (capitale), Bekescsaba, Debrecen, Dunaujvaros, Eger, Erd, Gyor, Hodmezovasarhely, Kaposvar, Kecskemet, Miskolc, Nagykanizsa, Nyiregyhaza, Pecs, Salgotarjan, Sopron, Szeged, Szekesfehervar, Szekszard, Szolnok, Szombathely, Tatabanya, Veszprem, Zalaegerszeg (totale 23 città)
Altre città 233 città, 2889 comuni

Popolazione e Società

Lingua ufficiale Ungherese (o magiaro). E’ una lingua del ceppo ugro-finnico parlata in Ungheria e nelle aree adiacenti di Romania, Slovacchia, Ucraina, Serbia, Croazia, Austria e Slovenia parlata da 13.6 milioni di persone come lingua madre (9.5 milioni vivono nello stato ungherese).
Popolazione 9.939.470 persone (stime luglio 2013) di cui il 96.9% ungherese ed il 3.1% di altre etnie (rom, tedeschi, croati, rumeni, slovacchi, ecc) .
Densità di popolazione 108 abitanti/ km²
Urbanizzazione 64.79%
Struttura della società 0 – 14 anni: 14.8% della popolazione15 -24 anni: 11.9% della popolazione25 – 54 anni: 41.6% della popolazione55 – 64 anni: 14.2 % della popolazione65 anni ed oltre: 17.5% della popolazione
Crescita della popolazione -0.2% (stima del 2013).
Tasso di natalità 9,37 nascite su 1000 abitanti (stima del 2013)
Tasso di mortalità 12.71 morti su 1000 abitanti (stima del 2013)
Religione Cattolica romana 51.9%, Calvinisti 15.9%, Luterani 3%, Greci ortodossi 2.6%, altri cristiani 1%, altri (atei, altre religioni, non specificato) 25.2%
Festività Capodanno 1 gennaio, Festa nazionale 15 marzo, Pasqua, Festa del lavoro 1 maggio, Pentecoste, Festa nazionale 20 agosto, Festa nazionale 23 ottobre, Il Giorno dei Santi 1 novembre, Natale 25-26 dicembre
Moneta ufficiale Fiorino ungherese (1 euro = ca. 290 Fiorini)

Geografia e Clima

Il paese confina con l’Austria (366 km), la Croazia (329 km), la Romania (443 km), la Serbia (166 km), la Slovacchia (676 km), la Slovenia (102 km) e l’Ucraina (103 km); la superficie totale è di 93.028 km quadrati, di cui 89.608 km quadrati terrestri e 3.420 km quadrati di superficie idrica. Il territorio nazionale è composto per due terzi da pianura mentre la restante è caratterizzato dal paesaggio collinare e montano. Il 47.24% del territorio è arabile, l’1.97% è destinato alle coltivazioni permanenti mentre la restante parte, il 50.79%, è destinata ad ulteriori usi.Il monte Kékesteto è il più alto del paese e raggiunge quota 1014 metri; i fiumi principali sono il Danubio (Duna) ed il Tibisco (Tisza) ed il lago maggiore è il Balaton con una superficie pari a 596 km quadrati.Il clima dell’Ungheria è continentale con inverni freddi ed umidi ed estati calde; le perturbazioni che raggiungono il paese si attenuano, pertanto il territorio è estremamente adatto all’attività agricola.Dal punto di vista ambientale il paese presenta problematiche inerenti la gestione dei rifiuti, dell’efficienza energetica e dell’inquinamento idrico, del suolo e dell’aria; per poter rispettare gli standard imposti dall’Unione Europea il governo di Budapes necessita di ampi investimenti in tale settore.

Relazioni Internazionali

Accordi internazionali di maggiore rilevanza
  • Adesione NATO 12 marzo 1999
  • Membro effettivo dell’Unione Europea 1 maggio 2004

Principali organizzazioni economiche internazionali a cui aderisce

  • Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO)
  • Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE)
  • Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA)
  • Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa (UN ECE)
  • Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD)
  • Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO)
  • Centro Internazionale per il Commercio (ITC)
  • Convenzione Europea Statuto sull’Energia (EECH)
  • Organizzazione Internazionale per lo Zucchero (ISO)
  • Consiglio Internazionale per il Grano (IGC)
  • Organizzazione Internazionale per il Cacao e il Cioccolato (ICCO)
Economia

L’Ungheria ha effettuato la transizione da un’economia centralizzata a quella di mercato favorendo un aumento del PIL pro capite di due terzi rispetto alla media europea. Il settore privato, attualmente, rappresenta l’80% del PIL; gli investimenti e le proprietà estere sono molto diffusi con un ammontare complessivo di capitale estero investito nel paese superiore ai 70 miliardi di dollari.Nel 2008, anno dell’inizio della crisi economica, l’Ungheria si trovò impossibilitata a far fronte al proprio debito e quindi si avvalse dell’assistenza finanziaria del Fondo Monetario Internazionale (IMF), dell’Unione Europea e della Banca Mondiale riuscendo ad ottenere l’erogazione di 25 miliardi di dollari. Nel 2009 la crisi economica ebbe una notevole influenza sull’economia ungherese causando una contrazione del 6.8%.Con l’intento di stimolare il settore produttivo e sostenere le famiglie, nel 2010 e nel 2011 Viktor Orban, Primo Ministro e leader del partito conservatore FIDESZ, ha avviato una serie di misure fiscali; tra le più significative quella che ha visto l’introduzione di un’aliquota unica di imposta al 20%, destinata a scendere al 16% nel corso del 2012. Nel 2010 il governo aveva già varato una serie di riforme fiscali ad hoc di tassazione straordinaria a carico di servizi finanziari (banche ed assicurazioni), distribuzione di energia, telecomunicazione e GDO con l’intento di ridurre la pressione del deficit.L’economia ungherese, grazie alle misure adottate, ha iniziato la sua ripresa nel 2010 con un incremento delle esportazioni, specialmente verso la Germania, archiviando una crescita pari all’1.7% nel 2011.Nel primo trimestre del 2011 il governo di Budapest ha dato il via al piano “Kalman Szell” consistente in una serie di misure strutturali di risanamento e razionalizzazione della spesa pubblica, attenuando in parte le critiche provenienti dal FMI e dalla CE causate dall’introduzione da parte dell’Ungheria di misure di fiscalità straordinaria anticrisi contrarie alle norme dell’Unione Europea in tale ambito. Il rifiuto di Budapest di seguire le raccomandazioni di politica economica dell’Ue e dell’IMF ha comportato la rottura dei colloqui con gli istituti di credito a fine 2012.

Occorre ricordare che dal momento del suo ingresso all’interno dell’Unione avvenuto nel 2004, l’Ungheria è stata sottoposta alla Procedura per il Deficit Eccessivo da parte della Commissione Europea con la richiesta da parte di Bruxelles al governo di Budapest di avviare riforme in grado di far decrescere il livello del deficit e farlo attestate al di sotto del 3% del PIL nazionale.

La debolezza economica dell’Europa occidentale, così come la mancanza di investimenti e di domanda hanno causato una diminuzione del PIL ed un livello di disoccupazione attestato nel periodo 2011-2013 all’11%.

Il 30 settembre il governo ha sottoposto al Parlamento la previsione di bilancio 2014 ed una serie di manovre volte a ridurre il deficit e portarlo al 2.9% il prossimo anno. Lo Stato ha inoltre assunto un ruolo dominante in quella che era fino a poco tempo fa una delle industria del gas naturale completamente privatizzate in Europa a seguito degli acquisti della compagnia tedesca E.ON nel mercato all’ingrosso del gas naturale. Questi ed altre misure normative fanno parte della campagna per tagliare il prezzo dell’energia per le famiglie ungheresi e per richiamare la popolarità del partito FIDESZ in vista delle elezioni parlamentari del 2014.

2008 2009 2010 2011 2012 2013
GDP growth (%) 0,9 -6,8 1,3 1,5 0,5 1,5
Private consumption (%) -0,2 -6,4 -2,1 -0,1 -1,1 0,4
Gross domestic investment (GDP%) 21,7 20,7 18,0 17,2 16,9 16,9
Unemployment rate (%) 7,8 10,0 11,2 11,0 11,0 11,0
Export dynamic (%) 5,7 10,2 14,3 9,1 6,0 8,0
Inflation (%) 3,5 5,6 4,7 4,2 5,2 3,8
Current account (GDP %) -7,3 -0,2 1,1 1,9 2,2 1,1

 

Commercio con l’estero

2006

2007

2008

2009

2010

2011*

Esportazioni

58 935

69 004

73 380

59 497

71 407

73 892

Importazioni

61 314

69 123

73 700

55 518

65 883

67 285

Saldo

-2 379

-119

-319

3 979

5 524

6 607

 

Risk Assestment

Business Climate rating: A2Il clima economico può essere considerato buono. Se disponibili, le informazioni finanziarie delle imprese locali sono affidabili, il recupero dei crediti è ragionevolmente efficiente e le istituzioni generalmente sono operative.Le operazioni tra i gruppi di solito vengono effettuate senza problemi in un ambiente relativamente stabile, a dimostrazione del rating A2.I punti di forza dell’Ungheria sono:

  • Economia diversificata
  • Forza lavoro specializzata
  • Grande contributo degli investimenti diretti stranieri

I punti di debolezza sono invece:

  • Elevato debito pubblico
  • Forte necessità di finanziamenti esterni e insufficiente accumulo di riserve di valuta estera
  • Tasso di cambio variabile
  • Alta esposizione dei debitori e dei titolari di un mutuo al rischio di cambio

Doing Business

Regione: Europa e Asia CentraleCategoria: Reddito medio-altoPIL Pro Capite: 12.930 dollariDoing Business 2014 rank: 54Doing Business 2013 rank: 52Cambiamento del rank: – 2 posizioni

Doing Business 2014 DTF: 66.05 %

Doing Business 2013 DTF: 66.10 %

Miglioramenti DTF: – 0.05

[Distance to Frontier (DTF) mostra la distanza di ogni economia dalla “frontiera” che rappresenta la performance massima che può essere raggiunta in ogni categoria e sezione analizzata]

Investimenti esteri

Il valore cumulativo degli investimenti esteri fino al 2011 ha superato la quota di 72  miliardi di Euro; la maggior parte di questi investimenti e capitali dalla Germania (15 miliardi di euro, 22%) dall’Olanda (12,5 miliardi di euro, 18,3%), dall’Austria (9,4 miliardi di euro, 13,7%), dal Lussemburgo (3,9 miliardi di euro, 5,7%), dalla Francia (3,5 miliardi di euro, 5,2%) e dagli Stati Uniti (2,9 miliardi di euro, 4,2%).  Occorre notare però che l’ammontare relativamente alto degli investimenti diretti esteri effettuati da Olanda, Austria e Lussemburgo è legato anche al fatto che molte aziende multinazionali, per motivi di fiscalità di vantaggio, realizzano i propri investimenti tramite filiali con sede in tali paesi.Per quanto concerne i settori di maggior attrazione per gli investimenti diretti esteri, circa i due terzi sono stati orientati a finanziare il settore servizi (circa 66%) con la seguente ripartizione:

  • servizi a sostegno di attività economiche (22%);
  • commercio e riparazione (13%),
  • trasporti e telecomunicazioni (9%),
  • attività immobiliari (9%),
  • settore bancario (8%)

Il 25% degli investimenti diretti esteri è stato orientato al settore manifatturiero, all’interno di questa categoria i settori più competitivi sono stati:

  • la produzione di autoveicoli,
  • produzione di macchine elettroniche e apparecchi,
  • industria chimica e farmaceutica,
  • industria alimentare.

Realizzazione di una attività imprenditoriale in Ungheria

Dal 1998 l’ Ungheria ha adottato una legge di tutela per gli investimenti stranieri (Legge XXIV del 1998).Le persone estere possono godere di una totale libertà di impresa, sono infatti  sottoposte alle stesse modalità a cui sono sottoposti gli ungheresi.
Il Paese figura come un ottimo luogo per lo svolgimento di attività logistiche e di distribuzione, aventi per oggetto anche l’importazione di beni prodotti dai Paesi del Medio ed Estremo Oriente.L’ unica eccezione riguarda l’acquisto di terreni agricoli, che risulta essere riservato alle sole persone fisiche ungheresi.
Qualora una persona fisica o giuridica straniera intenda acquistare un immobile non agricolo deve ottenere un’ autorizzazione da parte dell’ Ufficio Amministrativo della Capitale o della Provincia in cui si trova l’immobile.Personalità GiuridicaNella legislazione ungherese le società si dividono in due categorie: quelle aventi personalità giuridica: S.p.a. e S.r.l. e quelle non dotate della stessa: S.n.c. e S.a.s.Successivamente alla sottoscrizione dell’atto costitutivo bisogna, non oltre 30 giorni, depositare la richiesta di registrazione. Una volta presentata, si riceverà il numero della stessa e di partita IVA,  da questo momento sarà possibile operare sul mercato.E’ necessaria la documentazione tradotta ufficialmente in lingua ungherese, oltre alle ricevute attestanti  l’avvenuto pagamento delle imposte ed una dichiarazione della banca attestante l’avvenuto versamento di capitale sociale per poter depositare la richiesta di registrazione.

L’atto costitutivo

Nel caso di società in nome collettivo, di società in accomandita semplice o di società a responsabilità limitata, l’atto costitutivo potrà essere redatto compilando un “contratto tipo”, che costituisce allegato alla legge n. V del 2006 sulla pubblicità delle imprese.
Una volta effettuata l’iscrizione della società nel registro delle imprese, l’atto costitutivo non è impugnabile e la dichiarazione di nullità può essere pronunciata solo su querela e per i casi indicati dalla legge n. IV del 2006.

Soci
Possono essere soci sia persone fisiche sia persone giuridiche, ungheresi o straniere, residenti in Ungheria o all’estero.

Se i soci dovessero essere residenti all’estero, allora dovranno nominare un proprio rappresentante residente in Ungheria.

Nel caso di società uni personali il capitale sociale dovrà essere interamente versato al momento della costituzione della società. La legge n. IV del 2006 consente ad una società unipersonale  di avere come socio una società a sua volta unipersonale.

Capitale sociale

Per una SRL, il capitale sociale minimo è pari a 500.000 HUF (circa 1700 euro). Inoltre dovrà essere versata in denaro una cifra non inferiore alla metà di ciascuna quota (nel caso di società uni personali 100.000 HUF). Il pagamento può avvenire su un conto bancario separato aperto presso una banca registrata in Ungheria, oppure mediante la dichiarazione dell’amministratore controfirmata da un avvocato ungherese o mediante un documento pubblico preparato da un notaio ungherese. Nel caso in cui il pagamento venisse effettuato tramite un avvocato, l’amministratore deve aprire il conto bancario della società entro 8 giorni.

Il residuo del capitale sociale deve essere messo a disposizione della società entro un anno.
Per quanto riguarda i conferimenti non pecuniari, i soci si impegnano a metterli a disposizione della società nei modi e nei tempi stabiliti, ma non oltre i tre anni dalla costituzione della stessa. Si possono prendere in considerazione come contributi non pecuniari solo beni, opere intellettuali oppure diritti o pretese che possono essere messe sotto esecuzione e più tardi possono essere trasferiti dalla società economica senza il consenso dei terzi. Nel caso di fondazione di S.r.l. senza quote pecuniarie o dove queste raggiungano il 50% delle quote dei membri, dovranno essere messe a disposizione della società contestualmente alla fondazione.

L’apertura e il mantenimento di conti in valute diverse è consentito.

Per una S.p.a. privata , il capitale sociale minimo è pari a 5.000.000 HUF (circa 17.000 euro), per una pubblica è pari a 20.000.000 HUF (pari a circa 68.000 euro).

Dovrà essere versata in denaro una cifra non inferiore al 30% del valore nominale o del valore di emissione delle proprie azioni.

I conferimenti in denaro da parte del socio straniero possono essere effettuati anche in valuta o tramite  trasferimento via banca.

Eventuali conferimenti in natura dovranno essere interamente liberati al momento della presentazione della richiesta di registrazione.

Amministrazione della società

Per la S.r.l. non è prevista la possibilità di nominare un consiglio di amministrazione  (C.d.A.)
Per la S.p.a. è obbligatoria la nomina di un C.d.A., fatto salvo il caso in cui i soci nell’atto costitutivo nominino un direttore generale, al quale si applicheranno le norme relative al consiglio.

Oggetto sociale

L’attività principale che la società intende svolgere e quelle che essa intenderà indicare nel registro delle imprese non devono essere necessariamente indicate nell’atto costitutivo, è sufficiente indicarle utilizzando un elenco denominato Teàor 08 (elenco di attività riconosciute dallo Stato ungherese). Nel caso di attività aggiuntive bisognerà presentare una dichiarazione scritta all’Ufficio Fiscale competente sul modulo predisposto.

Spese e costi

Spese di costituzione per una S.r.l. nel 2012:

  • Tassa di registro HUF 100.000
  • Tassa di pubblicazione HUF 5.000
  • Tassa di registrazione alla Camera di Commercio HUF 5.000
  • La spesa della traduzione autentica degli estratti della società delle persone giuridiche straniere.

Spese di costituzione per una S.p.a. nel 2012:

  • Tassa di registro HUF 100.000 (S.p.a. chiusa); HUF 600.000 (S.p.a. pubblica)
  • Tassa di pubblicazione HUF 5000
  • Tassa di registrazione alla Camera di Commercio HUF 5000
  • La spesa della traduzione autentica degli estratti della società delle persone giuridiche straniere.

Sistema fiscale ungherese

Imposta sugli utiliL’aliquota dell’imposta sugli utili è pari al 10% fino a 500 milioni di fiorini di base imponibili. Al di sopra dei 500 milioni l’aliquota resta a 19%, comunque una delle più basse applicate all’interno dell’UE.
Imposta sul Valore Aggiunto (IVA)L’aliquota dell’imposta è pari al 27% per la maggior parte dei prodotti, eccetto alimenti di base come latte, pane e altri per i quali è prevista un’aliquota del 18%.
Imposta locale industrialeLa vigente normativa ungherese (legge n. C del 1990) prevede un’imposta detta “locale sull’attività imprenditoriale”.
La base imponibile per il calcolo di tale imposta è costituita dai ricavi netti derivanti dalle vendite diminuiti dei costi sostenuti per l’acquisto di materie prime e degli eventuali costi trasferiti.
L’aliquota applicabile varia da un minimo pari allo 0% ad un massimo del 2%. La determinazione dell’aliquota è lasciata alla discrezionalità dell’Autorità Comunale.
L’imposta locale industriale non è deducibile dalla base imponibile dell’imposta sugli utili.Imposta sul reddito presuntoA differenza della normativa italiana è possibile il non adeguamento della stessa fornendo la prova contraria. Inoltre, anziché determinare l’imponibile minimo in base agli elementi patrimoniali, è definita una redditività minima (2%) del fatturato aziendale.Imposta sui dividendi in relazione alle persone giuridicheLe società fiscalmente residenti in Ungheria sono esentate dal pagamento dell’imposta sui dividendi ricevuti dalle Società che le controllano.
Le società non residenti non hanno l’obbligo di imposta sui dividendi. Coloro che li percepiscono non hanno l’obbligo di versamento dell’imposta, né la società che li paga ha obbligo di ritenuta.

Royalties

Il 100% delle entrate contabilizzate a titolo di royalties è escluso dalla base imponibile dell’imposta locale industriale.

Contributi previdenziali e sanitari

l datore di lavoro è tenuto a versare un importo pari al 27% del salario del lavoratore (il 24% a fini previdenziali e pensionistici, mentre il restante 3% è a favore del sistema sanitario nazionale). In questo è compreso anche il contributo per lo sviluppo dell’occupazione e l’assistenza ai disoccupati a carico del datore di lavoro.

Il datore di lavoro è inoltre sostituto di imposta per quanto attiene al pagamento degli oneri spettanti al lavoratore, pertanto trattiene dal salario un ulteriore 18,5% ( 10% ai fini previdenziali e pensionistici, 8,5% per l’assistenza sanitaria obbligatoria). In questi è compreso anche il contributo per lo sviluppo dell’occupazione e l’assistenza ai disoccupati a carico del lavoratore.

E’ inoltre costituito un fondo per lo sviluppo professionale, al quale il datore di lavoro o mandante è tenuto a versare un importo pari all’1,5% del salario.

Annualmente il governo definisce per i contributi previdenziali la c.d. base imponibile minima che attualmente è pari a 108.000 HUF (ca. 370 euro).

Contributo per innovazioni

L’aliquota del contributo è pari allo 0,3%.

I soggetti passivi del contributo per le Innovazioni sono le società economiche comprese nel campo di applicazione della legge sulla Contabilità.

Le società qualificate come micro e piccole imprese non sono tenute a pagare tale imposta.
Si definisce piccola quell’impresa con le seguenti caratteristiche:

  • Meno di 50 dipendenti
  • Fatturato annuale o totale dell’attivo di bilancio non superiore ai 10 milioni di Euro

Nel calcolo di tale somma devono tenersi in conto i dati di tutte le società collegate o partner.
La base imponibile del contributo è pari alla base imponibile dell’imposta locale industriale.
Sono deducibili dalla base imponibile le spese di ricerca e sviluppo.

Imposta ambientale

E’ dovuta da chi scarica materiale inquinante nell’aria, nell’acqua o nel terreno.
Inoltre per le automobili aventi potenza superiore a 170 cv è stata introdotta una nuova tassa.
Aria

Per lo scarico di SO2, ossidi di azoto o materiali solidi non tossici.
SO2 HUF 50/kg (pari a Euro 0,18/kg)
NO HUF 120/kg (pari a Euro 0,44/kg)
Rifiuti solidi    HUF 30/kg (pari a Euro 0,11/kg)
Acqua

Variabile da HUF 90 a HUF 220.000 (pari a Euro 0,33-760/kg), moltiplicato per il coefficiente di zona (0,7-1,4) e l’indice di inquinamento (0,8-1,3).

Terreno

HUF 120/m3 (circa Euro 0,41/m3) moltiplicato per il coefficiente di zona (1,0-5,0) e l’indice di carico (che indica la concentrazione dei materiali inquinanti, da 0,0025 a 100).

Imposta sui redditi delle persone fisiche

La totalità dei redditi delle persone fisiche fiscalmente residenti in Ungheria ed i redditi percepiti in Ungheria da parte di soggetti non residenti vengono tassati sulla base di un’aliquota progressiva.
Scaglioni ed aliquote:

REDDITO ANNUO ALIQUOTA D’IMPOSTA
Da 0 a 2.420.000 HUF (8.350 Euro) 16%
Oltre i 2.420.000 HUF 20,2%

Interessi

Per le persone fisiche l’imposta sugli interessi percepiti è pari al 20% del reddito così ottenuto. Esiste comunque la possibilità di detrarre tale imposta.

Imposta sui dividendi distribuiti ad una persona fisica

Nel caso di distribuzione dei dividendi ad una persona fisica si applica una ritenuta alla fonte del 16%, (articolo 66 della legge CXVII del 1995), salvo l’applicazione di una convenzione contro le doppie imposizioni tra l’Ungheria ed il paese di residenza del socio che percepisce il dividendo.

E’ presente una convenzione contro la doppia imposizione tra Ungheria e Italia (Decreto del Consiglio di Min. 53/1980 (XII.22.): l’aliquota di imposta sui dividendi corrisposti ad un socio con residenza fiscale in Italia è pari al massimo al 10% dell’ammontare lordo dei dividendi.
Quindi il soggetto italiano potrà chiedere il rimborso della somma eccedente tale aliquota massima. Le istanze del rimborso devono essere accompagnate da un attestato ufficiale dello Stato in cui il contribuente è residente, dal quale risulti l’esistenza delle condizioni necessarie per avere diritto all’applicazione delle esenzioni o riduzioni previste dalla convenzione bilaterale.

Investimenti dell’Ungheria all’estero

Anche l’Ungheria, in questi ultimi anni, ha iniziato ad investire capitali all’estero. Alla fine del primo semestre del 2011 il valore degli stock degli investimenti ungheresi realizzati nei Paesi esteri ha raggiunto 15,2 miliardi di Euro. Il 53% di questi ultimi è stato investito nei Paesi dell’Europa Centro-Orientale, dei quali 1,8 miliardi di Euro (13,7%) nella Repubblica Slovacca è 1,7 miliardi di Euro (12,8%) in Croazia. Nella graduatoria per Paesi seguono la Svizzera, con 943 milioni di Euro (7,1%), la Bulgaria con 854 milioni di Euro (6,4%), il Lussemburgo con 791 milioni di Euro (6%) e Cipro con 720 milioni di Euro (5,4%).

(Si ringrazia per la stesura di tale scheda l’Ambasciata della Repubblica di Ungheria in Italia per il supporto fornito)


Per maggiori informazioni, analisi e consulenze in merito all’Ungheria ed alle relative opportunità di business ed investimenti è possibile contattare la Segreteria dell’Associazione all’indirizzo di posta elettronica info@asrie.org